Rassegna stampa 05/10/2017

Saputo a Casteldebole: “Lavoriamo per garantire al club un grande futuro”

Questa mattina il patron del Bologna Joey Saputo ha presentato ufficialmente alla stampa e agli sponsor la nuova ala del centro tecnico di Casteldebole, destinata a campi d’allenamento, spogliatoi, infermerie, sale video, sale relax e magazzino. Presenti tutti i dirigenti rossoblù (compreso il presidente onorario Giuseppe Gazzoni), il sindaco di Bologna Virginio Merola, l’assessore allo sport Matteo Lepore, la famiglia Galli e Monsignor Ernesto Vecchi, che ha benedetto la struttura prima di cedere la parola proprio al chairman, che ha esordito così: «È con grande orgoglio che vado ad inaugurare la nuova ala del centro tecnico Niccolò Galli, che sarà completata nei mesi a venire con l’ampliamento della palestra e la ristrutturazione della palazzina centrale. Questo centro, di proprietà del club e all’avanguardia nel panorama italiano, permetterà ai nostri ragazzi di allenarsi e crescere al fianco dei giocatori della Prima Squadra, e insieme allo stadio andrà a costituire la base per il Bologna del futuro».
Dopo il tradizionale taglio del nastro (rigorosamente rosso e blu) e una visita ai vari settori, sia all’interno che all’esterno, Saputo si è intrattenuto per alcuni minuti con i cronisti presenti sul posto, rispondendo ad alcune domande. Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le sue dichiarazioni.

Dopo il centro tecnico, lo stadio – «Oggi sono molto orgoglioso, per tutte le grandi squadre d’Europa il centro tecnico è una parte fondamentale. Per quanto concerne lo stadio si sta procedendo con calma, non vedo particolari problemi e non ho alcuna preoccupazione a riguardo».

Progetto tecnico – «Abbiamo un gruppo di lavoro importante che si occupa dell’area tecnica, mi riferisco non solo all’allenatore e al suo staff ma anche al direttore sportivo Bigon, a Di Vaio e a Fenucci, tutto quello che facciamo è finalizzato ad ingrandire il progetto. Fra di noi parliamo sempre, non solo quando vengo a Bologna, siamo costantemente in contatto».

Dzemaili in Canada – «Blerim è venuto qui con l’idea di traferirsi a Montreal dopo un anno. Adesso stiamo valutando se trasferirlo prima del termine della Serie A, e così facendo salterebbe le gare contro Pescara, Milan e Juventus, o dopo, ma in questo modo perderebbe ben otto partite di MLS. Vedremo quale sarà la situazione del Bologna, procederemo solo quando arriverà la matematica salvezza e se l’obiettivo che ci siamo prefissati sarà stato raggiunto. Una cosa è certa: non voglio fare del male ai rossoblù per favorire gli Impact, questo non esiste».

Chi sostituirà Blerim? – «Come ho spiegato, Bologna e Montreal sono sullo stesso piano, non farei mai una mossa che possa favorire una società e sfavorire l’altra. Stiamo parlando di una pedina importante che ovviamente dovrà essere rimpiazzata nel modo giusto, che si tratti di un giovane talento da far crescere o di un giocatore più esperto».

Un voto al Bologna – «I voti preferisco darli alla fine. Siamo ancora in corsa per il nostro obiettivo, cioè quello di migliorare rispetto alla scorsa stagione, le possibilità per riuscirci ci sono tutte. Al momento credo che la classifica, fra punti persi e punti guadagnati, rispecchi il nostro reale rendimento».

Pazienza e fiducia – «Il piano iniziale è di cinque anni, di cui i primi tre di crescita graduale con una squadra giovane. So che spesso mi ritrovo a dire cose un po’ impopolari, che magari ai tifosi non piacciono tanto, ma preferisco raccontare sempre la verità ed essere trasparente con loro. Serve pazienza, stiamo lavorando per far crescere sempre di più il Bologna e garantire al club un grande futuro».