Decimo posto o semplice salvezza? Il Bologna cerca risposte a Crotone

Bologna, questa fa male: non basta un super Verdi, il Crotone vince in rimonta 2-3

Stadio Dall’Ara, primo anticipo della dodicesima giornata di Serie A: il Bologna per ritrovare il sorriso dopo tre sconfitte di fila e riprendere il cammino verso la parte sinistra della classifica, il Crotone per confermare l’ottimo momento di forma e dare seguito alla bella vittoria ottenuta contro la Fiorentina. Donadoni, privo dello squalificato Pulgar, prosegue comunque nel solco del 4-3-3 affidando le chiavi della regia a Crisetig, con Poli (recuperato in extremis da un affaticamento muscolare) e Donsah a completare la linea mediana e Palacio di nuovo al suo posto al centro dell’attacco. Stesso discorso sul versante opposto, dove Nicola non cambia spartito e propone l’ormai consueto 4-4-2 con Barberis e Mandragora interni di centrocampo, Stoian e Nalini sulle corsie laterali e il tandem Trotta-Budimir in avanti.
I padroni di casa prendono subito in mano le redini del match, con il Crotone che resta tutto rintanato nella propria metà campo e rischia grosso al 7’ su un tiro dal limite di Krafth che non inquadra lo specchio della porta, al 10’ su una botta di Verdi rimpallata e al 14’ su un cross dello stesso fantasista che per un soffio non trova l’incornata vincente di Di Francesco sul secondo palo. Col passare dei minuti, però, i calabresi si scrollano di dosso la timidezza iniziale, e al 24’ Budimir impegna severamente Da Costa con un colpo di testa che il portiere brasiliano vola a deviare sopra la traversa. Al 27’ ci prova Palacio da fuori, al 30’ Di Francesco in spaccata, ma è soprattutto sui diagonali di Poli al 34’ e Verdi al 36’ che Cordaz viene chiamato a fare gli straordinari, mettendoci prima i guantoni e poi i piedi.
L’estremo difensore di scuola Inter, però, non può nulla al 38’ sul magistrale calcio di punizione col mancino di Verdi, che lo beffa da circa venti metri. Di lì a poco il Bologna sfiora il raddoppio con una velenosa stoccata di Poli dopo un bello spunto di Palacio, ma al 42’ un errore in disimpegno di Masina dà il là ad un pericoloso contropiede del Crotone: incursione di Trotta, rasoiata potente respinta da Da Costa e tap-in vincente di Budimir che vale il pareggio. Dall’Ara gelato, e allora per tornare ad accendere l’entusiasmo serve un’altra magia di Verdi, che al 46’ trafigge nuovamente Cordaz, stavolta col destro, e corre sotto la Curva Andrea Costa per festeggiare insieme ai suoi tifosi, inviando virtualmente un messaggio al c.t. azzurro Ventura che lo ha escluso dai convocati per il playoff contro la Svezia. Col brivido, con un gol di fatto regalato agli avversari e con un Di Francesco in meno (brutta torsione del ginocchio sinistro, dentro al suo posto Krejci), ma si va al riposo sul 2-1. Per la gioia del patron Saputo, presente in tribuna.
Nella ripresa, tuttavia, gli uomini di Nicola tornano in campo con molta più fame rispetto a quelli di Donadoni, convinti forse che il peggio sia passato, e iniziano a macinare gioco trascinati dalle iniziative di Nalini e Stoian, letteralmente indemoniati. Al 20’ un traversone messo in mezzo da Pavlovic va a cozzare sulla mano di Krafth, i felsinei ripartono fra le proteste degli ospiti e dopo circa un minuto l’arbitro Pasqua interrompe il match e ricorre al VAR, decidendo infine di assegnare il penalty al Crotone. Dal dischetto Trotta realizza il 2-2 ma non è finita, perché al 25’ Budimir si libera sulla trequarti offensiva, conclude una prima volta addosso a Gonzalez e una seconda alla spalle di Da Costa per il 2-3. Sembra un brutto, bruttissimo incubo, invece è tutto vero.
I rossoblù emiliani provano a non perdere la testa e ad imbastire una reazione degna di questo nome, Masina e Donsah lasciano spazio a Falletti e Destro e al 29’ solo un miracoloso recupero di Rohden toglie dalla testa del numero 10 il pallone del 3-3. Al 37’ Verdi, l’ultimo ad arrendersi insieme ai soliti Palacio e Poli, mette al centro un invitante cross basso su cui nessuno riesce ad intervenire, mentre gli ultimi lanci spediti nella mischia da Falletti vengono spazzati lontano dalla retroguardia calabrese o si perdono tra le braccia di Cordaz. Non c’è più nulla da fare: vincono Budimir e compagni, perde un Bologna che al momento di chiudere la partita si è sentito troppo forte e ha pensato di averla già vinta. Un peccato da non commettere mai e poi mai, specialmente contro avversari organizzati, combattivi e mai domi come il Crotone attuale, che non eccelle per qualità tecnica ma che ha un cuore enorme. Quarta sconfitta consecutiva per i rossoblù, e questa fa davvero male, perché sa molto di netto ridimensionamento rispetto ai sogni di gloria (sempre che un decimo posto possa essere definito tale) che stavano nascendo dopo un avvio di campionato davvero interessante.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-3-3): Da Costa; Krafth, Gonzalez, Helander, Masina (34’ st Falletti); Poli, Crisetig, Donsah (28’ st Destro); Verdi, Palacio, Di Francesco (1’ st Krejci).
A disp.: Ravaglia, Santurro, De Maio, Maietta, Mbaye, Nagy, Taider, Okwonkwo, Petkovic.
All.: Donadoni

CROTONE (4-4-2): Cordaz; Sampirisi, Ceccherini, Simic, Pavlovic; Nalini, Barberis, Mandragora, Stoian (16’ st Rohden); Budimir (48’ st Simy), Trotta (38’ st Izco).
A disp.: Festa, Viscovo, Ajeti, Cabrera, Faraoni, Martella, Crociata, Suljic, Tonev.
All.: Nicola

Arbitro: Pasqua di Tivoli
Ammoniti: 43’ pt Sampirisi (C), 3’ st Budimir (C), 13’ st Simic (C), 22’ st Krafth (B), 39’ st Gonzalez (B)
Espulsi:
Marcatori: 38’ pt e 46’ pt Verdi (B), 42’ pt Budimir (C), 23’ st rig. Trotta (C), 25’ Budimir (C)
Recupero: 1’ pt, 5’ st
Note: 20.146 spettatori

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