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Contro il Torino un pareggio forse non meritato ma sudato, al Dall'Ara finisce 2-2

Contro il Torino un pareggio forse non meritato ma sudato, al Dall’Ara finisce 2-2

Napoleone amava i generali fortunati. E Inzaghi senza dubbio lo è stato, riacciuffando un pareggio che dopo il raddoppio di Baselli sembrava semplicemente utopia. Fortunato nel cambiare modulo (da 3-5-2 a 4-3-3) dopo il forfait di Danilo, che ha lasciato il posto a Svanberg a inizio ripresa. Contro il Torino al Dall’Ara è finita 2-2, ed è un punto d’oro, che fa morale e anche classifica, in vista della delicata trasferta col Sassuolo. Certo il primo tempo, con zero tiri in porta, è stato uno degli scorci più bui di tutto il Bologna dell’era Saputo. Ma la ripresa, di grinta e di rabbia, lo ha riscattato.
Inzaghi per la prima volta tiene in panchina Dzemaili e ‘rischia’ Palacio dal primo minuto: l’argentino non giocava dalla prima giornata contro la Spal. Orsolini al debutto da titolare. Inizio sonnecchiante, poi Iago Falque esplode una folgore senza preavviso: mal presidiato da Helander, libera in caduta un tiro nel sette da quasi trenta metri, gelando uno Skorupski mal piazzato. Tutti i primi 45 minuti sono un saggio di bravura del Torino, squadra agile e brava a dialogare col pallone a terra. Il Bologna, prudente e intontito, resta a guardare la manovra granata, rischiando spesso il 2-0, che arriva all’alba del secondo tempo: Nagy perde un pallone sanguinoso al limite del campo, Falque lo arpiona e serve l’accorrente Baselli, che inchioda sul 2-0 i rossoblù. Sembra finita. Ma non lo è.
Cinque minuti dopo un calcio d’angolo di Orsolini propizia il tap-in di Santander, bravo a ribadire in porta dopo una situazione convulsa in area piccola. ‘El Ropero’ anziché esultare punta gli indici sulle tempie: «Concentrati, stiamo concentrati». E ha ragione. Perché il Bologna da quel momento capisce che gli equilibri possono ancora essere ribaltati. Al minuto 63 Inzaghi toglie l’inefficace Dijks e inserisce Gonzalez. Da quel momento la difesa non rischia più niente. E così il Bologna può concentrarsi sulla proiezione offensiva.
È da un errore di Sirigu – rinvio maldestro – che Calabresi intercetta il rimbalzo, serve Orsolini che restituisce il favore, spedendo il compagno davanti al portiere granata. La difesa del Torino è una voragine aperta e il giovane difensore insacca di potenza, alto e centrale, imparabile per Sirigu. È il 2-2. Troppa grazia, per una partita che al minuto 60 sembrava comunque persa. Il Bologna sembra quasi credere al colpaccio, ma deve guardarsi da Zaza, neoentrato, che in girata sugli sviluppi di un calcio piazzato manca di poco la deviazione decisiva, e da Rincon, che impegna severamente Skorupski. Poi un mezzo uragano s’abbatte sul Dall’Ara, con raffiche di vento che rendono difficile persino controllare la traiettoria del pallone.
Finisce 2-2, un pareggio forse non meritato ma sudato con sette camicie. Per salvarsi, servirà molto di più. Almeno lo spirito, però, è quello giusto.

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; Calabresi, Danilo (1′ st Svanberg), Helander; Mbaye, Orsolini, Nagy, Poli, Dijks (18′ st Gonzalez); Palacio (34′ st Falcinelli), Santander.
A disp.: Da Costa, Santurro, De Maio, Paz, Donsah, Dzemaili, Pulgar, Destro, Okwonkwo.
All.: Inzaghi F.

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Djidji; De Silvestri (36′ st Parigini), Baselli (28′ st Lukic), Rincon, Meite, Berenguer; I. Falque, Belotti (22′ st Zaza).
A disp.: Ichazo, Rosati, Aina, Bremer, Moretti, Soriano, Edera.
All.: Mazzarri

Arbitro: Banti di Livorno
Ammoniti: 27′ pt Belotti (T), 39′ pt Calabresi (B), 16′ st Baselli (T), 19′ st Mbaye (B)
Marcatori: 13′ pt I. Falque (T), 8′ st Baselli (T), 13′ st Santander (B), 33′ st Calabresi (B)
Recupero: 2′ pt, 5′ st
Note: 23.245 spettatori (di cui 13.708 abbonati)

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