Borriello e Pairetto negano la vittoria al Bologna, a Cagliari finisce 1-1

Borriello e Pairetto negano la vittoria al Bologna, a Cagliari finisce 1-1

Appaiate a centro classifica con la salvezza già in tasca, Cagliari e Bologna vanno alla ricerca di nuovi traguardi per non sprofondare nella noia e regalare ai propri tifosi un girone di ritorno divertente. Donadoni si presenta al Sant’Elia senza lo squalificato Dzemaili e lo sostituisce con Donsah, all’interno del consueto 4-3-3 sorretto da Pulgar in cabina di regia e da Destro in avanti. Sul versante opposto Rastelli, orfano di Barella e Joao Pedro, opta per un 4-3-1-2 con Di Gennaro trequartista a supporto del tandem offensivo Sau-Borriello.
L’avvio di Maietta e compagni fa ben sperare ma il momento positivo dura solo cinque minuti, prima di una lunga fase di gara dominata in lungo e in largo dai sardi, più grintosi e precisi, specialmente a centrocampo. Sul piano delle occasioni si comincia al 7’ con un tiro a girare di Borriello parato da Mirante, poi al 12’ è Sau a sfiorare il gol con una conclusione a porta sguarnita che attraversa tutto lo specchio della porta e si perde a lato. I rossoblù, quest’oggi in maglia gialla, tremano anche al 14’ su una spaccata volante di Borriello da due passi ma soprattutto al 16’, quando Sau coglie un clamoroso palo con un velenoso destro dal limite.
Una timida reazione degli ospiti arriva soltanto al 25’ e porta la firma di Krafth, tra i migliori in campo, bravo ad accentrarsi e ad impegnare Rafael con una rasoiata mancina dai venti metri. Il pallino del gioco rimane nei piedi dei padroni di casa, ma i ritmi iniziano progressivamente ad abbassarsi e i rischi per i ragazzi di Donadoni diminuiscono, fatta eccezione per un’incornata dell’ex Di Gennaro al 40’ che sfiora la traversa e una botta di Pisacane al 43’ che non inquadra il bersaglio grosso. Si arriva così all’intervallo sullo 0-0, punteggio che lascia un po’ di amaro in bocca al Cagliari.
La ripresa si apre secondo lo stesso copione del primo tempo, con Sau al 3’ e Tachtsidis al 5’ che chiamano Mirante a due grandi interventi, uno di piede e uno con la punta delle dita. I felsinei hanno però in panchina una carta di nome Verdi e la giocano al 17’ al posto di uno spento Di Francesco. Il fantasista impiega soltanto due minuti per risultare decisivo: perfetto passaggio filtrante per Krejci, cross rasoterra dell’esterno ceco e tap-in vincente di Destro, che finalmente può tornare ad esultare. È l’episodio che cambia la storia del match, perché da quel momento in avanti il Bologna si fa preferire e sfiora anche il raddoppio, come al 36’, quando prima Destro, poi Verdi e infine Pulgar non riescono a scaraventare la sfera alle spalle di Rafael.
Sul terreno di gioco c’è anche Viviani, subentrato al 27’ a Nagy, ma si capisce subito che quello del giovane regista non sarà un pomeriggio positivo: diversi passaggi sbagliati, ammonizione al 35’ per un fallo da tergo e rosso diretto al 43’ per un’entrata in scivolata valutata da Pairetto come pericolosa, nonostante l’arbitro sia vicino all’azione e possa vedere in modo chiaro come il giocatore non intervenga con piede a martello. Ospiti ingiustamente in dieci ma non è finita, perché di lì a poco Krafth ferma con una leggera spinta Borriello lanciato a rete (peraltro in fuorigioco) e viene a sua volta spedito negli spogliatoi. È punizione dal limite e della battuta se ne incarica lo stesso attaccante napoletano, che con una sassata di sinistro all’incrocio fa secco Mirante e regala il pareggio ai suoi.
Finisce così 1-1 una partita che il Bologna ha rischiato più volte di perdere ma che alla fine stava per vincere, forse non con pieno merito ma certamente grazie ad un’ottima prestazione sul piano difensivo e ad un gol da manuale del calcio. Ancora una volta ci ha messo lo zampino l’arbitro, che non ha cacciato Tachtsidis per doppio giallo, si è poi accanito su Viviani e non è stato neanche aiutato dal suo assistente nell’azione che ha portato all’espulsione di Krafth, ma ha anche inciso qualche sbavatura di troppo dei rossoblù, soprattutto a centrocampo, reparto apparso molto più in affanno del solito al di là dei meriti degli avversari. Rimane in tasca comunque un punto prezioso ottenuto in trasferta, anche se il modo beffardo in cui è arrivato non può certo regalare sorrisi.

IL TABELLINO

CAGLIARI (4-3-1-2): Rafael A.; Pisacane, Ceppitelli (33’ st Miangue), B. Alves, Capuano; Isla, Tachtsidis, Dessena (41’ st Salamon); Di Gennaro; Sau, Borriello.
A disp.: Colombo, Gabriel, Mastino, Murru, Ionita, Lui, Giannetti, Serra.
All.: Rastelli

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Krafth, Oikonomou, Maietta, Masina; Donsah, Pulgar, Nagy (27’ st Viviani); Di Francesco (17’ st Verdi), Destro (44’ st Torosidis), Krejci.
A disp.: Da Costa, Sarr, Brignani, Mbaye, Rizzo, Tabacchi, Okwonkwo, Petkovic, Sadiq.
All.: Donadoni

Arbitro: Pairetto di Nichelino
Ammoniti: 6’ pt Sau (C), 13’ pt Maietta (B), 31’ pt Tachtsidis (C), 35’ pt Donsah (B), 35’ st Viviani (B)
Espulsi: 43’ st Viviani (B), 45’ st Krafth (B)
Marcatori: 19’ st Destro (B), 47’ st Borriello (C)
Recupero: 0’ pt, 4’ st

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Foto: bolognafc.it