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Destro show, gol e assist per affondare 2-0 il Genoa: secondo successo di fila per i rossoblù

Destro show, gol e assist per affondare 2-0 il Genoa: secondo successo di fila per i rossoblù

La settima giornata di ritorno si apre al Dall’Ara con la sfida tra Bologna e Genoa. Accomunate dai colori sociali e dai trenta punti raccolti finora, le due squadre condividono anche lo stesso modulo di partenza. È il Bologna ad adattarsi al 3-5-2 degli ospiti, aggiungendo il nuovo acquisto Romagnoli nei tre centrali difensivi, a discapito di fantasisti come Falletti o Orsolini, entrambi in panchina. Sulle fasce Donadoni schiera Masina e Di Francesco, mentre il trio in mediana è composto da Poli, Pulgar e Nagy. Dzemaili viene quindi spostato in avanti, appena qualche metro dietro all’unica punta Destro. Il Genoa risponde con una formazione infarcita di ex felsinei: sono infatti ben quattro i giocatori con un passato bolognese, nello specifico Bessa, Galabinov, Laxalt e Rossettini.
Il grande artefice del momento d’oro dei liguri ha a sua volta un trascorso sotto le due Torri ma siede in panchina, ed è quel Ballardini a cui va riconosciuto il merito di aver trovato la quadra ad un gruppo che sotto la guida di Juric stazionava nelle zone poco nobili della classifica. La media punti fatta registrare dall’ex tecnico emiliano proietterebbe il Genoa in Europa, quell’Europa che al calcio di inizio dista invece undici lunghezze per entrambe le compagini.
Nei primi venti minuti di gara non succede assolutamente niente, i felsinei tengono palla ma non creano, gli ospiti tentano di ripartire non appena riconquistato il possesso ma senza pungere. Il primissimo tiro nello specchio della porta è di fatto un passaggio di Rossettini a Mirante, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Pochi giri di lancette più tardi ed è Dzemaili a prendere la mira verso la porta avversaria, ma la sua botta da fuori area termina direttamente in curva San Luca. Poi, fino al duplice fischio dell’arbitro, il nulla, per un primo tempo interessante (forse) soltanto per gli appassionati di tattiche e statistiche.
La seconda frazione comincia con tutt’altro ritmo. È il 4’ quando Destro, dopo aver recuperato palla, si ritrova nei pressi dell’area avversaria senza sbocchi ed è costretto ad appoggiarsi all’accorrente Pulgar. Il cileno fa qualche passo, vede Masina tagliare da sinistra e lo serve splendidamente sulla corsa. Lo stop del terzino rossoblù non è perfetto, ma in qualche modo l’italo-marocchino riesce ad impattare la sfera e a superare Perin, ma Rosi si tuffa in scivolata e blocca il pericolo sulla linea di porta. A quel punto lo stesso Destro, che dopo averla cominciata ha seguito tutta l’azione, si avventa sulla sfera e la scarica in rete da rapace: 1-0 per il Bologna.
Il Genoa, però, non ha alcuna intenzione di regalare la vittoria. I ragazzi di Ballardini aumentano i giri, e pur senza mai preoccupare Mirante iniziano a gravitare con maggior frequenza nei pressi della porta avversaria. I padroni di casa rispondono all’avanzata ligure con un bello schema su punizione dai trentacinque metri, con Pulgar che anziché crossare nel mezzo sceglie di servire sul lato destro Di Francesco, bravo ad entrare in area dal lato corto e ad impegnare Perin con un tiro ben angolato, su cui però il terzo portiere della Nazionale è bravo a farsi trovare pronto. Passa ancora qualche minuto e il Genoa spaventa i rossoblù tramite un giro palla che si conclude con una replay dell’occasione appena capitata a Di Francesco: palla sul lato destro per Lazovic, rasoterra bloccato in bello stile da Mirante.
Ballardini avverte la necessità di un rapido cambio di rotta ed esaurisce i cambi a sua disposizione al quarto d’ora del secondo tempo inserendo anche Medeiros dopo Lapadula e Lazovic, Donadoni di contro è costretto ad un cambio forzato e butta nella mischia Falletti al posto dell’infortunato Poli. Rossettini ha un’occasione sugli sviluppi di un corner anche nella seconda frazione, e questa è molto più pericolosa rispetto alla prima: la sua conclusione dai quindici metri termina di poco alta sulla traversa. Il ritmo rimane alto, con gli ospiti che vogliono pareggiare i conti e il Bologna in cerca del colpo che mandi al tappeto il Grifone. Per la gioia del Dall’Ara, sono questi ultimi a riuscire nel loro intento.
La linea difensiva ligure è altissima, e quando Falletti contende un rimpallo sulla linea di centrocampo a Spolli uscendone vincitore, davanti a lui si spalanca una prateria. La palla carambola sui piedi di Destro, lui e l’uruguaiano corrono l’uno affianco all’altro verso la porta avversaria e, una volta arrivati davanti a Perin, il centravanti serve a Falletti il pallone del suo primo gol in Serie A e soprattutto del 2-0. Il Genoa però non si abbatte, continua a lottare, fa girare bene il pallone e non smette di impensierire il Bologna, ma la porta di Mirante non viene mai veramente insidiata. Il pallino del gioco rimane nei piedi di Bertolacci e compagni ma il copione non cambia, e nonostante qualche mischia nell’area bolognese non accade nulla di realmente significativo. L’unica eccezione è una beffarda punizione calciata da quasi quaranta metri di Pandev, per distacco il migliore dei suoi, con il macedone che prova a cogliere di sorpresa l’estremo difensore dei rossoblù, bravo a distendersi all’indietro e a riparare in calcio d’angolo.
La partita termina senza ulteriori sussulti, si arresta la striscia di risultati utili di marca genoana mentre prosegue quella dei felsinei, che arriva a due vittorie consecutive. Bologna che anche in casa gioca di rimessa, la cosa che sa fare meglio, e con un secondo tempo grintoso e ordinato conquista un successo importante contro un’avversaria in salute. Destro trascinatore vero, bene la difesa a tre (ottimo esordio di Romagnoli) impostata da Donadoni così come Masina quinto di centrocampo, certo è un peccato vedere Di Francesco così sacrificato ma la sua prova, per attenzione e sacrificio, merita comunque molti applausi. Con questo successo i rossoblù toccano quota 33 punti e salgono, almeno per una notte, al decimo posto insieme all’Udinese.

IL TABELLINO

BOLOGNA (3-5-1-1): Mirante; Gonzalez, Romagnoli S., Helander; Di Francesco (39’ st Mbaye), Poli (17’ st Falletti), Pulgar, Nagy (31’ st Donsah), Masina; Dzemaili; Destro.
A disp.: Ravaglia, Santurro, Krafth, Torosidis, Crisetig, Avenatti, Krejci, Orsolini, Verdi.
All.: Donadoni

GENOA (3-5-2): Perin; Rossettini, Spolli, Zukanovic; Rosi (11’ st Lazovic), Bessa (8’ st Lapadula), Bertolacci, Hiljemark, Laxalt; Pandev, Galabinov (15’ st Medeiros).
A disp.: Lamanna, Zima, Biraschi, El Yamiq, Migliore, P. Pereira, Cofie, Omeonga, Rigoni L..
All.: Ballardini

Arbitro: Giua di Olbia
Ammoniti: 28’ pt Di Francesco (B), 5’ st Destro (B)
Espulsi:
Marcatori: 4’ st Destro (B), 27’ st Falletti (B)
Recupero: 1’ pt, 4’ st
Note: 16.383 spettatori

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