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Tensione Maietta-Pulgar ma a Pescara non va meglio. Domenica partita delle verità

Tensione Maietta-Pulgar ma a Pescara non va meglio. Domenica partita delle verità

Un’entrata dura di Erick Pulgar in allenamento e subito gli animi si sono scaldati, con Mimmo Maietta che ha preso per il collo il cileno senza pensarci un secondo di più. Nulla di grave, tutto è rientrato immediatamente, ma questo la dice lunga sul momento di tensione che si vive in casa rossoblù, a pochi giorni da una trasferta fondamentale per il proseguio del campionato del Bologna.
Bologna che all’Adriatico troverà un ambiente complicatissimo, con gli abruzzesi ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato e vittime di una contestazione della propria tifoseria dopo la sconfitta contro il Crotone. Auto accerchiate e prese a calci e pugni, parole grosse, petardi e striscioni, che di fatto hanno alzato il livello di attenzione di Oddo e dei suoi ragazzi in vista del match di domenica.
Pescara-Bologna diventa così a tutti gli effetti un match importantissimo per entrambe le compagini. Per i rossoblù, perché perdendo di fatto sarebbero risucchiati nella lotta salvezza a soli sei punti dalla zona bollente e in vista delle trasferte a Torino (sponda Juventus) e Crotone, dopo la sosta natalizia. Per i padroni di casa perché perdere equivarrebbe a diminuire drasticamente le possibilità di restare nella massima Serie, in attesa di Palermo-Pescara che avrebbe un altro senso con tre punti in più.
Avrà la meglio chi saprà gestire la paura e dimostrerà di avere gli attributi. Se per una volta si sfatasse il tabù che vede il Bologna capace di rigenerare squadre ormai ‘morte’, sarebbe cosa gradita. Tre puntoni sotto l’albero proprio non si possono avere?

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