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Ufficiale: Daniele Gastaldello al Brescia

Bologna, puoi fare di meglio: Atalanta corsara 0-2 con Masiello e Kurtic

La conferma del ritorno fra i pali di Antonio Mirante, dopo la paura e la lunga attesa. La gioia per il ritorno al Dall’Ara di Kennet Andersson, ricoperto di cori, applausi, sciarpe e affetto da tutto lo stadio. Tanti sorrisi e un po’ di malinconia prima di Bologna-Atalanta, poi si va sul campo per affrontare i ragazzi terribili di Gasperini, che prosegue nel solco del 3-4-1-2 con Kurtic rifinitore alle spalle della coppia Gomez-Petagna. Disposizione tattica confermata anche per Donadoni, 4-3-3 con Viviani preferito a Nagy in cabina di regia e Destro unica punta, supportato da Rizzo e Krejci sugli esterni.
Gli ospiti approcciano al match in maniera ordinata e grintosa, pressing alto e circolazione di palla rapida, e le occasioni da gol iniziano a piovere copiose, peraltro in fotocopia: al 13’ cross di Gomez e conclusione alta da sottomisura di Conti, lasciato solo sul secondo palo, e al 15’ nuovo traversone del ‘Papu’ e volée vincente di Masiello, anche lui dimenticato da tutti, in diagonale col destro per l’1-0. Un copione che potrebbe ripetersi anche al 17’, quando ancora Conti riceve sulla testa un traversone dello scatenato numero 10 ma spedisce la sfera sul fondo. Il Bologna, dopo aver rischiato di capitolare, si ricompone, riordina le idee e reagisce, prima con una clamorosa traversa su punizione di Viviani al 21’ e poi con un pregevole slalom di Rizzo al 24’, chiuso purtroppo con un tiro troppo debole e centrale. Ancora Rizzo, al 26’, viene anticipato di un soffio da Sportiello in uscita bassa su tocco filtrante di Dzemaili, mentre sul versante opposto è Gomez, manco a dirlo, a sfiorare il punto del 2-0 con una velenosa rasoiata dal limite. Si va allora al riposo con il punteggio in bilico e un divario tra le due squadre non così netto.
Nell’intervallo Donadoni sostituisce Rizzo (fastidio muscolare per lui) con Floccari, mossa che desta qualche perplessità visto il grande bisogno dei rossoblù di rapidità e imprevedibilità in fase offensiva. Cambia poco, comunque, perché nella ripresa l’atteggiamento dei felsinei è decisamente remissivo e l’Atalanta sale subito in cattedra, andando ad un passo dal 2-0 già al 3’ con un rigore in movimento fallito da Petagna su assist di Kurtic. Al 20’ ancora il centravanti di scuola Milan spaventa Mirante con una poderosa percussione murata in corner da Maietta, e al 23’ ecco la rete del raddoppio: calcio d’angolo di Gomez, stacco poderoso di Kurtic e palla nel sacco. Di fatto il match finisce lì, nella mestizia generale, rotta soltanto dai cori d’incoraggiamento della Curva Bulgarelli, mai doma. Sul rettangolo verde, però, non accade quasi più nulla, e a poco servono gli ingressi del giovane Okwonkwo al posto di Viviani e di Mounier in luogo di un evanescente Krejci.
Il Leicester italiano, così ormai viene definita la truppa guidata da Gasperini, vola (otto vittorie e un pareggio nelle ultime nove gare), il Bologna chiude la partita di fatto con zero tiri in porta degni di questo nome, fatta eccezione per il piazzato di Viviani, e la fastidiosa sensazione di non poter andare più in là di così. In realtà si può e si deve fare meglio, molto meglio, con più determinazione, più consapevolezza nei propri mezzi e meno timore. E l’alibi della gioventù non regge, perché di fronte c’era una squadra dall’età media molto bassa che in questa Serie A sta dettando legge. Il periodo complicato è alle spalle, certo l’assenza di Verdi pesa come un macigno ma la rosa si è quasi del tutto ricomposta ed è arrivato il momento di dare un senso a questa stagione. Non si parla di salvezza, quello è un discorso forse già chiuso vista la pochezza delle ultime quattro, si parla di sfuggire dalla solita mediocrità.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Torosidis, Gastaldello, Maietta, Masina; Taider, Viviani (27’ st Okwonkwo), Dzemaili; Krejci (38’ st Mounier), Destro, Rizzo (1’ st Floccari).
A disp.: Da Costa, Sarr, Ferrari, Krafth, Mbaye, Oikonomou, Donsah, Nagy, Pulgar.
All.: Donadoni

ATALANTA (3-4-1-2): Sportiello; Masiello, Caldara, Zukanovic; Conti, Kessie, Gagliardini (41’ st Freuler), Spinazzola; Kurtic; Gomez (37’ st D’Alessandro), Petagna (46’ st Pesic).
A disp.: Bassi, Mazzini, Bastoni, Dramé, Raimondi, Grassi, Migliaccio, Capone.
All.: Gasperini

Arbitro: Mariani di Aprilia
Ammoniti: 20’ pt Gagliardini (A), 32’ pt Kessie (A), 36’ pt Gastaldello (B), 16’ st Viviani (B), 29’ st Maietta (B), 36’ st Masina (B), 44’ st Torosidis (B)
Espulsi:
Marcatori: 15’ pt Masiello (A)
Recupero: 1’ pt, 4’ st
Note: 21.525 spettatori (di cui 17.055 abbonati)

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