Il Bologna torna a fermare una big, all'Olimpico contro la Lazio finisce 1-1

Il Bologna torna a fermare una big, all’Olimpico contro la Lazio finisce 1-1

La Lazio per rispondere alle vittorie di Inter, Milan e Roma in chiave Champions, il Bologna per rialzare la testa e non incappare nella terza sconfitta consecutiva. All’Olimpico si affrontano due squadre che stanno attraversando momenti opposti: i padroni di casa freschi di qualificazione ai quarti di Europa League, gli ospiti reduci dal tonfo interno contro l’Atalanta e con un solo tiro in porta nelle ultime due partite. Donadoni, influenzato ma comunque in panchina, opta per una sorta di 5-3-2 con Torosidis e Masina sulle corsie laterali, Pulgar davanti alla difesa e Verdi a supportare Palacio in avanti. Inzaghi, orfano di Lulic e Radu e con Milinkovic-Savic non al meglio, risponde con un 3-5-2 a trazione anteriore mandando in campo tutti insieme Luis Alberto, Felipe Anderson, Nani e Immobile.
L’avvio di gara, un po’ a sorpresa, è favorevole ai rossoblù, che al 3’ sono già in vantaggio: siluro dalla distanza di Dzemaili, respinta incerta di Strakosha e tap-in vincente di Verdi, al settimo gol in campionato. La reazione dei biancocelesti, però, è veemente, e si manifesta con una rasoiata di Parolo al 9’ che esce di un soffio e una sassata di Luis Alberto al 12’ smanacciata lontano da Mirante. Al 15’ Palacio, lanciato a rete da Pulgar, non aggancia la sfera a tu per tu con Strakosha, e sul capovolgimento di fronte la Lazio pareggia: passaggio filtrante in area di Luis Alberto per Lucas Leiva, che mette a sedere Helander e insacca di piatto sinistro.
Stavolta è il Bologna a dover reagire, cosa che avviene praticamente subito attraverso un’incursione di Palacio al 19’, con l’argentino murato sul più bello, e un velenoso mancino di Verdi dal limite al 24’ che sfiora il palo. Al 30’ Luiz Felipe salva alla disperata su un diagonale di Palacio da posizione favorevole, mentre sul versante opposto Luis Alberto sbaglia un facile appoggio nel mezzo per Immobile al 38’ e non consente al centravanti di presentarsi solo davanti al portiere. L’ultima potenziale occasione prima dell’intervallo è ancora per i felsinei, con Donsah che al 41’ potrebbe mandare in porta Verdi ma non trova il corridoio giusto, vanificando un interessante contropiede.
Al rientro dagli spogliatoi Inzaghi inserisce Bastos e Lukaku al posto di Wallace e Nani, passando al 3-4-2-1, e la Lazio parte forte con due pericolose conclusioni di Luis Alberto al 3’ e Immobile al 5’. Nel frattempo Donadoni sostituisce De Maio con Mbaye, spostando Torosidis sulla linea dei centrali, e al 14’ proprio il senegalese serve un perfetto assist a rimorchio per Donsah, il cui tiro viene neutralizzato con un mezzo miracolo in scivolata dal solito Luiz Felipe. Parolo e compagni continuano a premere ma i rossoblù non disdegnano di mettere la testa fuori dal guscio, come al 24’, quando Masina non arriva per pochi centimetri su un invitante traversone teso di Palacio dalla destra. Qualche istante più tardi, una delle poche stonate della serata: Mirante, diffidato e ammonito per aver perso tempo in fase di rinvio, salterà la sfida del 31 marzo con la Roma.
Col passare dei minuti la stanchezza per la trasferta di Kiev comincia a farsi sentire nelle gambe dei capitolini, che dalla mezzora in poi non vanno oltre ad un paio di volée fuori misura di Luis Alberto e Felipe Anderson. Torosidis e Masina, stremati al termine di un’ottima prestazione, lasciano spazio a Romagnoli e Krejci, e nel finale Mirante e compagni non rischiano più nulla, anzi, vanno anche vicini al colpaccio con una staffilata dai venti metri di Verdi che Strakosha è costretto ad alzare sopra la traversa. Finisce così 1-1 un match equilibrato per merito di un Bologna compatto, ordinato e più pericoloso del solito in attacco, nonostante i cinque difensori di ruolo schierati da Donadoni. Grande intensità e un atteggiamento propositivo le chiavi per la conquista di un punto d’oro che fa classifica e soprattutto morale, perché ottenuto dopo tempo immemore contro una big del campionato.

IL TABELLINO

LAZIO (3-5-2): Strakosha; L. Felipe, De Vrij, Wallace (1’ st Bastos); Marusic, Parolo, L. Leiva, L. Alberto, F. Anderson (38’ st Caicedo); Nani (1’ st Lukaku), Immobile.
A disp.: Guerrieri, Vargic, Basta, Caceres, Di Gennaro, Jordao, Milinkovic-Savic, Murgia, Neto.
All.: Inzaghi

BOLOGNA (5-3-2): Mirante; Torosidis (32’ st Romagnoli S.), De Maio (14’ st Mbaye), Gonzalez, Helander, Masina (40’ st Krejci); Dzemaili, Pulgar, Donsah; Verdi, Palacio.
A disp.: Ravaglia, Santurro, Krafth, Crisetig, Nagy, Destro, Di Francesco, Falletti.
All.: Donadoni

Arbitro: Damato di Barletta
Ammoniti: 25’ pt Wallace (L), 10’ st De Maio (B), 13’ st Bastos (L), 25’ st Mirante (B)
Espulsi:
Marcatori: 3’ pt Verdi (B), 16’ pt L. Leiva (L)
Recupero: 0’ pt, 3’ st

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