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Bologna campione! I rossoblù vincono la 71^ Viareggio Cup battendo il Genoa 8-7 ai rigori

Bologna campione! I rossoblù vincono la 71^ Viareggio Cup battendo il Genoa 8-7 ai rigori

Allo stadio Picco di La Spezia va in scena l’ultimo atto della 71^ Viareggio Cup, e dopo quarantasei lunghi anni c’è il Bologna tra le squadre a contendersi lo storico trofeo. Di fronte il Genoa di Sabatini, che per l’occasione dispone i suoi ragazzi secondo un 4-4-2 con Karic e l’ex Ajax Cleonise sugli esterni, Rovella e Masini in mediana e la coppia Bianchi-Szabo di punta. Troise opta invece per un 4-3-3 molto dinamico con Visconti terzino sinistro, capitan Mazza in cabina di regia e Nivokazi centravanti, supportato da Rabbi e Stanzani (preferito inizialmente a Cossalter). A dirigere l’incontro Banti di Livorno, in tribuna tanti volti noti delle due società tra cui Fenucci, Bigon, Di Vaio, Preziosi e Perinetti.
I felsinei iniziano la gara spingendo forte ma la prima ghiotta occasione è per il Grifone, con Fantoni che al 6’ si oppone ad una girata da sottomisura di Bianchi e osserva poi il successivo tiro di Kleonise perdersi di un soffio a lato. Sul versante opposto risponde Rabbi, che al 17’ manca il bersaglio su preciso assist di Stanzani, mentre al 23’ ancora Bianchi non inquadra lo specchio con una bella volée su cross di Karic. La seconda metà di tempo è tutta di marca emiliana, con tre chance clamorose non sfruttate: al 32’ filtrante di Rabbi per Visconti e diagonale che sfiora il palo, al 41’ splendido mancino a giro di Koutsoupias che sibila vicino all’incrocio, e al 42’ rasoiata di Mazza respinta coi piedi da Raccichini. Si va così al riposo sullo 0-0, punteggio che sta decisamente stretto al Bologna.
La ripresa si apre all’insegna di un Genoa più coraggioso, e dopo un sinistro dal limite di Cleonise bloccato da Fantoni, ecco al 55’ la rete del vantaggio: discesa dell’olandese sulla destra e palla a rimorchio per Bianchi, che si libera di Militari con una giravolta e insacca di precisione. Troise prova quindi a cambiare qualcosa inserendo Lunghi, Piccardi e Cossalter, ma i liguri continuano a farsi preferire e l’unico squillo dalle parti di Raccichini arriva al 69’ con una conclusione al volo potente ma imprecisa di Stanzani. Nel tentativo di pareggiare entrano anche Farinelli, Krastev, Ruffo Luci e Uhunamure, ma la squadra di Sabatini sembra in controllo della situazione e all’83 Karic impegna Fantoni con una botta dalla distanza. All’89’, però, un tiro-cross di Cossalter viene sottovalutato dalla difesa genoana, nessuno interviene e la sfera rotola beffarda nell’angolino per il meritato 1-1. Nel recupero c’è spazio anche per un provvidenziale anticipo di Fallou su Krastev in area piccola, poi si va ai supplementari.
Gli ingressi di Diakhate e Petrovic al posto degli esausti Gonçalves e Piccardo completano le sostituzioni anche in casa ligure, ma rinvigoriti dal gol sono i felsinei a riprendere in mano le redini del match e a spaventare gli avversari al 104’, quando Krastev vede il suo tentativo strozzato proprio sul più bello da Adamoli. Nel secondo tempo, complice la stanchezza e la paura di perdere, non accade praticamente più nulla, e sono allora necessari i rigori per decretare la formazione vincitrice. Dagli undici metri comincia una lotteria infinita che si apre con la traversa di Cossalter e prosegue con una gran parata di Fantoni su Adamoli. Da lì in avanti segnano tutti fino alla settima tornata, dove Cassandro realizza di precisione e ancora uno strepitoso Fantoni neutralizza il tiro di Petrovic, consegnando la coppa ai rossoblù emiliani.
Vince il Bologna, al secondo trionfo in assoluto dopo quello del 1967, ed è un trionfo meritato per quanto messo in mostra sia in finale che nelle precedenti sei partite. Grande gioia, sul campo e sugli spalti del Picco, per un gruppo che nel corso di tutta la stagione (da coronare nelle prossime settimane con la promozione in Primavera 1) ha dimostrato di avere dei valori sia tecnici che umani molto importanti, per un allenatore oltremodo denigrato dopo la retrocessione dello scorso anno, per una società che a livello giovanile sta lavorando davvero bene e compiendo dei notevoli passi avanti, e per un presidente che oggi mette in bacheca il secondo prestigioso trofeo della sua gestione dopo il Nereo Rocco conquistato l’anno scorso dall’Under 17. E nel giorno 27 del mese, è bello immaginare che da lassù ci abbia messo lo zampino Niccolò Galli, ragazzo straordinario e promessa del calcio che se n’è andato troppo presto.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-3-3): Fantoni; Kastrati (64’ Lunghi), Cassandro, Khailoti, Visconti (72’ Farinelli); Koutsoupias (64’ Piccardi), Mazza, Militari (79’ Uhunamure); Rabbi (72’ Krastev), Nivokazi (64’ Cossalter), Stanzani (72’ Ruffo Luci).
A disp.: Bizzini, Barnabà, Busi, Padovan, Saputo, Dama, Rosso, Soldani.
All.: Troise

GENOA (4-4-2): Raccichini; Piccardo (91’ Petrovic), Fallou, Zanoli (86’ Da Cunha), T. Gonçalves (91’ Diakhate); Karic, Rovella, Masini (67’ Adamoli), Cleonise (79’ Ventola); Bianchi (67’ Cella), Szabo (85’ Gasco).
A disp.: Ruggiero, Montaldo, Wozniak, Dumbravanu, Raggio, Criscito, Ricci, Dellepiane, Besaggio.
All.: Sabatini

Arbitro: Banti di Livorno
Ammoniti: 65’ Masini (G), 112’ Mazza (B)
Espulsi:
Marcatori: 55’ Bianchi (G), 89’ Cossalter (B)
Recupero: 0’ pt, 5’ st, 0’ pts, 0’ sts
Sequenza rigori: Cossalter (B) traversa, Adamoli (G) parato, Farinelli (B) gol, Da Cunha (G) gol, Ruffo Luci (B) gol, Cella (G) gol, Lunghi (B) gol, Rovella (G) gol, Mazza (B) gol, Ventola (G) gol, Piccardi (B) gol, Diakhate (G) gol, Cassandro (B) gol, Petrovic (G) parato

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