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Donadoni:

Quanti punti persi nell’ultimo quarto d’ora! Ormai è chiaro che non è solo sfortuna

In 26 giornate di campionato (7 vittorie, 7 pareggi e 12 sconfitte), il Bologna ha incassato 39 gol, dei quali ben 16 nell’ultimo quarto d’ora. Il dato è allarmante, la forza di una squadra si misura anche dalla capacità di stringere i denti quando è necessario farlo, e sotto questo aspetto i rossoblù si stanno mostrando terribilmente deboli. Se alcuni dei gol subiti nei quindici minuti finali non hanno influito sul risultato, è anche vero che in troppe occasioni la fragilità mentale è costata carissima. Andiamo quindi ad esaminare tutti i match in questione, per capire in quale posizione di classifica si troverebbe ora il Bologna se le partite si fossero concluse allo scoccare del 75′, o ancora meglio se, come è lecito aspettarsi da calciatori professionisti, gli uomini di Roberto Donadoni avessero mantenuto alta la concentrazione fino all’ultimo secondo.

2^ giornata (28/06/2016), Torino-Bologna 5-1: dopo l’esordio convincente contro la matricola Crotone, il Bologna crolla a Torino sotto i colpi di Belotti & Co. Il quarto e quinto gol arrivano all’80’ e all’88’, non facendo altro che consolidare il risultato.

3^ giornata (11/09/2016), Bologna-Cagliari 2-1: il Bologna fa due sue due in casa battendo la seconda squadra rossoblù di fila. A nulla serve il capolavoro balistico di Bruno Alves, che trafigge un incolpevole Mirante a sette minuti dalla fine.

4^ giornata (17/09/2016), Napoli-Bologna 3-1: secondo k.o. esterno senza appello. Milik segna il suo secondo gol a dodici minuti dalla fine e chiude i conti, spegnendo definitivamente le speranze rossoblù di arrivare al pareggio.

7^ giornata (02/10/2016), Bologna-Genoa 0-1: il ‘Cholito’ Simeone rovina il 107° compleanno del Bologna segnando l’unico gol del match a poco meno di un quarto d’ora dal fischio finale. È il primo caso della stagione in cui una rete incassata nell’ultima parte di gara fa perdere punti ai rossoblù.

8^ giornata (16/10/2016), Lazio-Bologna 1-1: i ragazzi di Donadoni stanno per strappare tre punti pesantissimi in trasferta ma proprio all’ultimo secondo Masina e Oikonomou si addormentano in area, con Wallace che ne approfitta e si procura un rigore tuffandosi davanti all’addizionale di porta. Dal dischetto Immobile trasforma, regalando un punto ai suoi e strappandone due al Bologna.

9^ giornata (23/10/2016), Bologna-Sassuolo 1-1: i rossoblù vogliono tornare alla vittoria casalinga dopo il tonfo contro il Grifone, passano in vantaggio e pregustano già la vittoria, ma a tre minuti dalla fine Matri li gela approfittando di una dormita della coppia Maietta-Helander.

15^ giornata (05/12/2016), Udinese-Bologna 1-0: il Bologna si fa ancora beffare nei minuti di recupero, in questo caso da un eurogol di Danilo, che punisce i rossoblù oltre i loro demeriti ma soprattutto riporta alla luce una colossale difficoltà nel tenere il risultato.

22^ giornata (29/01/2017), Cagliari-Bologna 1-1: il gol subito da Borriello negli ultimi istanti di partita non è senza conseguenze, e il Bologna deve accontentarsi di un pareggio. Il rammarico per i due punti persi è molto più forte della soddisfazione per aver fatto risultato in trasferta.

23^ giornata (04/02/2017), Bologna-Napoli 1-7: è quasi superfluo commentare una partita destinata a rimanere nella memoria dei tifosi per gli anni a venire. Un bruttissimo Bologna viene schiantato dai partenopei, che segnano due gol nei primi cinque minuti e ne mettono complessivamente a referto sei nei successivi settanta. Il settimo sigillo al novantesimo di Mertens serve solo per gli almanacchi.

18^ giornata (08/02/2017), Bologna-Milan 0-1: si torna subito in campo al Dall’Ara per recuperare la partita contro i rossoneri e cancellare quanto avvenuto quattro giorni prima. Il match sembra incanalarsi nel migliore dei binari, il Milan resta in nove uomini e il Bologna ha la chance di avventarsi su una preda morente. Clamorosamente, un guizzo di Deulofeu spalanca invece la porta a Pasalic, che all’89’ fa salire il Diavolo in Paradiso e caccia il Bologna negli Inferi.

24^ giornata (12/02/2017), Sampdoria-Bologna 3-1: prosegue il febbraio horror dei rossoblù, che passano in vantaggio grazie al solito Dzemaili ma colano a picco nel finale. Il rigore che regala il pareggio ai blucerchiati è inesistente, ma il crollo mentale che porta il Bologna ad incassare altri due gol nei cinque minuti successivi è ingiustificabile.

25^ giornata (19/02/2017), Bologna-Inter 0-1: a dieci minuti dal termine il pareggio sembra ormai scontato, poi un contrasto perso malamente sulla trequarti difensiva spalanca le porte alla prima rete italiana di Gabriel Barbosa. Non serve aggiungere altro.

26^ giornata (26/02/2017), Genoa-Bologna 1-1: la buona notizia è che si tratta dell’ultima partita in calendario a febbraio. Quella cattiva è che il Bologna potrebbe finalmente tornare a casa con tre punti, ma al 94′ Ntcham si traveste da Del Piero e pareggia i conti.

L’amara ironia vuole dunque che siano proprio quindici i punti che finora il Bologna ha perso negli ultimi quindici minuti. I rossoblù potrebbero essere all’ottavo posto, tre lunghezze sopra la Fiorentina, che ottava lo è veramente e non al condizionale. Si ritrovano invece quindicesimi, e anche se ormai è fantascienza pensare di restare invischiati in una lotta per la retrocessione che di fatto non è mai esistita, è frustrante vedere i felsinei annaspare in posizioni di classifica tutt’altro che gloriose.
Dopo la partita persa a Torino contro la Juventus, Donadoni aveva posto l’accento sull’imprescindibilità di una caratteristica, pena l’impossibilità di fare risultato: la determinazione. «Accresce le nostre qualità tecniche – dichiarò l’allenatore – mentre in caso contrario si palesano i nostri limiti». L’allarme era dunque già suonato, ma non sufficientemente forte per svegliare un gruppo che nelle partite successive ha continuato a ricadere negli stessi errori. Per quale motivo il Bologna non riesce a giocare con il coltello tra i denti per tutti e novanta i minuti? Mancanza di stimoli, come si è già detto più volte? La prospettiva di non potersi giocare un posto in Europa e il conforto di non poter retrocedere? Qualunque sia la ragione, i rossoblù non possono trascinarsi in questo modo fino alla fine della stagione. Lo devono a se stessi, ai loro tifosi, e soprattutto alla maglia che indossano.

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