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Restyling Dall’Ara, c’è il via libera del Ministero. Merola: “Il rinnovamento si farà”

Nel corso della mattinata il sindaco di Bologna Virginio Merola e l’assessore allo sport Luca Rizzo Nervo, con un post sui loro profili Facebook, hanno annunciato che il Ministero dei Beni Culturali ha dato il via libera al restyling dello stadio Renato Dall’Ara. La copertura completa dell’impianto e l’avvicinamento delle curve in prossimità del campo da gioco non sono state messe in discussione, anche se sono state indicate come necessarie alcune modifiche al progetto relative alle modalità di copertura delle gradinate e alla demolizione delle curve.

Queste le parole di Merola: «Il weekend inizia con un’ottima notizia per Bologna e per i tifosi del Bologna: il Ministero dei Beni Culturali ci ha detto che il rinnovamento dello stadio Dall’Ara si farà! Adesso procediamo per completare il progetto e per regalare uno stadio all’altezza della nostra Bologna».

Questo, invece, il messaggio di Rizzo Nervo: «Ieri pomeriggio negli uffici della Soprintendenza ho avuto un incontro con l’architetto Marinelli, che ha voluto illustrarmi personalmente il parere che i due Comitati tecnico scientifici del Ministero hanno espresso sul progetto di ammodernamento dello stadio Dall’Ara.
Si tratta di un parere favorevole all’intervento di ristrutturazione, con indicazioni tecniche per realizzare efficacemente, nel passaggio dal progetto preliminare al progetto definitivo, l’obiettivo della conservazione di un bene dal valore storico e architettonico da un lato e l’obiettivo dell’ammodernamento funzionale dello stadio dall’altro.
Un parere che condivide in modo pieno le valutazioni espresse dalla Soprintendenza di Bologna nella prima istruttoria del progetto.
Non sono messi in discussione due elementi della ristrutturazione che avevamo dichiarato imprescindibili per poter proseguire: la copertura completa delle gradinate in ogni settore dello stadio e l’avvicinamento delle curve in prossimità del campo da gioco.
Sono indicate altresì come necessarie alcune modifiche progettuali relative alle modalità di copertura delle gradinate e alla demolizione delle curve esistenti, che dovranno essere oggetto delle valutazioni e del lavoro dei progettisti.
Ora il Bologna potrà cominciare anche, come avevamo già detto da qualche tempo, un approfondimento relativo ai costi, anche sulla base di queste nuove indicazioni.
Sono contento perché viene riconosciuta la bontà di una ambizione: dare nuova vita ad un edificio storico attraverso una ristrutturazione che contempli bellezza storica e modernità. Passato e futuro. E che solo così si può pervenire ad una tutela funzionale di edifici di larga fruizione come gli stadi, altrimenti destinati all’abbandono.
Ora ci mettiamo al lavoro con ancora più determinazione per coltivare questa ambizione.
Il Dall’Ara è la casa del Bologna. Il nuovo Stadio Dall’Ara una grande occasione per la città.
Sta a noi ora il compito di rendere questa casa ancora più bella, rafforzando il senso di appartenenza con quel luogo e mantenendolo un luogo popolare e unico. Un luogo da amare ancor di più».