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Allo Stadium errori e rimpianti per il Bologna: Verdi non basta, vince la Juventus 3-1

Allo Stadium errori e rimpianti per il Bologna: Verdi non basta, vince la Juventus 3-1

La Juventus per mettere una seria ipoteca sul settimo scudetto consecutivo, il Bologna per chiudere in volata un campionato avaro di emozioni. Le indiscrezioni della vigilia che parlavano di un possibile 3-5-2 per entrambe le squadre vengono confermate: Allegri arretra Asamoah al fianco di Barzagli e Rugani, mentre i rossoblù rispondono con il terzetto Mbaye-Romagnoli-De Maio, supportato da due esterni di centrocampo (Krafth e Keita) votati più alla difesa che alla propulsione. Il tecnico bianconero non risparmia i suoi titolarissimi, nonostante l’ormai prossima finale di Coppa Italia, e in avanti schiera la coppia HD, Higuain e Dybala. Sul versante opposto Donadoni, orfano di cinque titolari, propone dal primo minuto Nagy e Crisetig insieme a Poli in mediana, e in attacco si rivede Avenatti per dare manforte a Verdi.
Inizia forte i padroni di casa: al 6’ Marchisio riceve la palla qualche metro prima della linea di centrocampo e manda in porta a memoria Higuain con un lancio lungo illuminante, che permette al bomber argentino di presentarsi immediatamente davanti a Mirante: il portiere è bravissimo a distendere il piede e a deviare in calcio d’angolo la conclusione del ‘Pipita’. La seconda occasione per la Juventus arriva poi su palla inattiva, a seguito di un brutto intervento di Poli su Higuain, che costa il giallo al centrocampista rossoblù. Dalla punizione che ne scaturisce, Alex Sandro è molto bravo ad incornare il cross dalla sinistra, ma Mirante è ancora più bravo a chiudergli la porta in faccia. Al 27’, però, è il Bologna a passare in vantaggio. Buffon sbaglia la misura di un passaggio breve, Crisetig si avventa su un pallone troppo corto per Rugani e il difensore ex Empoli lo spinge a terra: cartellino giallo per lui (poteva, probabilmente doveva essere rosso) e rigore per i felsinei. Sul dischetto si presenta Verdi, freddissimo, che guarda fino all’ultimo secondo i movimenti di Buffon e lo spiazza con un tiro centrale. Da lì all’intervallo è un assolo bianconero, ma solo sul piano del possesso palla, perché Dybala e compagni non spaventano mai veramente un Bologna ordinatissimo.
La seconda frazione inizia con l’immediato ingresso in campo di Douglas Costa al posto di Matuidi, segno che i bianconeri hanno tutta l’intenzione di ribaltare il risultato e staccare ulteriormente il Napoli. Non è pero il talento delle tante frecce a disposizione di Allegri a condurre la ‘Vecchia Signora’ al pareggio, sono sufficienti un cross teso di Cuadrado e tanta sfortuna (per usare un eufemismo): De Maio prova a spazzarla al volo, la colpisce col parastinco e infila il pallone nella sua porta. L’1-1 stordisce il Bologna e rinvigorisce la capolista, che un minuto più tardi ha già l’occasione per completare la rimonta, ma Mirante dice di no ad un bel tiro a giro di Douglas Costa che Cuadrado, a porta sguarnita, non riesce a ribadire nello specchio per pochi centimetri. La risposta dei rossoblù può passare solo per la classe di Verdi, e poco prima del quarto d’ora è proprio lui a crossare rasoterra un pallone che attraversa una selva di gambe, percorre tutta l’area e arriva sui piedi di Krafth: il terzino svedese scarica bene verso la porta, Buffon è straordinario a deviarla sul palo e sventare il pericolo. Purtroppo il suo omologo Mirante, due minuti più tardi, non è altrettanto attento, calcola malissimo la traiettoria di uno spiovente di Douglas Costa e permette a Khedira (che nell’occasione spinge Keita, altro episodio da moviola) di mettere alla sue spalle il più facile dei gol: mani tra i capelli per il numero 83 ma ormai è 2-1, e si fa durissima. La pietra tombale sulla partita arriva al 68’, con il solito imprendibile Douglas Costa che contende un pallone aereo a Torosidis (il suo ingresso per un più che dicreto Krafth resta un mistero), scappa ancora sulla sinistra, la mette in area bassa e tesa e trova la girata in porta di Dybala, fino a quel momento impalpabile.
Lo schema partita cambia, i bianconeri ora possono concedersi di rallentare e per i felsinei diventa ancora più difficile arrivare davanti alla loro porta, anche se Destro – subentrato a Verdi – è bravo scaldare i guantoni di Buffon con una rasoiata che sarebbe terminata nell’angolino, e che rappresenta a tutti gli effetti l’ultima vera emozione della sfida. La Juventus batte così 3-1 un Bologna combattivo e volenteroso ma vittima di grossolani errori in fase difensiva. Fa quasi strano dirlo ma a metà gara la capolista era in difficoltà, e a sbloccarla sono stati proprio i rossoblù, poi travolti dalla furia di Douglas Costa. La diciannovesima sconfitta stagionale (tante, troppe) è gonfia di rimpianti, ma con quelli purtroppo non si cresce e non si migliora.

IL TABELLINO

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Rugani, Barzagli, Asamoah; Cuadrado (27’ st Lichtsteiner), Khedira, Marchisio, Matuidi (1’ st D. Costa), A. Sandro (39’ st Bernardeschi); Dybala, Higuain.
A disp.: Pinsoglio, Szczesny, Benatia, Chiellini, Bentancur.
All.: Allegri.

BOLOGNA (3-5-2): Mirante; Mbaye, De Maio, Romagnoli; Krafth (15′ st Torosidis), Poli, Crisetig, Nagy, Keita; Verdi (27’ st Destro), Avenatti (21’ st Palacio).
A disp.: Da Costa, Masina, Valencia, Di Francesco, Falletti, Krejci, Orsolini.
All.: Donadoni.

Arbitro: Irrati di Pistoia
Ammoniti: 14’ pt. Cuadrado (J), 17’ pt. Poli (B), 27’ pt. Rugani (J), 16’ st. Crisetig (B), 44’ st. Palacio (B)
Espulsi:
Marcatori: 29’ pt rig. Verdi (B), 6’ st aut. De Maio (J), 19’ st Khedira (J), 24’ st Dybala (J)
Recupero: 2’ pt, 4’ st

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Foto: juventus.com