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Anche il Parma sbatte sul catenaccio del Bologna, al Tardini un altro noioso 0-0

Anche il Parma sbatte sul catenaccio del Bologna, al Tardini un altro noioso 0-0

Allo stadio Tardini, quasi cinque anni dopo l’ultima volta, torna la sfida tutta emiliana tra Parma e Bologna, due squadre partite con l’obiettivo salvezza ma finite via via per allontanarsi sempre di più in classifica. I padroni di casa, autentica rivelazione del campionato e in lotta per il decimo posto, si schierano secondo un 4-3-3 con il rientrante Gervinho e l’ex Siligardi ai lati di Inglese in attacco. Per gli ospiti, senza vittoria dallo scorso 30 settembre, stesso identico 3-5-2 visto martedì sera contro il Milan, con l’unica eccezione di capitan Dzemaili al posto dell’acciaccato Poli come mezzala destra.
L’avvio di gara fa presagire un match vivace, perché già al 2’ Siligardi sfrutta un tocco sporco di Svanberg nel tentativo di arginare Gervinho e coglie il palo a Skorupski battuto. È però un fuoco di paglia, perché i restanti 43 minuti trascorrono nella noia più assoluta, con i rossoblù rintanati nella propria trequarti senza la minima intenzione di scoprirsi e i crociati a far girare il pallone senza trovare mai il varco giusto per colpire. A livello di azioni pericolose, per usare un eufemismo, non si va oltre un potente mancino ancora di Siligardi al 10’ che esce di poco e, sul versante opposto, un velenoso traversone di Palacio al 36’ con Bastoni che anticipa sul più bello Santander. All’intervallo, manco a dirlo, il punteggio è inchiodato sullo 0-0.
Nella ripresa, se possibile, lo ‘spettacolo’ è ancora più modesto, con i ducali compassati e a corto di idee e i felsinei compatti e ordinati nel respingere ogni folata offensiva degli avversari, non riuscendo però mai a ripartire in maniera convincente. Al 14’ Calabresi incorna la sfera nel sacco su azione da corner ma l’arbitro Abisso annulla per una netta posizione di fuorigioco, mentre al 21’ Inglese spaventa Skorupski con una Zampata su tiro-cross del neo entrato Sprocati che sfiora l’incrocio. Inzaghi prova finalmente a cambiare qualcosa inserendo prima Orsolini per Dzemaili e poi Destro per Santander, i suoi ragazzi iniziano a mettere un po’ di più la testa fuori dal guscio ma di conclusioni verso la porta neanche l’ombra.
Tutto sommato pure al Parma sta bene così, e allora ecco che lo 0-0 diventa anche il risultato finale di un incontro che certamente non passerà alla storia. Tranquilla e beata la formazione di D’Aversa, mentre per il Bologna l’ennesimo punticino (non si sa se utile o meno, ai posteri l’ardua sentenza) frutto di una prestazione condizionata dalla paura di perdere e votata totalmente alla fase difensiva. Terzultimo posto era, terzultimo posto resta, con l’Udinese sempre avanti di una lunghezza, il Genoa più lontano e il Cagliari, l’Empoli e la Spal un filo più vicine. Così come, per fortuna, è vicina la fine di questo misero girone d’andata.

IL TABELLINO

PARMA (4-3-3): Sepe; Iacoponi, B. Alves, Bastoni, Gagliolo; Rigoni L., Scozzarella (25’ st Stulac), Barillà; Siligardi (17’ st Sprocati), Inglese, Gervinho (38’ st Ciciretti).
A disp.: Bagheria, Frattali, Gazzola, Gobbi, Deiola, Dezi, Biabiany, Ceravolo, Di Gaudio.
All.: D’Aversa

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; Calabresi, Danilo, Helander; Mbaye, Dzemaili (23’ st Orsolini), Nagy, Svanberg, Mattiello; Palacio, Santander (34’ st Destro).
A disp.: Da Costa, Santurro, De Maio, Gonzalez, Paz, Donsah, Valencia, Krejci, Falcinelli, Okwonkwo.
All.: Inzaghi F.

Arbitro: Abisso di Palermo
Ammoniti: 21’ pt B. Alves (P), 30’ pt Siligardi (P), 31’ pt Nagy (B), 39’ pt Scozzarella (P), 49’ pt Mattiello (B), 44’ st Danilo (B)
Espulsi:
Marcatori:
Recupero: 1’ pt, 4’ st 

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