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Rassegna stampa 19/03/2019

Bologna, passi avanti ma niente vittoria: Kurtic risponde a Palacio, con la Spal è 1-1

Un girone dopo, Spal e Bologna si ritrovano di fronte a Ferrara separate in classifica da quattro punti, senza più tempo da perdere e con l’obbligo di rimettersi subito in carreggiata. Discorso valido soprattutto per la squadra di Inzaghi, che per salvare la propria panchina vira sul 4-3-3 e si affida a Palacio come centravanti, con Orsolini e Sansone esterni d’attacco e Calabresi schierato da terzino destro. Sul versante opposto Semplici, anche lui finito nel mirino della critica, prosegue nel solco del 3-5-2, con l’ex Viviano all’esordio tra i pali, Valdifiori in cabina di regia e il collaudato tandem Antenucci-Petagna in attacco.
Derby vibrante fin dalle prime battute, con Vicari a chiamare in causa Skorupski di testa su corner di Valdifiori e Viviano superlativo nel deviare lateralmente i tentativi dal limite di Palacio prima e Soriano poi. I padroni di casa tornano a battere un colpo al 16’ con un mancino a giro troppo centrale di Antenucci, ma sono gli ospiti a fare la partita e a sfiorare di nuovo il gol al 18’, quando ancora Soriano controlla alla grande un lancio lungo di Danilo, mette a sedere Lazzari e vede la propria conclusione sporcata sul fondo dalla schiena di Bonifazi. Sull’angolo seguente, Orsolini va diretto in porta e coglie il palo, poi la sfera carambola sui piedi di Soriano che da due passi calcia sull’esterno della rete.
Sotto gli occhi del c.t. Mancini, presente in tribuna al Mazza, il Bologna continua a spingere e al 24’, dopo un velenoso cross basso di Lazzari che non trova la zampata vincente di un compagno, passa in vantaggio: pallone recuperato da Orsolini sulla trequarti avversaria e servito a Palacio, dribbling secco del ‘Trenza’ su Vicari e destro secco quasi all’incrocio dei pali. È un vantaggio assolutamente meritato, quello dei rossoblù, che al 30’ devono però ringraziare Skorupski, bravissimo a smanacciare una volée dalla distanza di Antenucci. Qualche minuto dopo, invece, uno scatenato Palacio parte della propria metà campo e si invola verso la porta estense, sbagliando però il tocco decisivo per liberare al tiro l’accorrente Poli. Nel finale c’è spazio poi per una velenosa rasoiata dalla distanza di Kurtic che si perde a lato di un soffio e per una mezza girata di Orsolini che non inquadra il bersaglio grosso. Si va così al riposo sullo 0-1, punteggio che sta piuttosto stretto ai ragazzi di Inzaghi.
La ripresa si apre all’insegna di una Spal arrembante alla ricerca del pareggio, e al 6’ Danilo deve metterci una pezza e anche di più per neutralizzare in scivolata una botta di Antenucci. Sul prosieguo dell’azione, però, Orsolini si fa soffiare il possesso da Felipe: suggerimento per Petagna, sponda della punta per Antenucci e piattone nel sacco. 1-1? No, perché dopo un consulto con gli addetti VAR l’arbitro Fabbri annulla per un fuorigioco millimetrico di Petagna. E allora i felsinei, rinvigoriti dallo scampato pericolo, si rituffano in avanti, mettendo i brividi a Viviano fra il 13’ e il 16’ con due pregevoli tentativi da fuori di Orsolini e Soriano. Ma purtroppo è solo un fuoco di paglia, perché al 19’ il pareggio ferrarese arriva e stavolta è regolare: traversone al bacio di Lazzari per Kurtic e incornata vincente dello sloveno, già decisivo all’andata.
Le energie degli ospiti cominciano a calare, viceversa i padroni di casa traggono nuova linfa dal gol e non tolgono il piede dall’acceleratore, andando vicinissimi al 2-1 al 28’, quando Orsolini si fa anticipare nell’area piccola da Antenucci, che in spaccata supera anche Skorupski ma non Danilo, strepitoso nel salvataggio sulla linea in scivolata. Inzaghi prova a correre ai ripari inserendo Santander e Svanberg per un distratto Orsolini e un esausto Poli, Semplici risponde con Schiattarella per Valdifiori e Paloschi per Petagna, e negli ultimi dieci minuti più recupero torna a regnare l’equilibrio. Al 41’ Palacio, servito alla perfezione da Sansone, ha sulla testa il colpo del k.o., ma viene leggermente sbilanciato da Fares e alza troppo la mira, mentre sull’altro fronte il sorvegliato numero uno è sempre Antenucci, che in un paio di circostanze non trova il varco giusto per battere a rete.
Termina così 1-1 una sfida divertente, avvincente e ricca di emozioni, con qualche errore di troppo ma anche diverse giocate e trame interessanti da ambo le parti. Ai punti, per usare il gergo della boxe, avrebbero forse meritato qualcosina in più i felsinei, che nel secondo tempo sono però calati vistosamente e hanno prestato il fianco alla rimonta ‒ per fortuna solo parziale ‒ di una Spal coriacea e mai doma. Un pareggio che, in chiave salvezza, serve a poco al Bologna, e che fa aumentare i rimpianti per un girone d’andata sprecato insistendo con una proposta di calcio poco convincente in termini sia di solidità difensiva che soprattutto di pericolosità offensiva. Al netto degli innesti di Sansone e Soriano (positiva la loro prova, specie quella del centrocampista), meglio i rossoblù in versione 4-3-3, ma la classifica rimane brutta e due vittorie in venti partite continuano ad apparire come un bottino troppo magro per insistere con la fiducia in questo allenatore.

IL TABELLINO

SPAL (3-5-2): Viviano; Vicari, Felipe, Bonifazi; Lazzari (39’ st Cionek), Kurtic, Valdifiori (35’ st Schiattarella), Missiroli, Fares; Antenucci, Petagna (43’ st Paloschi).
A disp.: Gomis, Poluzzi, Costa, Dickmann, Simic, Valoti, Viviani, Floccari, Moncini.
All.: Semplici

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Calabresi, Danilo, Helander, Dijks; Poli (33’ st Svanberg), Pulgar, Soriano; Orsolini (33’ st Santander), Palacio, Sansone.
A disp.: Da Costa, Santurro, De Maio, Gonzalez, Mattiello, Mbaye, Krejci, Donsah, Nagy, Destro, Okwonkwo.
All.: Inzaghi F.

Arbitro: Fabbri di Ravenna
Ammoniti: 30’ pt Soriano (B), 40’ pt Valdifiori (S), 30’ st Helander (B), 49’ st Pulgar (B), 50’ st Cionek (S)
Espulsi:
Marcatori: 24’ pt Palacio, 19’ st Kurtic (S)
Recupero: 2’ pt, 6’ st

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