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Il Bologna gioca a poker col Parma e dà spettacolo, 4-1 e salvezza in ghiaccio

Il Bologna gioca a poker col Parma e dà spettacolo, 4-1 e salvezza in ghiaccio

Sia Bologna che Parma, visti i risultati ottenuti rispettivamente nel girone d’andata e in quello di ritorno, speravano forse di poter giocare questa partita già con la mente libera. E invece, complice un Empoli duro a morire, ecco che al Dall’Ara va in scena qualcosa di molto simile ad uno spareggio: chi vince vola verso la salvezza, chi perde rientra nella bagarre per non retrocedere. Mihajlovic, senza gli squalificati Dijks, Poli e Sansone, prosegue nel solco dell’ormai collaudato 4-2-3-1, con Krejci terzino sinistro, Dzemaili al fianco di Pulgar in mediana e Destro centravanti, supportato sulle ali da Orsolini e Palacio. Di contro D’Aversa, orfano di Barillà e Kucka, opta per un 3-4-3 con Rigoni e Scozzarella in mezzo al campo, Ceravolo di punta e la coppia Sprocati-Gervinho ai suoi lati.
I rossoblù partono fortissimo e nei primi quattro minuti sfiorano due volte il gol, in entrambi i casi su imbucata centrale: Soriano per Destro e diagonale in scivolata respinto da Sepe, quindi Pulgar per Krejci e diagonale potente smanacciato ancora una volta dal numero 55. Ma non è finita, perché al 9’ Orsolini controlla un pallone complicato e col mancino chiama Sepe ad un altro intervento decisivo. Gli ospiti rispondono al 10’, quando su uno schema da corner Gervinho arriva alla conclusione e sfiora il palo, poi al 25’ Pulgar ci prova direttamente dalla bandierina ma trova i guantoni del solito Sepe. Il copione del match è nitido, pallino del gioco sempre in mano ai felsinei e ducali tutti rintanati nella propria trequarti, pronti a ripartire sfruttando la velocità di Gervinho. L’ultimo quarto d’ora è meno vivace ma la catena Krejci-Palacio continua a funzionare bene, e al 34’ Soriano di testa proprio su cross del ‘Trenza’ non inquadra di poco il bersaglio grosso. Reti bianche all’intervallo, punteggio che alla squadra di casa sta piuttosto stretto.
Il secondo tempo si apre allo stesso modo, con la differenza che la palla inizia ad entrare: al 7’ traversone di Pulgar per Dzemaili, sponda volante del capitano, stop delicato di Orsolini e sinistro nell’angolino per l’1-0. Al 10’ il Parma si rende pericoloso con un tiro dalla distanza di Dimarco sporcato sul fondo da Lyanco, ma al 14’ una velenosa punizione di Pulgar da circa venti metri coglie impreparato Sepe, che osserva la sfera carambolare sul palo, sulla sua schiena e infine nel sacco. Come se non bastasse, al 17’ il capitano gialloblù Bruno Alves perde la testa, e dopo aver rimediato un giallo per un brutto fallo su Orsolini se la prende con l’avversario ancora a terra, finendo espulso da Pairetto. Rossoblù in superiorità numerica e assoluti dominatori del campo, con Sepe costretto agli straordinari sulle cannonate di Pulgar al 20’ e Krejci al 22’, mentre al 25’ è Dimarco a salvare sulla linea il tentativo da sottomisura di Palacio. I conti li chiude allora Lyanco al 27’, che salta più in alto di tutti su angolo di Orsolini e incorna il pallone del 3-0.
I giri d’orologio che separano Dzemaili e compagni dal triplice fischio sono pura accademia o quasi, perché al 36’ il neo entrato Inglese approfitta di una mezza dormita della retroguardia, sfrutta alla perfezione un assist di Gervinho, beffa con pizzico di fortuna Skorupski e accorcia le distanze. Un po’ d’ansia? Assolutamente no, e infatti al 39’ Pulgar si invola verso la porta di Sepe, Sierralta tenta di bloccarlo alla disperata e spedisce la sfera nella propria porta per il definitivo 4-1. Il Dall’Ara festeggia e chiede ripetutamente a Mihajlovic di restare sotto le Due Torri, mentre il serbo regala al difensore classe 2000 Corbo l’esordio in Serie A al posto di un monumentale Danilo. È una serata meravigliosa, l’ennesima all’ombra della Torre di Maratona (e non solo) sotto la gestione Sinisa. Per la matematica salvezza manca solo un punto, ammesso e non concesso che l’Empoli faccia bottino pieno da qui a fine stagione, ma la realtà è che questo Bologna ha ben poco a che fare con le altre formazioni in lotta per evitare la B. Questo Bologna è un autentico spettacolo.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo (41’ st Corbo), Lyanco, Krejci; Pulgar, Dzemaili; Orsolini, Soriano (30’ st Svanberg), Palacio; Destro (21’ st Santander).
A disp.: Da Costa, Santurro, Calabresi, Helander, Paz, Donsah, Nagy, Edera, Falcinelli.
All.: Mihajlovic

PARMA (3-4-3): Sepe; Iacoponi, B. Alves, Bastoni; Gazzola (15’ st Siligardi), Rigoni L., Scozzarella, Dimarco; Gervinho, Ceravolo (15’ st Inglese), Sprocati (20’ st Sierralta).
A disp.: Frattali, Brazão, Gagliolo, Gobbi, Dezi, Grassi, Machin, Stulac.
All.: D’Aversa

Arbitro: Pairetto di Nichelino
Ammoniti: 33’ pt Dimarco (P), 35’ pt Rigoni L. (P), 3’ st Soriano (B), 13’ st Gervinho (P), 17’ st B. Alves (P), 26’ st Scozzarella (P)
Espulsi: 17’ st B. Alves (P) per doppia ammonizione
Marcatori: 7’ st Orsolini (B), 14’ st aut. Sepe (B), 27’ st Lyanco (B), 36’ st Inglese (P), 39’ st aut. Sierralta (B)
Recupero: 0’ pt, 2’ st
Note: 20.656 spettatori (di cui 13.708 abbonati)

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