Leader cercasi (e non silente)

Le scuse devono arrivare sul campo

Entusiasmo, passione, fede. Ingredienti che nulla potrà mai cancellare. Serie B, Lega Pro, Fanfulla, Rondinella, Leffe, Fabbretti, Brizzi, Recchia, Calciopoli, Guaraldi. Da queste parti si è visto tutto e il contrario di tutto ma nessuno ha mai fatto un passo indietro, sempre al seguito del glorioso Bologna. Perché quando vedi dare tutto sul rettangolo verde puoi anche accettare la C, quarant’anni di delusioni, di sofferenza, di amarezze condite da qualche piccola soddisfazione in qua e in là dettata soprattutto dalla casualità. Ieri sera no, il Bologna visto in campo non ha attenuanti. Sbagliato l’approccio tattico, sbagliato quello mentale, sbagliato il piglio: una partita che resterà nella storia del club per sempre, ma in negativo. 1-7. Il Napoli ha ridicolizzato i rossoblù. Le scuse a fine partita, sotto la curva, da parte di capitan Maietta e compagni? Ci attendevamo solo copiosi fischi. Non è stata onorata la maglia, non si può ‘perdonare’ davanti a un simile sfacelo. Ora però arriva il Milan. Non si dica che è sufficiente la prestazione, servono anche i punti, altrimenti attenuanti e alibi si sprecherebbero ancora una volta. Il Bologna è comunque salvo, la faccia no. Le scuse devono arrivare sul campo.

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