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Percorso della Memoria Rossoblù, Centro Bologna Clubs, Comitato per l'Ottavo Scudetto e Futuro Rossoblù in coro:

Percorso Memoria Rossoblù, Centro Bologna Clubs, Comitato Ottavo Scudetto e Futuro Rossoblù in coro: “Chi difende l’onore del Bologna?”

L’Associazione Percorso della Memoria Rossoblù, il Centro Bologna Clubs, il Comitato per l’Ottavo Scudetto e l’Associazione Futuro Rossoblù hanno diffuso un comunicato congiunto – dal titolo Chi difende l’onore del Bologna? – in merito alle recenti polemiche scaturite dalle dichiarazioni e dalle iniziative dei presidenti di Genoa e Torino Enrico Preziosi e Urbano Cairo, intenti a reclamare rispettivamente lo scudetto del 1925 (vinto sul campo dal Bologna) e quello del 1927 (revocato ai granata e non assegnato ai rossoblù, secondi classificati). Ecco il testo integrale:

«Viviamo in un’epoca nella quale pare si debba urlare per aver ragione.
Il calcio non sembra derogare da questa tendenza.
Grazie alla nuova nomina della Presidenza FIGC, molti presunti pretendenti reclamano scudetti e stelle.
Da Torino (articoli su Tuttosport) è ripresa la campagna stampa, promossa dalla società sportiva in primis, per richiedere la riassegnazione dello scudetto del 1927, già revocato.
Evidentemente, al Torino Calcio considerano superabili una testimonianza di un reo confesso e due condanne definitive per illecito sportivo, ambedue in terzo grado, sia per la magistratura ordinaria che per la giustizia sportiva.
Il Bologna, giunto regolarmente secondo, attende da 91 anni che il titolo sia assegnato in base ai consolidati principi di sportività: se al primo viene revocata la vittoria, lo scudetto spetta al secondo classificato, da sempre.
Da Genova (pubblicazione prodotta da Fondazione Genoa, articoli su Il Secolo XIX e Gazzetta dello Sport) giungono notizie ancora più infondate sullo scudetto del 1925, con il solo scopo di ottenere l’ambita stella.
Scudetto peraltro vinto dal Bologna contro l’Alba Roma e Genoa giunto alla sola finale Girone Nord.
Nessuna richiesta è supportata da un qualsiasi riscontro oggettivo, ma addirittura si dipingono le caricature dei tifosi bolognesi, rappresentati come squadristi pistoleri, e della società felsinea, governata da gerarchi del regime senza alcun scrupolo.
Apprezziamo il comunicato e la netta presa di posizione dell’Amministratore Delegato del BFC 1909 in merito ai temi sopra espressi.
Ma a chi spetta la salvaguardia della propria storia, del proprio blasone?
Alla stampa?
Ai tifosi?
A chi amministra il Bologna FC 1909?
Noi tifosi lo stiamo facendo da tempo, con tanta dedizione e passione, ma ovviamente con una ‘potenza di fuoco’ limitata.
Riteniamo che, oltre al nostro sforzo, sarebbe essenziale per raggiungere l’obiettivo finale una cooperazione di tutti: tifosi, stampa e dirigenza del Bologna.
A tal fine, la prossima settimana effettueremo un incontro con il Dott. Fenucci e l’Avv. Grassani, per concordare le strategie comuni a tutela dei nostri diritti (assegnazione dello scudetto del 1927) e della verità storica (difesa dello scudetto del 1925).
Auspichiamo, anche, in un sostegno forte e significativo in questa ‘battaglia’ da parte della stampa locale.
D’altronde accadde proprio così nel lontano 1964…».

Associazione Percorso della Memoria Rossoblù
Centro Bologna Clubs
Comitato per l’Ottavo Scudetto
Associazione Futuro Rossoblù