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Tensione a Pescara, pesante contestazione contro giocatori, tecnico e società

Tensione a Pescara, pesante contestazione contro giocatori, tecnico e società

È tutt’altro che serena la situazione in casa Pescara, prossima avversaria del Bologna. Ieri sera era in programma la cena natalizia della squadra, ma al porto turistico di Marina di Pescara è andata in scena soprattutto la contestazione dei tifosi – un centinaio quelli presenti – dopo la sconfitta con il Crotone. Nei pressi del ristorante dove era in programma l’evento era stato appeso uno striscione con la scritta ‘Vergognatevi’, in seguito alcune auto dei giocatori sono state fermate e accerchiate dai tifosi, poi sono seguite parole grosse contro gli stessi giocatori, ma anche scoppi di petardi e fumogeni. Alcune auto sono state anche prese a calci e pugni e si è reso necessario l’arrivo di alcune pattuglie delle forze dell’ordine. Anche l’auto del tecnico Massimo Oddo, al suo arrivo intorno alle 20, era stata bloccata, e l’allenatore si era quindi fermato per qualche minuto a parlare con i tifosi.
«Se dopo cinque anni – queste le parole del presidente Sebastiani ‒ devo ancora dimostrare di cosa è capace questa società, allora significa che non abbiamo capito nulla. Non ci siamo mai tirati indietro. Non abbiamo fatto mai fare figure barbine alla nostra città. Non è che tutte le ciambelle riescono col buco. Siccome c’è ancora tempo per riparare, cercheremo di non commettere altri errori. Rinforzeremo la rosa. Oddo, lo ribadisco per l’ennesima volta, non si tocca. Col nostro allenatore abbiamo stilato un progetto che stiamo portando avanti. Oddo ha la fiducia dell’intero spogliatoio, sta lavorando bene. Noi, come società, dobbiamo farci trovare pronti a dargli quei correttivi che serviranno per fare ancora meglio».