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Ad un Bologna bellissimo manca il cinismo, all'Olimpico è un dominio rossoblù ma vince la Roma 2-1

Ad un Bologna bellissimo manca il cinismo, all’Olimpico è un dominio rossoblù ma vince la Roma 2-1

Le vittorie delle dirette concorrenti a cui rispondere, un obiettivo da tenere a stretto contatto, l’obbligo di dare continuità ai recenti risultati positivi: all’Olimpico, in un Monday Night che vale tantissimo per il quarto posto e la salvezza, va in scena Roma-Bologna. Di Francesco, orfano degli infortunati Karsdorp, Schick e Under, opta per un 4-3-3 con Nzonzi preferito a De Rossi in cabina di regia e la coppia di giovani talenti Zaniolo-Kluivert ai lati del centravanti Dzeko. Sul versante opposto Mihajlovic, che deve fare a meno di Destro, Gonzalez, Mattiello, Lyanco, Orsolini e Palacio, prosegue nel solco del 4-2-3-1, con Helander al fianco di Danilo in difesa, Edera e Sansone sulle ali e Santander di punta.
Fin dai primi minuti i rossoblù portano un pressing vincente sui portatori di palla avversari e si dimostrano lucidi una volta entrati in possesso della sfera (fatta eccezione per un pessimo disimpegno di Pulgar che costa un giallo a Danilo), con Soriano che scalda i guantoni di Olsen già al 7’ dalla media distanza. I padroni di casa si rendono pericolosi solo al 15’ con un colpo di testa alto di Manolas favorito da un’uscita incerta di Skorupski, poi al 23’ ancora Soriano non riesce a chiudere nel modo migliore un rapido contropiede spinto da Edera.
Per l’ex Villarreal e Torino sembra davvero una serata maledetta, sensazione confermata anche al 36’, quando su una perfetta sponda aerea di Santander calcia a botta sicura col mancino ma trova il corpo di Olsen. Il portiere svedese è protagonista anche al 43’, prima smanacciando un velenoso lancio di Poli che si trasforma in un tiro e subito dopo chiudendo lo specchio della porta all’accorrente Edera. Ma non è finita, perché proprio a ridosso dell’intervallo il solito Soriano, tanto bravo nell’inserirsi quanto impreciso nel concludere, coglie una clamorosa traversa a tu per tu con Olsen.
La ripresa si apre con il medesimo copione, e in avvio Edera ha sul destro (non il suo piede forte) una ghiotta occasione ma calcia debolmente in diagonale. Alla Roma serve un episodio per uscire da questa difficile situazione, episodio che arriva puntuale al 10’: il neo entrato El Shaarawy si incunea in area, si ‘incastra’ fra Helander e Danilo e si conquista un discutibile rigore, trasformato da Kolarov. I felsinei, sotto nel punteggio in modo del tutto immeritato, reagiscono riportandosi in avanti, con Poli che al 12’ chiama Olsen all’ennesimo strepitoso intervento con una volée dal limite.
I giallorossi si fanno vivi dalle parti di Skorupski solo al 13’ con un tocco sotto di Zaniolo che l’estremo difensore polacco è bravo a deviare in corner, quindi inizia una fase di equilibrio che purtroppo viene rotta al 28’ dal raddoppio romanista: angolo di Kolarov, tocco di De Rossi per Fazio e stoccata vincente dell’argentino. Gli ospiti, quasi increduli vista l’ottima prestazione fornita fino a quel momento, hanno comunque la testa e il cuore per superare anche la seconda bastonata, e al 33’ Manolas deve metterci il piede per allargare quanto basta una bella girata di Helander su traversone di Soriano che avrebbe centrato il bersaglio grosso.
Mihajlovic, che aveva già inserito Svanberg e Dzemaili, manda in campo anche Falcinelli, e proprio il numero 91 al 37’ impegna di nuovo Olsen con una botta mancina su filtrante di Santander. Encomiabili, davvero encomiabili i ragazzi in maglia bianca, che al 39’ trovano finalmente il gol: Sansone converge dalla sinistra, arriva in zona dischetto superando diversi avversari come birilli e insacca l’1-2 con un preciso destro all’angolino. I minuti di recupero sono quattro ma la Roma li fa trascorrere anche con furbizia senza rischiare più nulla, e così il Bologna esce sconfitto nonostante una prova di alto livello. La rabbia e l’amarezza sono forti, ma nell’ambiente rossoblù deve essere ancora più forte la consapevolezza che questa squadra, giocando così, può tranquillamente ribaltare l’attuale scenario di classifica e restare in Serie A.

IL TABELLINO

ROMA (4-3-3): Olsen; Florenzi (38’ st Santon), Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini Lo., Nzonzi, Cristante (1’ st El Shaarawy); Zaniolo, Dzeko, Kluivert (23’ st De Rossi).
A disp.: Fuzato, Mirante, J. Jesus, Marcano, Coric, Pastore, Celar, Perotti.
All.: Di Francesco

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo, Helander, Dijks; Poli (27’ st Dzemaili), Pulgar (30’ st Falcinelli); Edera (21’ st Svanberg), Soriano, Sansone; Santander.
A disp.: Da Costa, Santurro, Calabresi, Corbo, Paz, Donsah, Krejci, Nagy, Valencia.
All.: Mihajlovic

Arbitro: Di Bello di Brindisi
Ammoniti: 12’ pt Danilo (B), 24’ pt Pulgar (B), 34’ pt Cristante (R), 40’ pt Florenzi (R), 43’ pt Edera (B), 47’ st Manolas (R), 47’ st Dijks (B)
Espulsi:
Marcatori: 10’ st rig. Kolarov (R), 28’ st Fazio (R), 39’ st Sansone (B)
Recupero: 1’ pt, 4’ st

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Foto: laroma24.it