Rassegna stampa 18/04/2018

Torrisi scrive a Saputo: “Presidente, scopra Bologna e non dimentichi la squadra”

Questa mattina, dalle colonne di Repubblica, l’ex difensore del Bologna Stefano Torrisi (165 presenze in totale con la maglia rossoblù) ha inviato una lettera aperta al presidente Joey Saputo. Ecco il testo integrale del suo messaggio, che ha già scatenato un acceso dibattito fra i tifosi:

«Caro presidente Saputo,
da tifoso del Bologna, ma ancor prima da giocatore che nel suo piccolo un po’ di storia l’ha fatta, mi permetto di scriverle. Ho letto del nuovo centro tecnico. E non posso non esserne contento, come del progetto sul Dall’Ara. Non vorrei però che lei corresse il rischio di dimenticarsi della squadra: se nel breve termine non si riesce a diventare grandi, ci piacerebbe se non altro tornare a divertirci. Naturalmente, dare consigli non è facile, fare alcuni esempi sì. Visto che Giuseppe Gazzoni è il presidente onorario del club, chieda a lui come fece a fare un grande Bologna. Io le cito solo due campioni come Baggio e Signori, un manager del valore di Oriali e un tecnico come Ulivieri.
Quando lei prese il Bologna, fummo tutti felicissimi. Finalmente, pensavamo, è arrivato un uomo ricco che ci farà star bene. Perché vede, il bolognese vuol divertirsi, questa è una città goliardica. Si faccia una vasca in centro, cerchi di respirare di più questa città. Capisco non sia facile, farlo da Montreal. Ma l’aiuterebbe a calarsi nello spirito dei bolognesi. E in questo, per quanto possa apparire singolare, un Tacopina ci manca. Certo, le costava. Ma la sgravava di tante incombenze.
Dicevo del suo arrivo: tante erano le speranze, adesso sento invece che si fa sempre un gran parlare di business. Non vorrei che lei pensasse più a quello che al resto. Vedo che si circonda di grandi imprenditori, ma vorrei che lei coinvolgesse anche i tifosi. Ok lavorare sulle strutture, ma di pari passo bisogna rinforzare la squadra. Il progetto tecnico mi sembra evidente che si sia inceppato, dei giocatori attuali solo due, Dzemaili e Maietta, stanno disputando una stagione consona al loro valore, alcuni come Krejci e Nagy mi pare che abbian fatto passi indietro, altri che non siano affatto cresciuti. L’anno scorso ci siamo tolti bellissime soddisfazioni, quest’anno no, ma la squadra va rinforzata perché un campionato modesto come questo non ricapiterà più.
Leggo che Donadoni sarà riconfermato, che lei vuole programmare il futuro. Donadoni è un bravo allenatore ed una persona seria. Ma è innegabile che questo Bologna non giochi bene e non diverta. Inoltre lui mi sembra l’unico tecnico al mondo che, di fronte alla proposta di un allungamento del contratto, non sia contento. O dia quell’impressione lì. Insomma, faccia sì che tecnico e dirigenti trasmettano un po’ d’entusiasmo. Capisco che criticarla non sia facile, neanche per i giornalisti, perché il timore che lei un giorno si stanchi frena un po’ tutti. Ma certe cose vanno dette. Cedere Diawara m’è sembrato il segnale di una società poco presente, adesso lei ci fa capire che Dzemaili potrebbe partire fra un mese, io dico bene per lui ma per noi: non è un bel segnale, neanche per i compagni. E faccio notare che in questi mesi l’unica scossa è arrivata non grazie al tecnico o ai dirigenti, ma dopo la vicenda dei quattro giocatori al Giostrà. Chiudo salutandola, dicendo solo che mi piacerebbe vedere, da parte vostra, un po’ più di sentimento, di calore».

Suo, Stefano Torrisi