Di Vaio in Argentina a caccia di talenti, nel mirino c'è anche un giovane portiere di sicura prospettiva

Di Vaio: “Saputo ha già messo diversi tasselli, ci sono le basi per un futuro importante”

Durante la festa di Natale del Bologna, in corso di svolgimento al Dall’Ara, c’è spazio anche per le parole del club manager Marco Di Vaio. Queste le parole dell’ex bomber e capitano rossoblù ai microfoni di Sky Sport 24:

Dal campo alla scrivania – «Non penso di essere una leggenda del Bologna ma solo un buon giocatore che ha fatto parte di una storia gloriosa, e sono molto felice di questo. Ora ho iniziato una nuova avventura al fianco del presidente Saputo, una sfida più difficile in un campo nuovo per me, quello dirigenziale, con la grande opportunità di aiutare il club e far parte di un progetto ambizioso».

Progetto ambizioso – «Questa è una società che guarda al domani e che intende programmare i prossimi anni, così da riportare il club dove merita di stare e dove è stata in passato. Si tratta di un lavoro lungo e non facile, sentiamo una grande responsabilità, c’è un ambiente che vuole tornare ad essere felice, lottare per traguardi prestigiosi, andare in giro per l’Italia e sentire che la squadra è temuta. Saputo ha già messo diversi tasselli, dalla promozione in Serie A al consolidamento della categoria, fino all’acquisto del centro tecnico di Casteldebole di qualche giorno fa: ci sono le basi per un futuro importante».

Mercato di riparazione – «Come tutte le società, se ci sarà la possibilità di migliorare la rosa lo faremo. Ieri c’è stata la partita e non abbiamo ancora avuto modo di confrontarci, dopo le festività parleremo col mister per capire le sue priorità e vedere cosa offre il mercato, l’obiettivo è sempre quello di migliorare il piazzamento dello scorso anno. Attacco e difesa sono forse i reparti dove qualche ritocco potrebbe incidere di più ma anche quelli più colpiti dagli infortuni, ci piacerebbe molto vedere la rosa al completo. A gennaio dovrebbe tornare Verdi e potremo prendere le nostre decisioni con un po’ più di calma».

Piena fiducia in Destro – «Mattia ha grandi qualità, è uno dei pochi ad aver raggiunto quota 50 gol in Serie A alla sua età e con il Bologna ha una media importante, e per un attaccante i numeri sono fondamentali. Per noi è un elemento fondamentale, un investimento importantissimo, crediamo nelle sue qualità e nella sua forza. Certo, è già passato da grandi club, ma quel Milan stava vivendo un momento difficile e in quella Roma c’erano titolari difficili da scalzare, anche a me da giovane è capitato di scalpitare e poi di scegliere una piazza all’apparenza con meno glamour per trovare più continuità, la sua è stata una scelta coraggiosa e molto apprezzabile. Qui ci sono una tifoseria e una società intera a spingerlo, speriamo si sia messo definitivamente alle spalle quei guai fisici che nel corso della sua carriera lo hanno un po’ limitato, lo ritengo una punta da doppia cifra tutti gli anni se ha la possibilità di giocare più di 30 partite. Destro ha il gol nel sangue, una caratteristica rara da trovare, e ce lo teniamo stretto».

Anche Mertens nel club del poker – «Faccio fatica a pensare che un allenatore pur bravo come Sarri possa aver insegnato a Mertens, nel giro di poche settimane, a diventare un centravanti così prolifico. Ci sono indubbiamente qualità già insite nel giocatore che il mister ha individuato, mettendolo in una posizione in cui può rendere al massimo. Il Napoli, complice anche l’appannamento di Gabbiadini, il sostituto naturale di Milik, si è ritrovato con in mano un jolly, un giocatore che sotto porta è capace di esprimersi a grandi livelli».