Atalanta più forte, a Bergamo il Bologna si arrende ad un gol di Cornelius

Atalanta più forte, a Bergamo il Bologna si arrende ad un gol di Cornelius

L’Atalanta, capolista in un girone di Europa League tutt’altro che semplice, per ritrovare brillantezza e punti anche in campionato. Il Bologna, reduce da tre successi di fila, per continuare a sognare e non mettere freno alle proprie ambizioni. Donadoni, che dopo quasi tre mesi di stop ritrova in panchina il fantasista uruguaiano Falletti, ripropone lo stesso 4-3-3 che ha sconfitto la Spal domenica scorsa, con la sola eccezione di Torosidis in luogo dell’infortunato Mbaye. Sul versante opposto Gasperini, orfano della sua stella Gomez, opta per un 3-4-1-2 con Cristante preferito a Kurtic come trequartista alle spalle della coppia Ilicic-Petagna. A Bergamo si gioca nel ricordo di Marino Perani, grande ex di entrambe le squadre scomparso in settimana.
I padroni di casa partono forte, provando a schiacciare i rossoblù nella propria metà campo, ma Gonzalez e compagni reggono l’urto senza andare mai in affanno, rimanendo comunque piuttosto abbottonati. La partita è ruvida e spigolosa, con quattro ammoniti e pochissimi spunti degli di nota, fatta eccezione per alcuni guizzi di Palacio da una parte e Ilicic dall’altra. Al 25′ Donadoni perde anche Torosidis per un problema muscolare e inserisce Krafth, ultimo terzino destro rimasto a disposizione, e di lì a poco anche Pulgar e Verdi vengono colpiti duramente dai loro dirimpettai nerazzurri e rischiano di dover abbandonare il match. Le occasioni da gol arrivano solo negli ultimi dieci minuti: al 35′ Cristante serve in area Petagna ma il possente centravanti spara alle stelle con il mancino, mentre al 46′ Pulgar manda in porta che Verdi che però appoggia male al centro per Palacio anziché tirare a botta sicura. 0-0 all’intervallo, e nel complesso è giusto così.
La ripresa si apre con l’Atalanta ancora più grintosa e il Bologna tutto sulla difensiva, con Verdi e Di Francesco terzini aggiunti, Poli e Donsah meno incisivi del solito e Palacio troppo solo in avanti. Al 7′ Spinazzola calcia sul fondo da posizione favorevole, e al 14′ Donadoni prova a cambiare qualcosa inserendo De Maio al posto del giovane figlio d’arte e passando al 3-5-2, senza però che l’inerzia della sfida cambi più di tanto. A dire il vero una ghiotta chance i suoi ragazzi l’avrebbero pure, al 16′ dopo uno splendido dribbling in velocità di Palacio su Palomino, ma nessuno segue l’azione dell’argentino e il suo splendido tocco a rimorchio si perde nel nulla. La mossa vincente, di contro, la effettua Gasperini mandando in campo il gigante danese Cornelius, che al 26′ controlla un assist di Freuler a tu per tu con Mirante e lo batte sul primo palo per l’1-0.
La risposta felsinea, peraltro molto insidiosa, è tutta in un sinistro a giro di Verdi dal limite al 31′ che sibila ad un soffio dall’incrocio dei pali, poi però gli orobici ripartono con la loro manovra avvolgente e di fatto non permettono più agli ospiti di toccare palla, favoriti anche dall’espulsione di Gonzalez per doppia ammonizione tra il 29′ e il 35′. In avanti nei rossoblù c’è ora Destro, subentrato ad un esausto Palacio al 27′, ma in campo esiste ormai una squadra sola e nel finale solo un balzo felino di Mirante sugli sviluppi di un corner nega a Caldara il punto del 2-0. Vince quindi con pieno merito l’Atalanta, più rodata e più forte sotto tutti gli aspetti, anche se la distanza tra le dueformazioni rispetto allo scorso anno sembra essersi decisamente ridotta. Per il Bologna, forse, il rimpianto legato ad un atteggiamento un po’ troppo rinunciatario, ma anche la consapevolezza che sconfitte del genere possono rivelarsi utili per crescere e rialzarsi più forti, tenendo sempre la testa alta.

IL TABELLINO

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Palomino, Caldara, Masiello; Castagne, De Roon, Freuler, Spinazzola (33′ st Gosens); Cristante (6′ st Cornelius); Ilicic, Petagna (21′ st Kurtic).
A disp.: Gollini, Rossi, Bastoni, Mancini, Haas, Hateboer, Melegoni, Orsolini, Vido.
All.: Gasperini

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Torosidis (25′ pt Krafth), Gonzalez, Helander, Masina; Poli, Pulgar, Donsah; Verdi, Palacio (27′ st Destro), Di Francesco (14′ st De Maio).
A disp.: Da Costa, Ravaglia, Maietta, Crisetig, Nagy, Valencia, Falletti, Krejci, Petkovic.
All.: Donadoni

Arbitro: Maresca di Napoli
Ammoniti: 14′ pt Caldara (A), 30′ pt Ilicic (A), 40′ pt De Roon (A), 42′ pt Masina (B), 11′ st Palacio (B), 29′ st Gonzalez (B)
Espulsi: 35′ st Gonzalez (B) per doppia ammonizione
Marcatori: 26′ st Cornelius (A)
Recupero: 3’ pt, 4’ st

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