Bologna senza idee e attributi, la Lazio passeggia 2-0 al Dall'Ara

Bologna senza idee e attributi, la Lazio passeggia 2-0 al Dall’Ara

Il Bologna per uscire dal periodo più buio della stagione e ritrovare una vittoria che manca dal 22 gennaio, la Lazio per scavalcare l’Atalanta, guadagnare il quarto posto e tenere vive le speranze di Champions League. Donadoni, a sorpresa, opta per un 3-5-2 molto conservativo con Krafth e Masina sulle corsie laterali, Nagy di nuovo titolare e Verdi al fianco di Petkovic in attacco. Sul versante opposto Inzaghi, reduce dal derby vinto in Coppa Italia, torna al 4-3-3 con Biglia in cabina di regia e la coppia di esterni offensivi Lulic-Felipe Anderson a supporto dell’unica punta Immobile.
Nella prima frazione i biancocelesti, senza nemmeno premere più di tanto sull’acceleratore, dominano in lungo e in largo, e al 9’ sono già in vantaggio: cross dalla sinistra di Lulic e colpo di testa vincente di Immobile in mezzo a tre belle statuine. Convinzione, intensità e grinta sono parole che da diverso tempo non fanno più parte del vocabolario rossoblù, e allora non è finita, perché gli ospiti hanno la possibilità di raddoppiare sia al 10’, con un tiro di poco alto ancora di Immobile lanciato in contropiede, sia al 20’, quando Felipe Anderson si allunga la sfera a tu per tu con Mirante.
Proprio Mirante è chiamato al miracolo cinque minuti di piede su Milinkovic-Savic, anche lui perso completamente dai tre difensori centrali, e l’unico squillo di marca felsinea è una punizione rasoterra di Viviani al 30’ che passa sotto la barriera e per poco non inganna Strakosha. In realtà il Bologna avrebbe anche una ghiotta chance per pareggiare, precisamente al 42’ dopo un pallone recuperato sulla trequarti dallo stesso Viviani, ma Petkovic spreca tutto calciando malamente sul fondo a due passi dalla porta. Dopo una conclusione al volo di Basta potente ma troppo centrale si va al riposo, e il parziale di 0-1 può essere accolto con un mezzo sospiro di sollievo dagli uomini di Donadoni.
Nella ripresa, nonostante un maggior possesso palla del Bologna, il copione del match non cambia di una virgola, con la Lazio padrona del gioco e praticamente mai in affanno. Al 16’ sempre Mirante, il migliore dei suoi, risponde da campione prima su un tiro di Immobile dal limite e poi su Felipe Anderson (peraltro in fuorigioco, poi segnalato) da sottomisura, mentre la reazione dei rossoblù è tutta in una botta dalla distanza di Dzemaili bloccata da Strakosha. Verdi viene rilevato da Destro, che però non riuscirà minimamente ad incidere, e al 29’ ancora Immobile chiude i conti: lancio di Milinkovic-Savic per il centravanti partenopeo, che supera in velocità Oikonomou e di piatto trafigge Mirante in uscita. La partita, di fatto, finisce lì, tutto il resto è solo un lento e desolante avvicinamento al novantesimo, inclusa una traversa del giovane Murgia direttamente da corner al 41’, una punizione velleitaria di Dzemaili al 44’ e una staffilata di Parolo che sfiora il palo poco prima del fischio finale.
La serata si conclude fra i fischi e i cori tutt’altro che amichevoli della Curva Andrea Costa nei confronti della squadra, e con un Donadoni beccato da qualche tifoso in tribuna. La miseria di due punti nelle ultime sette partite, frutto di due pareggi e cinque sconfitte (di cui quattro consecutive in casa), con quattro gol fatti e sedici subiti, un score che si traduce nel quintultimo posto in classifica. Il campionato da mani nei capelli del Bologna prosegue, e la salvezza rimane in cassaforte solo grazie alla pochezza delle dirette concorrenti. Ci si aspettava una risposta importante, è invece arrivata l’ennesima delusione cocente, l’ennesima prestazione sconfortante e non degna di questi gloriosi colori: Joey Saputo prenda appunti, così non si può andare avanti.

IL TABELLINO

BOLOGNA (3-5-2): Mirante; Oikonomou, Helander, Maietta; Krafth, Dzemaili, Viviani (31’ st Pulgar), Nagy, Masina (32’ st Krejci); Verdi (17’ st Destro), Petkovic.
A disp.: Da Costa, Sarr, Mbaye, Donsah, Rizzo, Taider, Di Francesco, Sadiq.
All.: Donadoni

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Basta, De Vrij, Hoedt, Radu; Parolo, Biglia (9’ st Murgia), Milinkovic-Savic (35’ st Wallace); F. Anderson (22’ st Keita), Immobile, Lulic.
A disp.: Adamonis, Vargic, Bastos, Lukaku, Abukar, Crecco, L. Alberto, Djordjevic, Lombardi.
All.: Inzaghi S.

Arbitro: Russo di Nola
Ammoniti: 19’ st Maietta (B), 28’ st Keita (L), 28’ st Dzemaili (B)
Espulsi:
Marcatori: 9’ pt e 29’ st Immobile (L)
Recupero: 0’ pt, 5’ st
Note: 18.262 spettatori (di cui 13.746 abbonati)

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