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Sileri: “La ripresa delle partite mi sembra inverosimile”. Rezza: “Difficile far ripartire la Serie A, l’Italia non è la Germania”

Dopo le parole del ministro dello sport Vincenzo Spadafora, che in mattinata aveva invitato le società di Serie A a focalizzarsi già sulla prossima stagione, nel pomeriggio hanno toccato l’argomento calcio anche il viceministro della salute Pierpaolo Sileri (su Rai Radio 1) e il dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità Giovanni Rezza (su Radio Kiss Kiss), posando altri macigni sulle speranze di ripartenza del massimo campionato. Ecco le loro dichiarazioni:

Pierpaolo Sileri ‒ «Nel rispetto degli stessi calciatori, al momento mi sembra inverosimile che si possano riprendere a giocare le partite di calcio. Non parliamo di un match di tennis o di una gara di Formula 1, nel calcio c’è contatto fisico tra i giocatori e dunque una potenziale fonte di contagio. Mi preoccupo, insomma, per la salute degli atleti».

Giovanni Rezza ‒ «Credo sia difficile far ripartire la Serie A, anche in Francia si è fermato tutto. Si naviga a vista, e si fanno scelte a seconda di come procede la curva epidemiologica. Mi sembra che in Italia ci sia una situazione in cui è complicato capire cosa accadrà, finché il virus sarà in giro ci troveremo di fronte a decisioni difficili da prendere. La Germania non è paragonabile né alla Francia né all’Italia: si tratta di un Paese ricco e produttivo che ha controllato l’epidemia con grande efficienza, avendo quattro-cinque volte i posti di terapia intensiva che abbiamo noi. Quindi non mi meraviglia affatto che la Bundesliga possa riprendere e la Ligue 1 no».

Foto: ansa.it