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Aggiornamento

Gastaldello e Maresca complicano la vita al Bologna, Genoa corsaro 1-0

Bologna contro Genoa, rossoblù contro rossoblù al Dall’Ara per un match intrigante tra due delle formazioni che hanno iniziato meglio la stagione e vogliono confermarsi nella parte medio-alta della classifica. Donadoni continua nel solco del 4-3-3, con Masina di nuovo titolare sull’out di sinistra, Nagy confermato in cabina di regia e Destro unica punta. Sul fronte ligure Juric, alla prese con numerose assenze, opta per un 3-4-1-2 con Lazovic e Laxalt sulle corsie laterali, Rigoni trequartista e la coppia Gakpé-Simeone in attacco. È uno splendido pomeriggio autunnale e sono quasi 19 mila gli spettatori presenti allo stadio.
L’avvio dei padroni di casa, vivacizzato da due interessanti iniziative di Taider e Verdi, fa ben sperare, ma ben presto la manovra felsinea viene soffocata dalla fisicità degli avversari. Il pressing altissimo e continuo degli uomini di Juric funziona alla grande e costringe il Bologna sulla difensiva, come al 12’, quando Laxalt conclude da posizione defilata su assist di Lazovic centrando l’esterno della rete. Al 14’ Krafth, tra i migliori, anticipa in extremis Rigoni con una scivolata provvidenziale, mentre sul versante opposto sia Destro che Krejci, serviti rispettivamente da Negy e Verdi, non riescono a trovare il tocco vincente.
La partita si accende sempre di più e a farne le spese sono prima Gentiletti, Miguel Veloso e Rincon, ammoniti, poi il tecnico genoano Juric, espulso per proteste, ma la vera sciocchezza viene commessa al 43’ da capitan Gastaldello, che riceve un cartellino giallo per aver richiesto la medesima sanzione a carico di Simeone (poi arrivata) e subito dopo il rosso per aver dato del folle all’arbitro con un gesto. Un comportamento non degno della sua intelligenza e della sua esperienza che costringe la squadra di Donadoni ad affrontare l’intera ripresa in inferiorità numerica, peraltro dopo aver rischiato di capitolare a pochi secondi dall’intervallo per una botta di Simone quasi dalla linea di fondo terminata sul palo.
La mossa tattica di Donadoni, Oikonomou al posto di Nagy, lascia intuire come l’obiettivo sia quello di non schiacciarsi e nel contempo di provare a colpire in avanti, cosa che puntualmente accade al 10’, con Destro che salta tre avversari in bello stile ma una volta arrivato in zona tiro calcia malamente a lato. In contropiede gli ospiti si ritrovano spesso con uno o due uomini in più, senza però riuscire mai ad approfittarne, tra una debole rasoiata di Rincon al 13’ e un velenoso cross di Lazovic al 15’. È il Bologna a farsi preferire, con Maietta, Taider, Destro e un ritrovato Masina sugli scudi, purtroppo però il dispendio di energie è notevole e nel finale di gara la benzina nella gambe è quasi esaurita.
Al 32’ Laxalt, uno degli ex di turno, si invola sulla fascia sinistra, salta Krafth e mette in mezzo un pallone che il solito Simeone deve soltanto appoggiare nel sacco. Prevedibile, visto lo sforzo dei ragazzi in maglia rossoblù, ma tutto sommato ingiusto per quello che si stava vedendo fino a quel momento. L’arbitro Maresca intanto, dopo non essersi accorto di un tocco con le mani di Perin fuori dall’area di rigore, ammonisce nuovamente ed espelle Gentiletti al 40’: sembra il preludio ad un possibile assalto dei felsinei, alla ricerca del pareggio, ma due minuti dopo ecco un severissimo rosso diretto per Dzemaili, reo di aver colpito in scivolata Ninkovic.
E allora non c’è davvero più nulla da fare, il Genoa espugna il Dall’Ara infliggendo al Bologna la prima sconfitta casalinga della stagione e superandolo di un punto in classifica. Peccato fermarsi così a ridosso della pausa per gli impegni delle Nazionali, peccato perdere in questo modo beffardo una sfida certamente impegnativa ma tutt’altro che impossibile. Un passo indietro sul piano del risultato, certo, ma nel complesso non su quello del gioco, perché al cospetto di un avversario coriaceo e tignoso la formazione di Donadoni ha comunque offerto una prestazione all’altezza e non avrebbe meritato di uscire dal campo a mani vuote. Niente drammi, una tirata d’orecchie per il capitano e la testa sempre alta: ora è solo tempo di rifiatare, riflettere e rialzarsi più forti.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-3-3): Da Costa; Krafth, Gastaldello, Maietta, Masina; Taider, Nagy (1’ st Oikonomou), Dzemaili; Verdi (35’ st Di Francesco), Destro, Krejci (18’ st Rizzo).
A disp.: Ravaglia, Sarr, Ferrari, Helander, Torosidis, Donsah, Pulgar, Floccari, Mounier.
All.: Donadoni

GENOA (3-4-1-2): Perin; Izzo, Burdisso, Gentiletti; Lazovic (41’ st Orban), Rincon (17’ st Ntcham), M. Veloso, Laxalt; Rigoni L.; Gakpé (22’ st Ninkovic), Simeone.
A disp.: Lamanna, Zima, Brivio, Fiamozzi, Muñoz, Cofie, R. Asencio.
All.: Juric

Arbitro: Maresca di Napoli
Ammoniti: 18’ pt M. Veloso (G), 25’ pt Rincon (G), 43’ pt Simeone (G)
Espulsi: Juric (G) dalla panchina al 41’, Gastaldello (B) per doppia ammonizione al 43’ e 44’ pt, Gentiletti (G) per doppia ammonizione al 18’ pt e 40’ st, Dzemaili (B) al 42’ st
Marcatori: 32’ st Simeone (G)
Recupero: 2’ pt, 5’ st
Note: 18.840 spettatori (di cui 13.576 abbonati)

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