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Bologna derubato, il Milan passa 1-0 in un Dall’Ara da brividi

Una maestosa coreografia raffigurante i simboli della città in Curva Bulgarelli, la presentazione della nuova divisa ufficiale per la prossima stagione, il patron Joey Saputo in tribuna con il padre Lino, una salvezza da celebrare tutti insieme: al Dall’Ara va in scena Bologna-Milan e ci sono tutti gli ingredienti per una serata di festa. Donadoni, il grande ex della sfida, riparte dal 4-2-3-1 già proposto contro Genoa ed Empoli, con Oikonomou al posto dell’infortunato Maietta al centro della difesa e il trio Zuniga-Brienza-Giaccherini alle spalle di Floccari. Sul versante opposto consueto 4-3-1-2 per Brocchi, che preferisce Mexes ad Alex, José Mauri a Bertolacci e Luiz Adriano a Balotelli.
Una festa, dicevamo, rovinata però dall’arbitro Doveri, che fin dalle prime battute si erge a protagonista indiscusso del match e inizia a mettere i bastoni tra le ruote ai rossoblù. Al 5’ Floccari viene vistosamente trattenuto in area da Romagnoli ma Doveri lascia correre, ammonendo poco dopo sia Diawara che José Mauri nonostante una manata dell’argentino sul volto del guineano, sanzionato per una veniale reazione. I padroni di casa nel frattempo attaccano e sfiorano il vantaggio al 9’ con un colpo di testa di Rossettini su calcio d’angolo, ma ecco che al 12’ ancora Diawara atterra Montolivo a centrocampo e il direttore di gara non si lascia scappare l’occasione per estrarre un secondo cartellino giallo all’indirizzo del giovane regista. Bologna in dieci uomini, ma non è finita qui.
Anche in superiorità numerica il Milan non riesce a combinare granché, prigioniero di un possesso di palla lento e sterile, mentre Gastaldello e compagni si difendono con ordine e ripartono sfruttando la rapidità di Masina, Zuniga e Giaccherini. Al 35’ Brienza ci prova con una staffilata da fuori che si perde alta sulla traversa, poi al 37’ è lo stesso Giaccherini, su splendido suggerimento di Floccari, ad impensierire Donnarumma con una girata volante da posizione favorevole.
In campo c’è una squadra che gioca davvero bene e un’altra senza idee e senza una precisa identità, ma con un alleato prezioso. Il signor Doveri, infatti, dopo aver ammonito anche Oikonomou per un corpo a corpo con Luiz Adriano, al 39’ concede agli ospiti un rigore per un tocco in uscita bassa di Da Costa sullo stesso centravanti brasiliano, già in volo qualche istante prima del contrasto. Dal dischetto Bacca trasforma, e all’intervallo il pubblico riversa tutto il proprio disappunto sull’arbitro e sulla dirigenza rossonera.
Nella ripresa il copione non cambia di una virgola, con l’eccezione di qualche occasione da rete in più. Al 17’ Bacca incorna un traversone di Montolivo e sfiora il palo alla destra di Da Costa, mentre sul versante opposto le inzuccate di Gastaldello al 20’ e di Floccari al 23’, quest’ultima al termine di una pregevole azione corale, non inquadrano di un soffio lo specchio della porta. Donadoni, acclamato a gran voce dalla curva in più di una circostanza, prova a cambiare qualcosa sostituendo l’acciaccato capitan Gastaldello con Taider, e passando ad una sorta di 3-5-1 con Masina centrale difensivo di sinistra. I ragazzi di Brocchi non danno mai l’impressione di poter colpire una seconda volta, e così i felsinei provano a portarsi in avanti con maggiore frequenza, rischiando qualcosa soltanto al 39’, quando Bacca non riesce a deviare nel sacco un cross di Honda per pochi centimetri, a porta quasi sguarnita.
Ci si avvia così verso uno 0-1 pieno di polemiche e recriminazioni, ma nel finale c’è spazio per un ulteriore episodio da moviola. Al 44’ Floccari si avventa su uno spiovente di Giaccherini da corner, la sfera arriva sul piatto di Masina che insacca e corre ad esultare, trovando però sulla sua strada la bandierina alzata del guardalinee. Le immagini chiariranno poi che si trattava effettivamente di fuorigioco, ma resta comunque l’amarezza per un pareggio strameritato e sfumato in modo beffardo e controverso. Tra aiutini e aiutoni vince il Milan, squadra senza capo né coda, ma il Bologna esce comunque tra gli applausi di tutto lo stadio.
Joey Saputo scende dalla tribuna e si concede un passaggio d’onore sotto la Curva Bulgarelli, sempre più incredibile per entusiasmo, amore e passione verso questi colori, e viene omaggiato con una serie di cori e da un ideale abbraccio pieno di affetto e riconoscenza, con la speranza di vedere presto il club in Europa. Poco dopo anche i giocatori lo imitano e vanno a prendersi il meritato ringraziamento dei propri sostenitori per l’impegno profuso e la buona stagione disputata. Un club ancora molto potente e un arbitro molto piccolo hanno provato a rovinare la festa del popolo rossoblù, ma nonostante il risultato maturato sul campo non ci sono riusciti.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-2-3-1): Da Costa; Rossettini (44’ st Ferrari), Oikonomou, Gastaldello (26’ st Taider), Masina; Brighi, Diawara; Zuniga (35’ st Mounier), Brienza, Giaccherini; Floccari.
A disp.: Mirante, Sarr, Costant, Krafth, Mbaye, Crisetig, Pulgar, Acquafresca, Tabacchi.
All.: Donadoni

MILAN (4-3-1-2): Donnarumma; Calabria, Mexes, Romagnoli, De Sciglio; Kucka (25’ st Poli), Montolivo, J. Mauri (12’ st Bertolacci); Honda (38’ st Boateng); L. Adriano, Bacca.
A disp.: Abbiati, D. Lopez, Alex, De Santis, Simic, Zapata, Locatelli, Balotelli, Vido.
All.: Brocchi

Arbitro: Doveri di Roma
Ammoniti: 6’ pt J. Mauri (M), 16’ pt Mexes (M), 35’ pt Oikonomou (B), 39’ pt Da Costa (B), 13’ st Bertolacci (M), 17’ st Calabria (M), 49’ st Romagnoli (M)
Espulsi: Diawara (B) per doppia ammonizione al 6’ pt e 12’ pt
Marcatori: 40’ pt rig. Bacca (M)
Recupero: 2’ pt, 4’ st
Note: 22.544 spettatori (di cui 12.734 abbonati)

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