Gemma di Donsah, Mirante e il VAR fanno il resto: festa Bologna a Benevento

Gemma di Donsah, Mirante e il VAR fanno il resto: festa Bologna a Benevento

La prima partita in trasferta della stagione del Bologna coincide con la prima assoluta per il Benevento nella massima serie. L’atmosfera allo stadio Vigorito è bollente, sia per il calorosissimo tifo sugli spalti, sia per la temperatura, che al momento del calcio d’inizio supera i trenta gradi. Mister Baroni dispone i suoi con un 4-4-2 a trazione offensiva, con Ciciretti e D’Alessandro a spingere sulle fasce e Coda ad affiancare Ceravolo, capace di segnare venti gol nell’anno appena trascorso in cadetteria. Donadoni risponde schierando gli stessi undici che hanno pareggiato una settimana fa contro il Torino, con la sola differenza di Donsah al posto dell’infortunato Pulgar.
Nei primi minuti i padroni di casa tentano di impensierire i rossoblù con grande frenesia, ma non riescono a preoccupare Mirante in alcun modo. Dal canto loro, i felsinei preferiscono agire di rimessa, facendo sfogare gli avversari e tentando di ferirli in contropiede. Quando è il Bologna ad avere il pallino del gioco, si affida fin troppo spesso a lanci lunghi dei difensori che Destro non ha modo di addomesticare, finendo per perdere palla senza costruire nulla
Poco prima del quarto d’ora arriva il primo vero brivido per la porta rossoblù. Una brutta palla persa da Taider costringe Torosidis a concedere una pericolosa punizione dalla trequarti, che viene ben crossata in mezzo all’area e sulla quale capitan Lucioni si avventa di testa, facendo fischiare il pallone di poco sopra la traversa. Maietta è poi costretto a uscire per un guaio muscolare, ed è Helander a subentrargli. Intanto i padroni di casa prendono fiducia, e durante il cooling break di metà tempo le telecamere puntate sula panchina rossoblù pescano un Donadoni dal cipiglio insoddisfatto. 
Alla mezz’ora è però il Bologna ad avere una clamorosa occasione per portarsi in vantaggio. Andrea Costa, ex di giornata, scivola al limite dell’area e regala il pallone a Destro, completamente libero davanti a Belec. L’attaccante ascolano ha troppo tempo per pensare, muove qualche passo verso la porta e scarica un destro troppo angolato, mangiandosi un gol clamoroso. Due minuti più tardi, è bravo lo stesso Destro a conquistare una punizione a una trentina di metri dalla porta, con la quale Simone Verdi scalda i guantoni del portiere avversario. È lo stesso Verdi a battere il calcio d’angolo che segue, è bravo De Maio ad impattare ed è sfortunato a mandarla alta di poco.
Il Benevento prova a chiudere la prima frazione in attacco, e poco prima dell’intervallo Ceravolo riceve palla in piena area, sguscia a De Maio e scarica verso la porta: Mirante neutralizza, Masina completa il disimpegno spazzando in rimessa laterale. Nelle ultime battute del primo tempo Donadoni vede i suoi riuscire a mantenere la porta inviolata, ma è costretto a ricorrere ad un secondo cambio e a sostituire l’acciaccato Torosidis con Mbaye.
I primi dieci minuti del secondo tempo sono interlocutori e scorrono in attesa di un lampo, che arriva dall’unico giocatore del Bologna non titolare alla prima di campionato. Donsah parte da metà campo e conduce in solitaria un bellissimo contropiede negli ampi spazi aperti che la difesa di casa gli concede, facendosi trovare colpevolmente scoperta. Il ghanese resiste alla scivolata di Venuti sulla trequarti, supera in dribbling Costa al limite dell’area e incrocia il destro alle spalle di Belec.
Lo stesso Donsah deve purtroppo abbandonare il campo al 25’ a causa di una noia muscolare. Gli subentra Lorenzo Crisetig, considerato ormai prossimo al trasferimento al Leganes ma su cui Donadoni decide di fare affidamento per gli ultimi venti minuti di match. Qualche giro di orologio e Di Francesco prova a prendersi la copertina con un siluro da fuori area che offre a Belec la possibilità di mettersi in mostra con i fotografi. Le squadre si rendono conto di essere entrate nel momento clou della partita, i padroni di casa aumentano la pressione e il Bologna si difende con qualche affanno. È soprattutto Masina a causare un brivido ai suoi tifosi, disimpegnandosi malamente dopo un cross innocuo dalla sinistra e mettendo il pallone tra i piedi di Ciciretti, che va a qualche centimetro dal replicare la rete segnata una settimana fa a Marassi.
Al 32’ è il turno di D’Alessandro, che penetra agilmente nell’area rossoblu e prova a battere con un diagonale Mirante. Il portiere campano è bravo a stendersi e a sigillare la sua porta, aiutato dal definitivo disimpegno di un ottimo Helander. A questo punto il gioco si interrompe per quasi cinque minuti, causa infortunio al tendine d’achille per l’arbitro Calvarese, a cui deve subentrare il quarto ufficiale Chiffi di Padova. A seguito di questa sosta forzata, il Benevento ricomincia l’assalto alla porta avversaria, ed è ancora Lucioni a svettare pericolosamente più in alto di tutto, senza però riuscire a centrare la porta.
Cominciano così gli otto minuti di recupero, vissuti in completa apnea dagli ospiti. Al 51’ è superlativo Mirante su un’insidiosa punizione di Ciciretti, e due minuti più tardi è altrettanto bravo a neutralizzare un tiro sotto misura di Coda, ma non può niente sulla ribattuta di Lucioni, che complice un tocco decisivo di Taider insacca l’1-1 e fa esplodere il Vigorito. Passa qualche istante, ma Chiffi non fa ripartire il gioco. Si aggiusta l’auricolare, poi si dirige verso Mirante e disegna uno schermo con le dita: il gol è annullato per fuorigioco, il Bologna sbanca Benevento.
I ragazzi di Donadoni hanno sofferto troppo e più volte Mirante è stato costretto agli straordinari, facendosi ampiamente perdonare l’indecisione che domenica scorsa aveva portato al pareggio del Torino. Eppure, dopo il disastro contro il Cittadella, in pochi avrebbero scommesso su un Bologna imbattuto dopo due giornate. La vera stagione dei rossoblù è appena cominciata.

IL TABELLINO

BENEVENTO (4-4-2): Belec; Venuti, Lucioni, Costa, Di Chiara (41’ st Cissé); Ciciretti, Cataldi, Del Pinto (36’ st Viola), D’Alessandro; Ceravolo (13’ st Puscas), Coda.
A disp.: Brignoli, Piscitelli, Camporese, Djimsiti, Gyamfi, Eramo, Brignola.
All.: Baroni.

BOLOGNA (4-2-3-1): Mirante; Torosidis (47’ Mbaye), De Maio, Maietta (20’ pt Helander), Masina; Donsah (25’ st Crisetig), Taider; Verdi, Poli, Di Francesco; Destro.
A disp.: Ravaglia, Santurro, Gonzalez, Helander, Krafth, Nagy, Krejci, Palacio, Petkovic.
All.: Donadoni.

Arbitro: Calvarese di Teramo
Ammoniti: 38’ pt Poli (BO), 31’ st Mirante (BO), 34’ st Del Pinto (BN), 50’ st De Maio (BO)
Espulsi:
Marcatori: 10’ st Donsah (BO)
Recupero: 3’ pt, 8’ st

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