Recupero in extremis per Gastaldello, Torosidis rientra dalla squalifica

Bologna di cuore ma non basta, l’Inter passa 1-0 nel finale

Il Bologna, in crisi, per rialzare la testa dopo tre sconfitte consecutive, diverse fra loro ma tutte molto pesanti da digerire. L’Inter, in gran forma, per riprendersi il quarto posto e tenere vive le speranze di qualificazione alla prossima Champions League. Se non è la partita degli opposti poco ci manca, e Donadoni deve affrontarla senza gli infortunati Gastaldello, Maietta e Destro, sostituiti nel consueto 4-3-3 da Torosidis, Oikonomou e Petkovic, alla prima presenza da titolare. Fra i pali c’è ancora Da Costa, capitano di giornata, in cabina di regia viene confermato Pulgar mentre in difesa Mbaye vince il ballottaggio con Krafth. Sul versante opposto l’ex rossoblù Pioli, anche lui orfano di elementi importanti come Icardi, Brozovic e Kondogbia, opta per un 3-4-2-1 con Joao Mario al fianco di Gagliardini in mediana e la coppia Eder-Perisic alle spalle dell’unica punta Palacio.
Il match inizia subito a svilupparsi su buoni ritmi, i nerazzurri premono ma i padroni di casa ribattono colpo su colpo, mettendo in mostra una buona compattezza generale ma anche la voglia di provare a far male in contropiede, senza alcun timore reverenziale. Lo spettacolo ne trae beneficio e le occasioni da ambo le parti non mancano, come al 12’, quando Perisic scende sul fondo e serve al centro Palacio, che da due passi calcia malamente alle stelle. Il Bologna risponde al 15’ con un tocco filtrante di Nagy che per questione di centimetri non libera Dzemaili solo davanti ad Handanovic, mentre al 17’ un paio di velenosi traversoni di Candreva e D’Ambrosio mettono i brividi a Da Costa. L’equilibrio continua a regnare sovrano e non viene rotto nemmeno al 36’ da Krejci, la cui rasoiata col sinistro è precisa ma troppo debole per impensierire il portiere interista. Nel finale anche un tentativo da fuori di Dzemaili che sfila a lato, ultima emozione di un primo tempo che si chiude a reti bianche.
La ripresa si apre con una bella combinazione fra Petkovic e Dzemaili che porta al tiro Verdi, ma la sfera si perde altissima sopra la traversa, poi al 9’ è Perisic ad impegnare Da Costa con una volée su lancio lungo di D’Ambrosio. La chance più ghiotta capita però al 13’ sul piede di Eder, perso completamente dalla retroguardia felsinea, che riceve palla da Candreva sui sedici metri ma spreca tutto con una conclusione fiacca e poco angolata. Ben più vicino al gol va invece al 17’ Perisic, che dalla distanza sfodera tutta la potenza del suo mancino e sfiora l’incrocio. Episodio da moviola, invece, al 23′: Eder rifila un calcio a Dzemaili proprio sulla linea dell’area, Mazzoleni è a pochi metri dell’azione e non solo non concede il rigore, ma addirittura lascia proseguire. I rossoblù sembrano avere qualcosa in più sul piano della condizione fisica ma non riescono mai ad affondare l’attacco decisivo, così Pioli fa alzare dalla panchina Banega e Gabriel Barbosa e di fatto, con questa mossa, vince la sfida. Sì, perché al 36’ il regista argentino serve in profondità sulla destra D’Ambrosio, che a suo volta appoggia sul secondo palo per il tap-in da sottomisura di Barbosa, al primo gol in Serie A.
La zona-Bologna, ovvero gli ultimi dieci minuti contraddistinti da errori, beffe e dolori, colpisce ancora, e a nulla serve l’assalto finale, pieno di cuore e orgoglio, dei ragazzi di Donadoni. A dire il vero l’occasionissima per pareggiare arriva, in pieno recupero, ma il piattone a botta sicura di Torosidis su perfetta sponda aerea di Masina si spegne sul corpo del gigantesco Handanovic. E allora niente da fare, quarta sconfitta di fila e morale sempre più sotto i tacchi per una squadra sì modesta, soprattutto considerando il rendimento di quest’ultimo periodo, ma anche tanto sfortunata. Oggi la determinazione, il coraggio e l’organizzazione non sono mancati alla truppa rossoblù, e qualche passo avanti rispetto alle ultime uscite si è visto (non che poi ci volesse molto, potrà obiettare qualcuno), ma se i tiri in porta latitano e la difesa almeno una disattenzione a partita se la concede, ecco che fare punti e risalire la china diventa davvero difficile, per non dire impossibile.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-3-3): Da Costa; Mbaye (19’ st Krafth), Oikonomou, Torosidis, Masina; Nagy (24’ st Taider), Pulgar (38’ st Di Francesco), Dzemaili; Verdi, Petkovic, Krejci.
A disp.: Mirante, Sarr, Brignani, Helander, Donsah, Rizzo, Silvestro, Viviani, Sadiq.
All.: Donadoni

INTER (3-4-2-1): Handanovic; Murillo (10’ st Ansaldi), Medel, Miranda; Candreva (29’ st G. Barbosa), J. Mario, Gagliardini, D’Ambrosio; Eder, Perisic; Palacio (29’ st Banega).
A disp.: Carrizo, Andreolli, Nagatomo, Sainsbury, Santon, Biabiany, Pinamonti.
All.: Pioli

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo
Ammoniti: 22’ st Miranda (I), 37’ st G. Barbosa (I), 39’ st Torosidis (B), 43’ st D’Ambrosio (I), 45’ st Banega (I)
Espulsi:
Marcatori: 36’ st G. Barbosa (I)
Recupero: 1’ pt, 5’ st
Note: 28.066 spettatori (di cui 13.746 abbonati)

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