Bologna fuori dalla Coppa Italia a testa alta, l'Inter passa 3-2 solo ai supplementari

Bologna fuori dalla Coppa Italia a testa alta, l’Inter passa 3-2 solo ai supplementari

La nuova Inter di Stefano Pioli, con Gabigol dal primo minuto insieme a Eder e Palacio, viene da cinque vittorie di fila in campionato e torna a sentire profumo d’Europa. Il Bologna di Roberto Donadoni, con tante assenze in difesa, Pulgar in cabina di regia e il tridente Rizzo-Destro-Di Francesco, è reduce da una vittoria importante ma non del tutto convincente sul campo del Crotone e, come troppe volte nella sua storia recente, cerca continuità. San Siro, stadio Giuseppe Meazza, in palio c’è l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia.
Per venti minuti non succede nulla, le due squadre si studiano e assistiamo ad una serie di fraseggi piuttosto sterili. Il Bologna è molto concentrato e non concede nulla ai nerazzurri, ma allo stesso tempo non riesce mai a presentarsi seriamente davanti alla porta di Carrizo. La partita si accende al 23’, quando Gabigol decide di rompere la monotonia, si accentra dalla destra e prova a esplodere il mancino, con pallone ben piazzato ma comodamente bloccato dai guantoni di Da Costa. Dieci minuti dopo, però, un calcio d’angolo battuto dalla destra da Joao Mario coglie impreparata la difesa del Bologna: Murillo, lasciato troppo libero, si coordina alla perfezione e con una splendida bicicletta volante supera il portiere rossoblù. 1-0 all’improvviso, palla al centro.
Il Bologna non riesce a reagire, e dopo altri cinque giri di lancette viene infilato nuovamente. Palacio è imbeccato alla perfezione ancora dall’ottimo Joao Mario e si ritrova faccia a faccia con Da Costa: per un attaccante del suo calibro è tutto troppo facile, rasoiata secca del 2-0 e partita che sembra finita. Tuttavia, un po’ inaspettatamente, il Bologna riapre i conti due minuti prima dell’intervallo, quando Di Francesco ha una prateria sulla sinistra e la percorre tutta, ignora Destro al centro dell’area e serve l’accorrente Dzemaili, che grazie ad una deviazione decisiva di Kondogbia riesce a spiazzare Carrizo. Si va quindi al riposo con il risultato ancora in bilico, il Bologna non è ancora k.o. grazie al solito svizzero tuttofare, ma per impensierire questa Inter serve dell’altro.
Nel secondo tempo i felsinei provano allora a partire forte, Donsah mette in mezzo dalla destra un rasoterra invitante che purtroppo nessuno riesce a convertire in rete. L’Inter risponde al 50’ con il solito Joao Mario, che prova a girare di testa un pallone morbido servitogli da Eder ma non centra la porta. Passano un altro paio di minuti ed è ancora un corner a mettere in difficoltà il Bologna: il pallone attraversa l’area piccola ma è la sfera a colpire Palacio e non viceversa, con Da Costa che blocca sulla linea di porta. Minuto numero 56, Gabigol converge e vede Eder libero al limite dell’area, ma per fortuna il tiro dell’attaccante italiano si spegne a lato. Al 63’ una punizione sulla trequarti procura poi qualche brivido ai nerazzurri, perché lo spiovente di Maietta viene sfiorato da Oikonomou che manca di poco lo specchio.
Due minuti dopo è ancora l’Inter a spaventare il Bologna, Palacio entra in area un po’ defilato ma calcia lo stesso: Da Costa risponde presente, Oikonomou completa il disimpegno. Il Bologna continua a concedere n po’ troppo agli avversari, è il 67’ quando Joao Mario riceve un regalone da Masina e dal limite dell’area tira forte ma centrale. Di lì a poco, comunque, Masina si riscatta e mette in area il primo cross alto della sua partita, Destro non ci può arrivare ma Donsah è bravissimo a seguire l’azione e a crederci: incornata perfetta in terzo tempo, Carrizo di sasso, 2-2 tanto insperato quanto meritato.
Qualche istante dopo l’Inter ha di nuovo la chance di passare in vantaggio, Eder ha sulla sinistra la stessa prateria trovata da Di Francesco nel primo tempo, ma è il risultato finale a cambiare: Icardi – subentrato a Palacio ‒ non impatta un pallone alla sua portata e spreca tutto. I minuti passano con una lentezza esasperante, l’ultimo quarto d’ora è un assedio nerazzurro che però non porta a nulla e c’è bisogno dei tempi supplementari per il verdetto definitivo.
Nelle battute iniziali del primo tempo supplementare è il Bologna a fare gioco, la difesa dell’Inter non riesce mai a tenere Di Francesco e il giovane Okwonkwo – in campo al posto di un impalpabile Destro – e i rossoblù si illudono di poter pungere ancora. È l’Inter, però, a passare in vantaggio: la fortuna, che aveva sorriso al Bologna sul goal di Dzemaili, volta le spalle ai ragazzi di Donadoni, e un tiro di Candreva che Da Costa avrebbe comodamente bloccato viene leggermente sporcato da Oikonomou e si insacca in rete. Nella ripresa i padroni di casa non devono allora fare altro che amministrare il vantaggio ottenuto, perché il Bologna, stremato, non si presenta quasi più in attacco e conclude con un pizzico d’amaro in bocca la sua bella galoppata in Coppa Italia.
L’avversario era molto più forte, lo si sapeva. Sul punteggio di 1-2 Pioli ha anche inserito due campionissimi come Candreva e Icardi, alterando definitivamente l’equilibrio e portando il piatto della bilancia a pendere dalla sua parte. Peccato. Perché il Bologna, con tutti i suoi limiti, aveva costretto ai supplementari una squadra che lotterà fino al termine della stagione per un piazzamento europeo. E peccato soprattutto perché basterebbe davvero poco per essere noi, qualche volta, ad esultare al triplice fischio. Ad esempio un buon innesto in una mediana molto giovane e che spesso commette errori banali. L’unico giocatore di esperienza in quella zona del campo è Dzemaili, e probabilmente non è un caso che da cinque mesi a questa parte il faro della squadra sia proprio lui, peraltro promesso sposo dei Montreal Impact.
E certo, il vero acquisto di gennaio sarà il ritorno di Verdi, ma anche un giocatore già pronto per la Serie A che possa affiancare o sostituire un Destro in forte affanno non guasterebbe. Quel che è certo è che per quest’anno ci resta solo il campionato, nel quale non è ancora chiarissimo che ruolo voglia e possa ritagliarsi il Bologna. Magari l’anno prossimo, non più (si spera) un anno deputato al semplice mantenimento della categoria, ma nel quale cercheremo di toglierci qualche soddisfazione, andrà meglio. Per stasera, intanto, l’amaro in bocca resta.

