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RS, 15/12/2016

Nel Bologna dove tutti sono importanti, solo Mounier non trova spazio

Nel Bologna versione 2016-2017, una squadra con le idee chiare che gioca bene al calcio e combatte su ogni pallone, ogni elemento della rosa è fin qui riuscito a portare il proprio mattone, piccolo o grande, alla causa. Fatta eccezione per qualche punticino di troppo lasciato per strada e per qualche direzione di gara a dir poco rivedibile, i motivi per storcere il naso sono prossimi allo zero, l’ambiente è compatto e tutto sembra filare per il verso giusto. Un verso che però non comprende, almeno fino a questo momento, Anthony Mounier.
Escludendo Alex Ferrari, fermo ai box per infortunio in questo avvio di stagione, l’esterno d’attacco francese è infatti l’unico giocatore di movimento che non è mai stato schierato da Roberto Donadoni, nemmeno per un minuto. Nessun problema sul campo, perché Simone Verdi e Ladislav Krejci sono senza dubbio tra i punti di forza dei rossoblù, e nessun problema neanche fuori, perché il ragazzo di Aubenas, diventato papà per la seconda volta la scorsa settimana, si sta dimostrando un professionista esemplare, ma la sua situazione non può che far nascere un po’ di perplessità.
Nell’ultimo giorno del mercato estivo Mounier è stato molto vicino a salutare Casteldebole per fare rientro in patria, in un imprecisato club della Ligue 1, poi i problemi fisici fatti riscontrare da Alessio Cerci in sede di visite mediche hanno di fatto bloccato la sua partenza. Questo scenario, con esito stavolta positivo per tutte le parti in causa, potrebbe riproporsi a gennaio, ma fino ad allora che ne sarà del buon Anthony? Nello scorso campionato 30 presenze, 4 gol (fondamentali quelli contro Frosinone e Sampdoria) e tante buone prestazioni, paradossalmente più sotto la complicata gestione Delio Rossi che in seguito con Donadoni, quest’anno niente di niente.
A Roma contro la Lazio l’emergenza in attacco era piuttosto evidente, eppure per il numero 7 non c’è stato spazio, neppure a partita in corso, sintomo che le sue caratteristiche mal si sposano con le idee del tecnico. Guardando al match casalingo di domenica col il Sassuolo, la speranza è che Verdi recuperi a pieno dalla botta alla caviglia destra rimediata martedì in allenamento e possa partire titolare, ma se le cose dovessero andare diversamente potrebbe essere l’occasione giusta per ridare una possibilità a Mounier. Poi, ovviamente, tutto dipenderà da lui, che forse ha qualcosa in meno dei suoi diretti concorrenti per una maglia, ma che non può nemmeno essere considerato l’ultima ruota del carro.

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