RS, 21/02/2017

Il Bologna è una vergogna, 1-7 del Napoli al Dall’Ara: peggior sconfitta interna di sempre

Il Bologna, in serie positiva da tre turni, per riprovare l’assalto al decimo posto. Il Napoli, reduce dal deludente pareggio casalingo con il Palermo, per tornare alla caccia della capolista Juventus: al Dall’Ara, l’anticipo della 23^ giornata di Serie A promette spettacolo. Donadoni recupera Dzemaili e riparte dal consueto 4-3-3, con Torosidis al posto dello squalificato Krafth in difesa, Nagy in cabina di regia, Pulgar mezzala e Rizzo al fianco di Krejci e Destro in attacco. Sul versante opposto Sarri, che ritrova almeno in panchina il bomber polacco Milik dopo quattro mesi, schiera i suoi uomini in modo speculare, con l’ex Diawara perno della mediana e il tridente delle meraviglie Insigne-Mertens-Callejon.
Il match si sviluppa in modo rocambolesco fin dalle prime battute, con i rossoblù che si mostrano molli e svagati sul piano del temperamento, approssimativi e sfilacciati su quello tattico. I partenopei, ovviamente, non stanno a guardare ma ne approfittano, andando in rete per ben due volte nel giro di dieci minuti: al 4’ Callejon pesca sul secondo palo Hamsik, perso completamente da Rizzo, e lo slovacco trafigge Mirante con un perfetto diagonale di testa, mente al 6’ Zielinski viene lanciato in contropiede addirittura da Reina e serve subito in profondità Insigne, che spedisce la sfera nel sacco di piatto. La reazione dei padroni di casa è tutta in una debole rasoiata di Krejci dal limite al 10’ e in un colpo di testa altrettanto debole di Destro al 21’ su assist di Pulgar, mentre il Napoli sfiora il 3-0 con una stoccata volante di Callejon che sfila a lato di poco.
L’episodio in grado di far svoltare la serata va in scena al 25’, quando lo stesso Callejon blocca di mano in area piccola un tentativo di Destro e l’arbitro concede il rigore, sanzionando però lo spagnolo solo con il cartellino giallo. Dal dischetto va proprio il numero 10 felsineo, ma la sua conclusione è pessima e Reina blocca a terra senza troppi affanni. Sul ribaltamento di fronte, ancora Callejon viene anticipato di un soffio in uscita bassa da Mirante e, dopo aver subito un dribbling da Nagy, lo scalcia malamente e viene espulso. Sembra quindi esserci ancora una fiammella di speranza per la rimonta rossoblù, fiammella che viene spenta al 32’ dal direttore di gara, che espelle anche Masina per un fallo su Mertens lanciato a rete, quando però al suo fianco c’era Maietta pronto a recuperare. Sulla punizione seguente, l’attaccante belga beffa Mirante sul suo palo con un tiro a girare e porta i suoi sul 3-0. In campo, di fatto, si assiste all’amichevole del mercoledì fra una squadra di Serie A e una di dilettanti, e il gol di Torosidis al 36’, dopo una corta respinta di Reina su colpo di testa ravvicinato di Krejci, serve solo per le statistiche. Sul versante opposto, intanto, Mertens continua a fare il bello e il cattivo tempo, realizzando anche il punto del 4-1 al 43’ su filtrante di Zielinski dopo aver messo a sedere anche Mirante.
Nel secondo tempo Donadoni inserisce Verdi al posto di un impalpabile Rizzo ma, come prevedibile, il copione dell’incontro non cambia di una virgola, fatta eccezione per un paio di timidi tentativi del Bologna in avvio con Torosidis da sottomisura e Pulgar dalla distanza. Gli uomini di Sarri proseguono indisturbati nella loro opera di distruzione del Dall’Ara, trascinati da un Hamsik in formato fuoriclasse che fra il 25’ e il 29’ completa la sua tripletta con due meravigliose conclusioni che si spengono sotto l’incrocio dei pali. Petkovic intanto sostituisce Destro, ricoperto dai fischi di quasi tutto lo stadio, e Mirante cede il posto a Da Costa per un problema muscolare accusato in occasione di un rinvio. Il Napoli, evidentemente non ancora pago, mette la parola fine all’incubo rossoblù al 45’ ancora con Mertens, che si beve mezza difesa e stampa sui libri di storia felsinea un 1-7 immondo e umiliante.
Dopo essere stati testimoni di uno spettacolo del genere non c’è spazio per nessuna considerazione tecnico-tattica, resta solo un grande vuoto e la tristezza per aver visto i gloriosi colori rossoblù calpestati in questo modo indegno. In campo ci sono andati i giocatori, a dir poco inguardabili, e questi giocatori li ha schierati un allenatore, a dir poco confuso, ma è tanto incredibile quanto avvilente pensare che la peggior sconfitta interna di sempre del Bologna sia arrivata sotto la gestione di un presidente importante e facoltoso come Joey Saputo. Dopo il 6-0 dello scorso anno al San Paolo, ecco il tracollo del 4 febbraio 2017, quando era ormai speranza diffusa che certe figuracce riguardassero solo il passato del club. Invece no, un’altra goleada per ricordare a tutti che la strada per ritornare grandi è ancora terribilmente lunga e difficile. Stasera, purtroppo, non c’è discorso sul progetto che tenga, ci si può solo vergognare.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-3-3): Mirante (35’ st Da Costa); Torosidis, Oikonomou, Maietta, Masina; Pulgar, Nagy, Dzemaili; Rizzo (1’ st Verdi), Destro (22’ st Petkovic), Krejci.
A disp.: Da Costa, Sarr, Gastaldello, Mbaye, Donsah, Taider, Di Francesco, Sadiq.
All.: Donadoni

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Maksimovic, Ghoulam; Zielinski (28’ st Giaccherini), Diawara (17’ st Allan), Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne (35’ st Rog).
A disp.: Rafael, Sepe, Chiriches, Koulibaly, Maggio, Strinic, Jorginho, Milik, Pavoletti.
All.: Sarri

Arbitro: Massa di Imperia
Ammoniti: 11’ pt Pulgar (B), 20’ pt Diawara (N), 25’ pt Callejon (N), 16’ st Maietta (B), 30’ st Hysaj (N)
Espulsi: 26’ pt Callejon (N), 32’ pt Masina (B)
Marcatori: 4’ pt Hamsik (N), 6’ pt Insigne (N), 33’ pt Mertens (N), 36’ pt Torosidis (B), 43’ pt Mertens (N), 25’ st Hamsik (N), 29’ st Hamsik (N), 45’ st Mertens (N)
Recupero: 2’ pt, 0’ st

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