23 convocati per sfidare la Juve: Palacio out, rientrano Mbaye e Poli

Il Bologna non si ferma più, 2-1 alla Spal e terzo successo di fila

Ventidue anni dall’ultima volta, nell’inferno della Serie C. Addirittura quarantanove dall’ultima volta in Serie A, era il 10 marzo 1968 e si giocava a Ferrara. Torna il derby Bologna-Spal, tornano le emozioni di una sfida che soprattutto per i biancazzurri ha un sapore particolare, mentre i rossoblù tengono la testa bassa e pensano soltanto a centrare la terza vittoria consecutiva in campionato, traguardo che manca dal 2013. Donadoni, con l’organico quasi al completo, opta per un 4-3-3 con Mbaye preferito a Torosidis sulla destra in difesa, Pulgar regolarmente al suo posto in cabina di regia e Palacio di punta, supportato da Verdi e dal rientrante Di Francesco, con Destro di nuovo in panchina. Semplici, di contro, prosegue sulla strada dell’ormai collaudato 3-5-2, affidando le corsie laterali a Lazzari e Costa e i due posti in attacco a Paloschi e Antenucci, con l’ex Viviani a guidare il centrocampo.
I padroni di casa partono forte e sfiorano il gol già al 3′, quando Donsah non riesce a deviare in porta un traversone al bacio di Palacio sul primo palo, poi al 7′ è la Spal a farsi viva dalle parti di Mirante con un tiro di Paloschi troppo debole dopo una serie di rimpalli in area. Da quel momento in avanti sono proprio gli ospiti a prendere in mano le redini del match, favoriti dai tanti, troppi errori del Bologna in fase di possesso palla. Al 10′ Felipe sfiora il bersaglio grosso di testa su corner di Viviani, mentre le scorribande di Schiattarella e Mora creano più di qualche grattacapo ai difensori felsinei. Col passare dei minuti, però, Verdi e compagni si scrollano di dosso la tensione che sembrava attanagliarli e guadagnano campo, trascinati dallo stesso fantasista.
Al 30′ il numero 9 prende palla sulla linea mediana e lancia lungo col contagiri per Di Francesco, che a sua volta controlla la sfera e crossa per Palacio: sponda aerea dell’argentino al centro e tap-in vincente di Poli, che festeggia la prima rete in maglia rossoblù arringando la Curva Bulgarelli. In tribuna applaude anche il patron Saputo, che di lì a poco ammira Palacio saltare in velocità l’intera difesa spallina e allungarsi il pallone sul più bello una volta arrivato a tu per tu con Gomis, anche lui ex della sfida. Gol sbagliato, anche se con molta sfortuna, gol quasi incassato, perché nel recupero Di Francesco respinge con l’ascella in area un passaggio teso di Lazzari e l’arbitro Guida chiama in causa il VAR, che risponde suggerendo una on field review: tutto lo stadio col fiato sospeso, ma alla fine Guida concede solo il corner. Ancora Felipe salta più in alto di tutti, ma la sua mira è sballata e si va così all’intervallo con il Bologna avanti 1-0.
Nella ripresa gli uomini di Donadoni ci mettono poco a volare via, decollando sulle ali di Donsah, che al 3′ scambia con Verdi sulla trequarti, si lancia in area e calcia di potenza nel mezzo trovando la deviazione nella propria porta di Salamon. 2-0 e felsinei che decidono di coprirsi maggiormente, con Taider che rileva un esausto Poli ma soprattutto con De Maio al posto di Masina, per un 3-5-2speculare a quello degli avversari, che intanto mandano sul rettangolo verde Borriello e l’ennesimo ex di giornata Rizzo. Al 16′ Verdi prova a sorprendere Gomis con una conclusione a giro dalla distanza che esce di un soffio, poi si apre una lunga fase dominata dalla noia e vivacizzata solo da qualche guizzo di Palacio, impressionante per qualità delle giocate, intensità nel pressing e tenuta atletica.
Attorno alla mezzora Mbaye accusa un fastidio muscolare ed è costretto ad uscire, rilevato da Torosidis, mentre la Spal sembra ormai rassegnata ad una dignitosa sconfitta. Tuttavia, al 42′ Antenucci riesce a liberarsi al limite dell’area e con un perfetto destro a rientrare trafigge Mirante sul palo lontano, rimettendo tutto in discussione. Gli ultimi giri di lancette sono per cuori forti: prima Di Francesco in contropiede ha sul mancino la palla del 3-1 e la spreca tirando alle stelle, poi Salamon va a pochi centimetri dal 2-2 con una bella girata volante. Mentre il Dall’Ara si riprende dallo spavento, Verdi si getta di nuovo in avanti e serve Palacio, che proprio al momento del triplice fischio finale tira giù la traversa con una bomba da sottomisura. Anche se qualche sofferenza di troppo, il derby è del Bologna, che legittima il suo dominio regionale, coglie il primo successo casalingo della sua stagione e, cosa ancor più importante, si porta al sesto posto in classifica insieme alla Sampdoria, in attesa del derby di Milano in programma questa sera. Mica poco.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Mbaye (28′ st Torosidis), Gonzalez, Helander, Masina (13′ st De Maio); Poli (11′ st Taider), Pulgar, Donsah; Verdi, Palacio, Di Francesco.
A disp.: Da Costa, Ravaglia, Krafth, Crisetig, Nagy, Destro, Krejci, Okwonkwo, Petkovic.
All.: Donadoni

SPAL (3-5-2): Gomis; Salamon, Vicari (25′ st Mattiello), Felipe; Lazzari, Schiattarella, Viviani, Mora (11′ st Rizzo), Costa F.; Paloschi (11′ st Borriello), Antenucci.
A disp.: Marchegiani, Poluzzi, Cremonesi, Konate, Oikonomou, Vaisanen, Schiavon, Vitale, Bonazzoli.
All.: Semplici

Arbitro: Guida di Torre Annunziata
Ammoniti: 26′ pt Masina (B), 10′ st Pulgar (B), 25′ st Borriello (S), 46′ st Costa F. (S)
Espulsi:
Marcatori: 30′ pt Poli (B), 4′ st aut. Salamon (B), 42′ st Antenucci (S)
Recupero: 3’ pt, 3’ st
Note: 24.074 spettatori

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