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Al Dall'Ara è iniziata la sostituzione dei seggiolini nelle curve

Sondaggio ZO: la maggioranza dei tifosi si abbonerà a prescindere, ma non c’è più fiducia in Donadoni

Due giorni fa su Zerocinquantuno abbiamo lanciato un sondaggio relativo alla prossima stagione, chiedendo ad ogni tifoso rossoblù: «Se Donadoni e Bigon venissero confermati, ti abboneresti nuovamente al Bologna?». Hanno partecipato in 1.622 e le risposte, arrivate attraverso il nostro sito e i canali social ad esso collegati, hanno generato il seguente risultato:

A) Sì, concorderei con la scelta del presidente Saputo – 464 voti (28,60%)
B) Sì, non approverei la scelta ma ci si abbona per la maglia – 619 voti (38,16%)
C) No, niente abbonamento o rinnovo – 539 voti (33,23%)

Iniziamo dalla risposta A, la meno votata, a testimonianza di quanto il partito degli scontenti circa l’attuale gestione tecnica sia in crescita. C’è comunque chi non fa drammi e vedrebbe di buon occhio il fatto di continuare sulla stessa strada, quella che ha permesso al Bologna di salvarsi serenamente per tre (salvo cataclismi) stagioni consecutive. Significativa, inoltre, la gratitudine pressoché incondizionata nei confronti del patron Saputo. Di seguito alcuni commenti di tifosi, dei quali riportiamo solo le iniziali.

AT: «Prima di attaccare Donadoni e Bigon ricordiamoci i periodi con Fabbretti, Brizzi, Casillo, Porcedda e Guaraldi».
MN: «I soldi sono di Saputo ed è giusto che decida lui. Se vengono confermati a me sta bene e vado a fare l’abbonamento».
FP: «Certo che sì, ho fiducia in Saputo. Senza di lui saremmo messi come il Modena».
AF: «Se l’obiettivo della società continua ad essere la salvezza o poco più, Donadoni e Bigon vanno benissimo».
SG: «Donadoni non mi fa impazzire, ma chi potremmo prendere di tanto meglio?».

Passiamo quindi alla risposta B, quella che ha ricevuto più voti, sintomo di una fede pressoché incrollabile. Le critiche all’allenatore non mancano (mentre invece molte meno quelle rivolte al direttore sportivo), ma l’amore per i propri colori prende il sopravvento su ogni altra cosa. Insomma, al primo posto c’è sempre e comunque la maglia rossoblù, nonostante il divertimento non abiti più da parecchio tempo al Dall’Ara.

AP: «L’abbonamento si fa a prescindere da chi allena o compra i giocatori, altrimenti negli ultimi 15 anni non si sarebbe dovuto abbonare nessuno».
SC: «Mi abbono a prescindere, ma chissà le bestemmie che voleranno allo stadio».
LA: «Difficilmente non mi abbonerò, mi sono astenuto solo un anno per protesta verso Guaraldi ma non siamo certo a quei livelli. Però, se dicessi che in caso di conferma di Donadoni sarò sempre allo stadio e con entusiasmo, mentirei».
AS: «Donadoni non mi piace, però la fede è la fede».
BD: «Il Dall’Ara è la mia chiesa e il Bologna la mia religione, questo non cambierà mai».

Infine, la risposta C, quella dei cosiddetti ‘maigoduti’, o semplicemente di quella parte di tifoseria che non vuole più accontentarsi di vivere annate mediocri e noiose, senza gioco e con le ambizioni ridotte al minimo. Donadoni viene individuato come il principale responsabile e si chiede sia al presidente che ai dirigenti del club di aprire gli occhi e voltare pagina, minacciando appunto di non rinnovare la propria tessera anche dopo numerosi anni di presenza fissa allo stadio.

CA: «Già quest’anno non l’ho fatto. Ne riparliamo quando Donadoni se ne va».
DZ: «Purtroppo Saputo è consigliato male. Se verrà confermato il duo Donadoni-Bigon, dopo 43 anni non rinnoverò il mio abbonamento».
GG: «Se rimane Donadoni non vengo più allo stadio, mi dispiace».
MM: «Per me possono anche vendere tutti, ma un altro anno di Donadoni non si affronta».
DB: «Basta abbonamento. E per me, che sono abbonato in Curva Andrea Costa da 26 anni, è una scelta davvero sofferta».

Si tratta ovviamente di un semplice sondaggio, di una fotografia che inquadra solo una porzione e non l’intero scenario, e come tale va considerato. Tuttavia, il sentore sempre più forte è che tutto sommato la piazza felsinea sia disposta a dare un’altra chance a Riccardo Bigon, ma non a Roberto Donadoni. Al di là di un amore sconfinato per la maglia rossoblù e di una sincera riconoscenza verso Joey Saputo, emerge prepotente la voglia di cambiamento, di nuovi stimoli, di emozioni capaci di squarciare quel grigiore che sembra ormai aver avvolto lo stadio Dall’Ara. Della serie: errare è umano, perseverare è diabolico. La speranza è che negli uffici di Casteldebole, tra i vari elementi da prendere in considerazione per programmare il futuro del club, non venga mai sottovalutato il parere dei tifosi.

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