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Bologna, allarme rosso: ancora zero gol, ancora una sconfitta, al Genoa basta un guizzo di Piatek

Bologna, allarme rosso: ancora zero gol, ancora una sconfitta, al Genoa basta un guizzo di Piatek

Il Genoa per reagire dopo i cinque schiaffoni di Reggio Emilia e festeggiare adeguatamente i suoi 125 anni, il Bologna alla ricerca del primo gol e del primo successo stagionale: al Ferraris va in scena una sfida tutta rossoblù tra due squadre chiamate a rialzare la testa e a cancellare le prime delusioni stagionali. Ballardini, privo di Lisandro Lopez e Favilli, opta per un 3-4-1-2 con Mazzitelli e Hiljemark in mediana e l’ex Bessa alle spalle del tandem offensivo Pandev-Piatek. Sul versante opposto Inzaghi, senza Donsah, Helander, Paz e soprattutto Palacio, si affida all’inedita coppia d’attacco Okwonkwo-Destro, con Gonzalez e De Maio ai lati di Danilo in difesa e Dzemaili confermato nel suo ruolo di mezzala.
Atteggiamento attendista da parte di entrambe le formazioni nel primo quarto d’ora, con i padroni di casa a manovrare e gli ospiti a pressare alto. Molto vivace Okwonkwo, che al 16’ cade a terra in area dopo una leggera spinta di Spolli e reclama il rigore, poi al 18’ è lo spauracchio Piatek a provarci di testa su cross di Romulo senza però inquadrare il bersaglio. Al 22’ nuovo spunto del giovane nigeriano, con palla messa al centro e velo di Dzemaili da sottomisura che trae in inganno l’accorrente Poli. Pulgar sbaglia qualche appoggio di troppo in uscita e il Grifone riesce a guadagnare metri di campo, facendosi nuovamente vivo dalle parti di Skorupski al 33’ con un’incornata di Günter a lato.
Felsinei decisamente meglio sulla corsia mancina che su quella di destra, e al 39’ un velenoso traversone basso di Dijks dopo un pregevole slalom mette i brividi alla retroguardia ligure. Destro (ammonito in avvio di gara per un duro tackle su Bessa) lotta, Dzemaili prova ad accendersi in contropiede, ma il finale di tempo è di marca Genoa: al 40’, dopo un batti e ribatti aereo, sinistro volante di Hiljemark bloccato in bello stile Skorupski, mentre al 42’ una rapidissima ripartenza di Piatek si conclude con una botta centrale del polacco che il suo connazionale coi guantoni neutralizza di ginocchio, sventando il pericolo. All’intervallo punteggio bloccato sullo 0-0, e per quanto visto sul campo è giusto così.
La ripresa si apre con un tiro di Dijks da posizione favorevole rimpallato e un paio di tentativi dalla lunga distanza firmati Mattiello e Pulgar, potenti ma non precisi, sintomo comunque di un Bologna vivo e propositivo. Purtroppo però la principale differenza ‒ non da poco ‒ tra i rossoblù e le altre squadre è che gli avversari concludono nello specchio della porta e segnano, cosa che accade puntualmente anche a Marassi al minuto 24: serie di contrasti in zona mediana, sfera che arriva al solito Piatek, percussione centrale del numero 9 e destro chirurgico a gonfiare l’angolino basso. Inzaghi, che aveva già inserito l’esordiente Svanberg, tenta allora il tutto per tutto buttando nella mischia anche Orsolini e Santander al posto di Poli e Destro, disegnando una sorta di 4-3-3.
La reazione di Dzemaili e compagni arriva ma, tra sfortuna e imprecisioni, non conduce alla rete: al 28’ punizione insidiosa di Orsolini smanacciata da Marchetti e sassata di Svanberg che si stampa sulla schiena di Dijks, al 32’ inzuccata di De Maio sporcata da un difensore a lato di un soffio, quindi al 33’ volée ancora di Orsolini che sibila vicino all’incrocio. Di fatto il match finisce lì, perché anche grazie alla freschezza dei subentranti Lazovic, Kouame e Pereira il Genoa riesce ad allontanare sempre di più la palla dalla propria area, rischiando anche di trovare il 2-0 prima con una rasoiata dell’ivoriano ex Cittadella e poi con un colpo di punta da sottomisura dell’esterno serbo
Nel recupero (allungato a dismisura a causa di un problema muscolare occorso al guardalinee Vivenzi) Pulgar, autore di una pessima prova e già ammonito, commette un brutto fallo su Romulo e non pago scatena anche una mezza rissa, guadagnandosi l’espulsione. È il triste epilogo di una sfida che sancisce la terza sconfitta in quattro gare per il Bologna, ancora a secco di gol (record negativo assoluto nella storia del club) e ormai bloccato in un tunnel che non sembra avere via d’uscita. Anche perché all’orizzonte ci sono Roma e Juventus.

IL TABELLINO

GENOA (3-4-1-2): Marchetti; Biraschi, Spolli, Günter; Romulo, Mazzitelli (33’ st P. Pereira), Hiljemark (13’ st Lazovic), Criscito; Bessa; Pandev (16’ st Kouame), Piatek.
A disp.: Radu, Vodisek, Lakicevic, Zukanovic, Omeonga, Rolon, Dalmonte, Lapadula, Medeiros.
All.: Ballardini

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; Gonzalez (25’ st Orsolini), Danilo, De Maio; Mattiello, Poli (23’ st Svanberg), Pulgar, Dzemaili, Dijks; Okwonkwo, Destro (33’ st Santander).
A disp.: Da Costa, Santurro, Calabresi, Corbo, Mbaye, Nagy, Valencia, Falcinelli, Krejci.
All.: Inzaghi F.

Arbitro: Banti di Livorno
Ammoniti: 2’ pt Destro (B), 39’ pt Dijks (B), 12’ st Gonzalez (B), 16’ st Dzemaili (B), 21’ st Bessa (G), 52’ st Skorupski (B), 52’ st Marchetti (G)
Espulsi: 52’ st Pulgar (B)
Marcatori: 24’ st Piatek (G)
Recupero: 1’ pt, 7’ st

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Foto: bolognafc.it