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Bologna ad un passo dal colpaccio all'Olimpico, la Lazio pareggia al 97'

Bologna ad un passo dal colpaccio all’Olimpico, la Lazio pareggia al 97′

Riparte il campionato dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali e il Bologna, reduce dalla sconfitta interna subita per mano del Genoa, è di scena all’Olimpico di Roma contro la Lazio terza in classifica. Donadoni, privo di ben sei titolari (ultimo della lista Krafth, vittima di un affaticamento muscolare nel riscaldamento), si affida a Mbaye sulla corsia di destra, Helander centrale al fianco di Maietta, Donsah mezzala e Floccari come unica punta, supportato da Verdi e Di Francesco. Sul versante opposto Inzaghi, senza Basta, Lukaku, Biglia e Bastos, conferma il consueto 4-3-3 con Radu basso a sinistra e Parolo spostato in cabina di regia.
L’avvio di gara dei rossoblù è pressoché perfetto sul piano della convinzione e della personalità, con le idee chiare e una circolazione di palla rapida e precisa. Dopo alcuni interessanti fraseggi in velocità fra Nagy, Di Francesco e Verdi, al 10’ il fantasista di scuola Milan si conquista una punizione sulla trequarti: la sua parabola viene prolungata di testa da Mbaye, e sul secondo palo spunta la zampata vincente di Helander per il gol del vantaggio. Ma non è finita, perché al 16’ Marchetti si deve superare per respingere una velenosa rasoiata di Donsah, con Di Francesco che non riesce a ribadire in rete la sfera in per questione di centimetri.
I ragazzi di Donadoni continuano a controllare la situazione con grande attenzione e sicurezza, anche se col passare dei minuti la Lazio riesce ad alzare il proprio baricentro e a rendersi maggiormente pericolosa. Al 31’ Immobile, servito con un pallonetto da Milinkovic, scarica una gran botta da posizione defilata che Da Costa riesce a smanacciare sulla traversa, mentre al 33’ il portiere brasiliano è strepitoso nella deviazione con i piedi sul tocco da sottomisura ancora del centravanti della Nazionale. Nel finale di frazione ci prova anche Felipe Anderson, ma la sua conclusione dal limite non ha fortuna e si va quindi al riposo sullo 0-1.
La ripresa si apre con un brutto scontro aereo tra Floccari e De Vrij che costringe entrambi i giocatori a lasciare il campo, sostituiti da Sadiq, anche lui all’esordio stagionale, e Cataldi. I padroni di casa iniziano fin da subito a spingere fortissimo sull’acceleratore e costruiscono due clamorose occasioni per il pareggio, entrambe in fotocopia con Milinkovic, perso da Masina nell’area piccola: al 9’ il tiro di piatto del serbo viene neutralizzato da Da Costa con un balzo felino, al 19’ invece si perde clamorosamente alto sulla traversa. Il Bologna si fa vivo in avanti al 21’ con un tracciante di Taider da lontanissimo controllato in due tempi da Marchetti, ma al 25’ sono ancora i biancocelesti a sfiorare il gol con un tocco all’indietro del neo entrato Pulgar su cross di Felipe Anderson che Da Costa blocca proprio sulla linea.
La stanchezza inizia a farsi sentire, le gambe dei rossoblù sono pesanti e la Lazio imperversa: al 33’ ancora Da Costa, monumentale, alza sopra la traversa con la punta delle dita una sassata al volo di Felipe Anderson, al 38’ si oppone di nuovo con i piedi a Immobile, e al 41’ viene graziato di testa dallo stesso Immobile, che tutto solo davanti a lui spedisce il pallone sul fondo di testa. Il recupero è lungo, ben sei minuti, ma gli uomini di Inzaghi iniziano a tirare il fiato e il traguardo della vittoria sembra sempre più vicino. Peccato solo che a venti secondi dalla fine, proprio sotto lo striscione dell’arrivo, Oikonomou e Masina non decidano di osservare un pallone vagante in area senza intervenire, favorendo l’inserimento di Wallace che viene poi sgambettato dal difensore greco. Rivedendo il replay, il tocco non sembra tale da causare una simile caduta, ma per l’arbitro Di Bello è rigore e dal dischetto Immobile insacca il definitivo 1-1.
Pareggio giusto nel complesso, pareggio infame per la modalità con cui è arrivato. Peccato, perché pur con una buona dose di sofferenza il Bologna era riuscito a tener testa a una delle squadre più in forma e anche più forti, quantomeno a livello offensivo, della Serie A, proponendo anche un bel calcio per almeno un tempo. Il cuore, la grinta e gli attributi stavano battendo le assenze e la sfortuna, ma non hanno potuto nulla contro un’ingenuità davvero imperdonabile a questi livelli. È un punto prezioso, ma ancora per qualche ora avrà il retrogusto amaro della sconfitta.

IL TABELLINO

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Patric, De Vrij (7’ st Cataldi), Hoedt, Radu (23’ st Wallace); Milinkovic-Savic (31’ L. Alberto), Parolo, Lulic; F. Anderson, Immobile, Keita.
A disp.: Strakosha, Vargic, Prce, Vinicius, Leitner, Murgia, Djordjevic, Lombardi.
All.: Inzaghi

BOLOGNA (4-3-3): Da Costa; Mbaye, Helander (38’ st Oikonomou), Maietta, Masina; Donsah (22’ st Pulgar), Nagy, Taider; Verdi, Floccari (9’ st Sadiq), Di Francesco.
A disp.: Gomis, Ravaglia, Ferrari, Krafth, Rizzo, Viviani, Krejci, Mounier.
All.: Donadoni

Arbitro: Di Bello di Brindisi
Ammoniti: 37’ pt Di Francesco (B), 12’ st Masina (B), 22’ st Radu (L), 42’ st Wallace (L), 45’ st Immobile (L), 51’ st Sadiq (B)
Espulsi:
Marcatori: 10’ pt Helander (B), 52’ st rig. Immobile (L)
Recupero: 1’ pt, 6’ st

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