Rassegna stampa 31/01/2018

Il Bologna si impone di forza su un Chievo mai domo, 2-3 firmato Destro

Allo stadio Bentegodi, nel turno pre-natalizio di Serie A, va in scena la sfida tra Chievo e Bologna, appaiate in classifica e reduci dalle sconfitte patite rispettivamente per mano di Crotone e Juventus. Nonostante le recenti sbavature, Donadoni conferma Mirante in porta, mentre sulle fasce Torosidis perde il ballottaggio con Masina e si siede in panchina al fianco di Donsah, a cui viene preferito Nagy. In avanti si rivede Krejci, a completare il tridente con Verdi e Destro. Gli uomini di Maran propongono invece il loro classico 4-3-1-2, con la novità Jaroszynski come terzino sinistro, Bastien a ricoprire il ruolo del lungodegente Castro e Birsa a supportare il tandem offensivo Pucciarelli-Inglese.
Parte forte il Bologna, conquistando due calci d’angolo consecutivi nei primi quattro minuti di gioco. Sugli sviluppi del secondo, Destro impatta benissimo il perfetto cross di Verdi realizza il gol del vantaggio. La partita non avrebbe potuto mettersi meglio per gli ospiti, che possono ora gestire il risultato e limitarsi a ripartire in contropiede. Sul versante opposto, il Chievo si affida ad invenzioni estemporanee dei suoi giocatori di maggior talento, ma Birsa e Inglese vengono rispediti al mittente senza particolare affanno dalla retroguardia rossoblù e da Mirante.
Al 25’ Mbaye sale sulla destra approfittando dello spazio che la difesa avversaria gli concede, preoccupata dalla presenza su quella stessa fascia di Verdi; è proprio il fantasista a ricevere il passaggio del terzino, ad accentarsi e a pennellare un cross sulla testa di Krejci, che da buona posizione non riesce ad imprimere sufficiente forza ad un pallone agilmente respinto da Sorrentino. Quattro minuti più tardi il Chievo sfiora il pareggio su azione da corner: il pallone di Birsa è velenoso, sorvola un paio di teste e colpisce quasi inavvertitamente la fronte di Cacciatore, spegnendosi di poco alto sulla traversa. È solo il preludio alla rete dei padroni di casa, perché al 32’ Inglese gira nel sacco un perfetto traversone del solito Birsa ancora da angolo e raggiunge Destro sul tabellino dei marcatori.
L’inerzia della partita scivola dalla parte dei veronesi, e quattro minuti più tardi è l’ennesimo corner a meritarsi un posto fra gli highlights: Birsa non sbaglia un cross e Cacciatore questa volta impatta la sfera volontariamente e con grande precisione, ma Mirante è bravissimo a chiudergli la porta in faccia e a mantenere il match in parità. Qualche secondo prima di rientrare negli spogliatoi Masina prende terreno sulla sinistra, viene contenuto dalla difesa clivense e scarica al limite dell’area per Pulgar; il cileno è bravissimo a cogliere un taglio dalla destra e a servire il compagno con un pallonetto, Verdi è troppo defilato per cercare la porta e allora prova a servire al volo Destro, che da pochi metri avrebbe la possibilità di segnare il più facile dei gol ma viene anticipato all’ultimo istante da Tomovic.
L’inizio del secondo tempo sembra una rivisitazione del primo: Destro si defila, vede Masina molto alto in zona centrale e lo serve sulla corsa, il terzino fa qualche passo ed esplode un mancino basso e insidioso che Sorrentino respinge coi piedi sui piedi dell’accorrente Verdi, il cui colpo sotto è delizioso e permette ai felsinei di essere nuovamente in vantaggio. Al 65’ il Bologna costruisce poi un’azione perfetta, partita da un bellissimo tracciante rasoterra di Nagy a servire Verdi davanti alla porta, e terminata col fantasista che si decentra per evitare l’uscita di Sorrentino e prova quindi a beffarlo con un pallonetto. Solo un salvataggio sulla riga di porta da parte dell’ex Gamberini fa sì che il pallone non finisca in rete, evitando un gol che sarebbe stato identico a quello che nel febbraio 2016 Salah, allora in forza alla Roma, aveva segnato contro il Palermo.
