Senza leader non si fa strada

Bologna imbarazzante, il Chievo passa 2-1 al Dall’Ara e condanna i rossoblù alla sconfitta numero 20

Il Bologna per salutare il pubblico del Dall’Ara con una bella prestazione e possibilmente con una vittoria, il Chievo alla disperata ricerca di punti per fuggire dalla zona calda della classifica, in un Dall’Ara gremito va in scena una sfida dall’esito tutt’altro che scontato. Donadoni, che ritrova Dzemaili, Helander e Pulgar, opta per un 4-3-3 a trazione anteriore con Palacio e Verdi ai lati di Destro, di nuovo titolare dopo un mese. Sul versante opposto D’Anna, orfano di Bani, Cacciatore e Radovanovic, schiera i suoi uomini in maniera speculare e si affida ad un tridente formato dal grande ex Giaccherini, Birsa e Inglese.
Ritmi molto alti in avvio di gara, con i rossoblù che stazionano nella metà campo avversaria e creano subito i presupposti per il vantaggio. Al 10’ Masina pesca Verdi in area con un tocco volante, Dainelli interviene in tackle sul numero 9 ma l’arbitro Pairetto concede soltanto il corner. Sugli sviluppi dell’azione successiva un tiro a botta sicura di Masina viene murato con un braccio da Hetemaj, e stavolta l’arbitro fischia il penalty: dal dischetto Verdi realizza la sua decima rete stagionale. La reazione del Chievo arriva puntuale al 16’, quando Dainelli si getta su una punizione di Giaccherini prolungata da Birsa e scalda i guantoni di Mirante, poi però sono ancora i felsinei a sfiorare il gol, al 18’ con una zampata sbilenca di De Maio e al 22’ con Destro, che calcia addosso a Sorrentino da posizione favorevole dopo un assist alla Ronaldinho del solito Verdi.
Non c’è un attimo di tregua, e nella seconda parte della frazione è il Chievo a rendersi maggiormente pericoloso: al 25’ Castro non riesce ad inquadrare il bersaglio grosso da sottomisura su cross di Gobbi, quindi al 27’ è sempre l’argentino a vedersi negare il punto del pareggio prima dai riflessi di Mirante, poi dalla traversa. A quel punto i padroni di casa tornano a scuotersi e al 33’ confezionano una splendida azione in verticale che libera Palacio a tu per tu con Sorrentino, ma proprio sul più bello ‘El Trenza’ viene ostacolato da Dainelli e la chance sfuma. Solo a ridosso dell’intervallo l’intensità della sfida cala, e si va così al riposo con il Bologna avanti 1-0.
Già ad inizio ripresa, però, si intuisce che i padroni di casa non sono più gli stessi, in particolare sul piano della compattezza e della determinazione, e i veronesi ci mettono poco ad approfittarne: al 3’ Castro scodella un pallone sulla corsa per Giaccherini, che al volo di sinistro lo spedisce all’incrocio dei pali. L’eurogol del furetto di Talla rimette in carreggiata la squadra di D’Anna, che al 14’ va vicinissima al 2-1 con un colpo di testa di Inglese smanacciato da Mirante, e un minuto più tardi lo trova con una meravigliosa giocata dello stesso centravanti, abile a controllare un lancio di Gobbi e ad insaccare dopo aver saltato in dribbling un paio di belle statuine rossoblù. Intanto, giusto per ‘aumentare’ la pericolosità offensiva, Donadoni aveva sostituito Destro con Avenatti, tra i fischi di tutto lo stadio.
Verdi, indomito, continua a predicare nel deserto, il tempo passa e gli unici squilli di marca felsinea sono un’altra scarpata a lato di De Maio al 24’ e un tiro-cross proprio del fantasista al 34’ che Mbaye addomestica quasi davanti alla porta, appoggiando però la sfera a rimorchio per nessuno. Al 38’ ancora Castro, il migliore in assoluto, chiama Mirante alla parata con un destro a giro dal limite, mentre i nuovi entrati Stepinski e Bastien non riescono a condurre in porto un paio di interessanti ripartenze. L’ultimo sussulto, manco a dirlo, arriva da Verdi, che al 40’ scarica una sassata dai venti metri e costringe Sorrentino alla deviazione miracolosa sul palo per salvare il risultato. Prima del triplice fischio finale c’è spazio anche per una conclusione di Falletti che si perde sull’esterno della rete, poi spazio alla rabbia del Dall’Ara.
Il Chievo passa a Bologna (inguaiando Crotone e Spal) e il pubblico di fede rossoblù, dopo aver sostenuto i propri colori per novanta minuti, si lascia andare ad una pesante contestazione, con fischi e cori a non finire. Per Donadoni e i suoi uomini si tratta della ventesima sconfitta in campionato, la nona tra le mura amiche, l’ennesima colpo basso ad una tifoseria affettuosa e appassionata come poche altre. Umiliata la maglia, messo ulteriormente in ridicolo un progetto che sul rettangolo verde non può minimamente definirsi tale, in situazioni del genere non dovrebbe salvarsi nessuno. Invece si salveranno tutti e se ne andrà Verdi, giocatore di un’altra categoria, che presto sarà venduto al miglior offerente. Con tanti saluti alle speranze, ai sogni e all’amore di una piazza che meriterebbe molto di più.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Mbaye, De Maio, Helander, Masina; Poli, Pulgar, Dzemaili (17’ st Falletti); Verdi, Destro (6’ st Avenatti), Palacio (30’ st Donsah).
A disp.: Da Costa, Ravaglia, Keita, Krafth, Romagnoli S., Torosidis, Crisetig, Nagy, Krejci.
All.: Donadoni

CHIEVO (4-3-3): Sorrentino; Depaoli (45’ st Cesar), Tomovic, Dainelli, Gobbi; Castro, Rigoni N., Hetemaj; Birsa, Inglese (37’ st Stepinski), Giaccherini (23’ st Bastien).
A disp.: Confente, Seculin, Gamberini, Jaroszynski, Tanasijevic, Gaudino, Pellissier, Pucciarelli.
All.: D’Anna

Arbitro: Pairetto di Nichelino
Ammoniti: 14’ pt Hetemaj (C), 17’ pt Dainelli (C), 22’ pt Helander (B), 3’ st Giaccherini (C), 18’ st Rigoni N. (C)
Espulsi:
Marcatori: 12’ pt rig. Verdi (B), 3’ st Giaccherini (C), 15’ st Inglese (C)
Recupero: 1’ pt, 5’ st
Note: 22.581 spettatori

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