IL TABELLINO

INTER (4-2-3-1): Carrizo, D’Ambrosio, Medel, Murillo, Ansaldi; Gagliardini, Kondogbia; Eder (3’ pts Brozovic), J. Mario, G. Barbosa (27’ st Candreva); Palacio (27’ st Icardi).
A disp.: Berni, Handanovic, Andreolli, Miangue, Nagatomo, Ranocchia, Santon, Gnoukouri, Biabiany.
All.: Pioli

BOLOGNA (4-3-3): Da Costa; Krafth, Maietta, Oikonomou, Masina; Pulgar, Donsah, Dzemaili (27’ st Nagy); Rizzo (15’ st Mounier), Destro (32’ st Okwonkwo), Di Francesco.
A disp.: Mirante, Sarr, Bianconi, Brignani, Mbaye, Frabotta, Viviani, Floccari, Krejci.
All.: Donadoni

Arbitro: Mariani di Aprilia
Ammoniti: 6’ st Donsah (B), 18’ st D’Ambrosio (I), 7’ pts Di Francesco (B), 15’ pts Medel (I), 3’ sts Candreva (I)
Espulsi:
Marcatori: 33’ pt Murillo (I), 38’ pt Palacio (I), 42’ pt Dzemaili (B), 28’ st Donsah (B), 8’ pts Candreva (I)
Recupero: 1’ pt, 3’ st, 1’ pts, 0’ sts

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