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Il Bologna ritrova cuore e solidità, Roma fermata 1-1 all’Olimpico

La Roma, reduce da dieci risultati utili consecutivi, per consolidare il terzo posto e non perdere le speranze di poter agganciare il Napoli in seconda posizione. Il Bologna, dopo tre sconfitte di fila, per rialzare la testa e regalarsi una serata da sogno davanti al presidente Joey Saputo, dimostrando di non essere già in vacanza. All’Olimpico, nell’ultimo posticipo della 32^ giornata di Serie A, Spalletti riparte da un 4-3-3 con Iago Falque abbassato sulla linea mediana al fianco di Pjanic e De Rossi e Perotti falso centravanti supportato da Salah ed El Shaarawy. Sul versante opposto Donadoni, orfano di Destro, Giaccherini, Mounier, Taider e Zuculini, con Oikonomou e Gastaldello convocato ma acciaccati, propone un 4-5-1 con Mbaye e Masina terzini, Zuniga e Rizzo esterni alti e Floccari unica punta.
Il primo tempo si sviluppa in maniera molto piacevole per merito della grande qualità tecnica dei padroni di casa, ma anche della personalità e della solidità dei rossoblù, scesi in campo concentrati e grintosi. La prima conclusione a rete del match arriva al 3’ ed è un esterno sinistro di Iago Falque da venti metri che Mirante devia in corner con un balzo prodigioso, mentre al 17’ il portiere felsineo si oppone ad un colpo di testa di Salah su cross di Digne con l’aiuto del palo. Sul versante opposto le incursioni di Rizzo e Donsah creano più di un grattacapo alla retroguardia giallorossa, ma al 23’ è ancora la Roma a sfiorare il vantaggio, di nuovo con Salah: l’egiziano viene lanciato in profondità da Perotti, si presenta davanti alla porta e col mancino coglie il secondo legno della sua serata, ostacolato anche da un tocco d’anca del solito fantastico Mirante.
Il Bologna resta in vita, non demorde e anzi, trova il coraggio per proporsi ripetutamente in avanti. Al 25’ un calcio di punizione tagliato di Zuniga si trasforma in un perfetto assist per Rossettini, che si inserisce in area e da sottomisura incorna la sfera alle spalle di Szczesny. 0-1, settore ospiti in delirio e uomini di Donadoni che chiudono in crescendo la frazione, facendo girare bene il pallone e stazionando per diversi minuti nella metà campo avversaria. Unica nota negativa l’ennesimo infortunio muscolare occorso a Donsah, sostituito da Pulgar che a sua volta si piazza davanti alla difesa al posto di Diawara, allargato nel ruolo di mezzala.
Nell’intervallo Spalletti sostituisce Iago Falque con capitan Totti, accolto dall’ovazione di tutto lo stadio, e l’avvio di ripresa dei giallorossi è arrembante, con Salah già al 1’ lascia partire un mancino a girare che si stampa ancora sul palo. Al 4’ il Bologna risponde con una staffilata di Floccari da posizione defilata che Szczesny respinge lateralmente, ma al 5’ ecco l’azione del pareggio capitolino: Pulgar si fa anticipare al limite dell’area, Totti ne approfitta per servire rapidamente Salah e questa volta il numero 11 fa centro, freddando Mirante di piatto. Subito dopo aver subito il gol del pareggio i rossoblù sembrano barcollare, salvati ancora dal proprio portiere al 19’ su una botta di Totti dalla distanza, ma grazie ad uno straordinario mix di attenzione e determinazione riescono a resistere di fronte all’incredibile forcing dei padroni di casa.
Al 26’ Dzeko sostituisce uno spento El Shaarawy, al 32’ Pulgar batte a rete dai sedici metri ma non inquadra lo specchio della porta, al 38’ Salah spaventa Mirante da lontanissimo con una velenosa rasoiata, mentre al 42’ Perotti spara alle stelle da appena dentro l’area dopo una smanacciata di Mirante, e così si arriva nel recupero con il punteggio ancora inchiodato sull’1-1 e un’inedita retroguardia felsinea formata da Mbaye (prestazione maiuscola la sua), Rossettini (tanta sostanza e un gol prezioso), Oikonomou (ottimo rientro) e Krafth (redivivo e combattivo), quest’ultimo subentrato ad uno stoico Maietta, fermato soltanto dai crampi. Tutti encomiabili, tutti trasformati rispetto all’avvilente spettacolo fornito appena sette giorni fa al Dall’Ara contro il Verona.
Al triplice fischio conclusivo dell’arbitro Massa il sollievo si mescola alla soddisfazione. Tanta sofferenza, al cospetto di un avversario superiore, ma anche tanto cuore, tanto orgoglio e un’ottima organizzazione, per un Bologna che esce dall’Olimpico con un punto d’oro e qualche certezza in più dopo un mese e mezzo di profondo appannamento. La salvezza, in attesa della matematica, può comunque considerarsi raggiunta, e ora il finale di campionato fa molta meno paura. Anzi, ritrovando qualche titolare e almeno un po’ di quell’entusiasmo che di recente sembrava essere scomparso, c’è ancora la possibilità di divertirsi e togliersi qualche bella soddisfazione.

IL TABELLINO

ROMA (4-3-3): Szczesny; Florenzi, Rudiger, Manolas, Digne; Pjanic, De Rossi (45’ st Keita), Iago Falque (1’ st Totti); Salah, Perotti, El Shaarawy (26’ st Dzeko).
A disp.: De Sanctis, Castan, Emerson, Maicon, Torosidis, Zukanovic, Strootman, Uçan, Vainqueur.
All.: Spalletti

BOLOGNA (4-5-1): Mirante; Mbaye, Rossettini, Maietta (37’ st Krafth), Masina (14’ st Oikonomou); Zuniga, Donsah (43’ pt Pulgar), Diawara, Brighi, Rizzo; Floccari.
A disp.: Da Costa, Stojanovic, Constant, Ferrari, Gastaldello, Brienza, Crisetig, Acquafresca, Tabacchi.
All.: Donadoni

Arbitro: Massa di Imperia
Ammoniti: 36’ pt Mbaye (B), 33’ st Oikonomou (B), 48’ st Totti (R)
Espulsi:
Marcatori: 25’ pt Rossettini (B), 5’ st Salah (R)
Recupero: 2’ pt, 5’ st

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