Ad un quarto d’ora dalla fine le parti in causa si invertono: Birsa pesca dentro l’area il neo entrato Pellissier, che è bravissimo a superare Mirante in uscita. Il pareggio sembra già scritto, ma Maietta è fantastico a non darsi per vinto e si avventa sul pallone un metro prima della linea, salvando capre e cavoli. Nei centoventi secondi successivi succede di tutto: Poli riceve il secondo giallo per un inutile fallo a centrocampo su Hetemaj e il Chievo prova ad approfittare immediatamente della superiorità numerica, ma Mirante è semplicemente strepitoso e risponde presente su un colpo di testa a botta sicura di un indemoniato Inglese. Il secondo pareggio del Chievo, però, è solo rimandato. Gli ospiti si schiacciano davanti alla loro porta per difendere tre punti che sarebbero fondamentali, ma vengono infilati da Cacciatore, bravo ad avanzare sulla fascia destra, accentarsi e scagliare un mancino che si spegne nel sacco sul palo più lontano.
Ci si avvia verso il pareggio, ma i colpi di scena non sono ancora terminati. Vengono assegnati ben sei minuti di recupero per via del tempo perso per consultare il VAR dopo il gol del Chievo, ma a Destro ne basta uno per segnare la sua doppietta personale. Cacciatore, proprio lui, scivola di fronte alla sua area di porta, l’attaccante rossoblù è rapido ad approfittare della situazione, a raccogliere il regalo natalizio servitogli dall’avversario e a infilare Sorrentino per la terza volta. Il Chievo si riversa nell’area avversaria a caccia dell’ennesimo pari, Tomovic vola ad impattare un cross sulla sinistra e colpisce la traversa. Sul rimbalzo, ancora Cacciatore si avventa sul pallone e segna, ma questa volta non è necessario il VAR per appurare la posizione irregolare del terzino e invalidare la rete.
Il forcing dei clivensi si esaurisce solo al triplice fischio, che sancisce inequivocabilmente la fine di una partita incredibile. Il risultato finale è 2-3, lo stesso con cui il Bologna aveva piegato a domicilio l’Hellas, sempre al Bentegodi e sempre al termine di una partita rocambolesca. I rossoblù salgono a quota ventiquattro punti e affiancano momentaneamente Milan e Atalanta, ma soprattutto rispondono molto bene alla brutta prestazione di una settimana fa contro la Juventus.

IL TABELLINO

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino, Jaroszynski, Gamberini, Tomovic, Cacciatore; Hetemaj (39’ st Stepinski), Radovanovic, Bastien (25’ st Garritano); Birsa; Inglese, Pucciarelli (17’ st Pellissier).
A disp.: Confente, Seculin, Bani, Dainelli, Cesar, Gobbi, Depaoli, Rigoni N., Gaudino.
All.: Maran

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Mbaye (28’ st Torosidis), Gonzalez, Helander, Masina; Poli, Pulgar, Nagy; Verdi (38’ st Donsah), Destro, Krejci (14’ st Maietta).
A disp.:
Da Costa, Ravaglia, De Maio, Krafth, Crisetig, Taider, Falletti, Petkovic, Okwonkwo.
All.:
Donadoni.

Arbitro: Manganiello di Pinerolo
Ammoniti: 16’ st Poli (B), 29’ st Garritano (C), 32’ st Tomovic (C)
Espulsi: 35’ st Poli (B) per doppia ammonizione
Marcatori: 4’ pt e 46’ st Destro (B), 32’ pt Inglese (C), 5’ st Verdi (B), 41’ st Cacciatore (C)
Recupero: 1’ pt, 6’ st

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Foto: bolognafc.it