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Contro la Fiorentina il ritorno di Mattiello e Dijks. Recuperato Da Costa, out solo De Maio

Il Bologna si è svegliato, prestazione maiuscola e 2-0 alla Roma con Mattiello e Santander

Il Bologna ancora senza gol e senza vittorie in campionato, la Roma reduce dal deludente pareggio interno contro il Chievo e dalla batosta di Madrid: al Dall’Ara va in scena una sfida tra due squadre già alla disperata ricerca di punti per non perdere ulteriore contatto dal proprio obiettivo stagionale. Inzaghi, che oltre a Donsah, Helander, Palacio e Pulgar perde anche Poli per un problema al polpaccio, prosegue nel solco del 3-5-2 ma con diverse novità rispetto alla formazione schierata a Genova: Calabresi in difesa, Krejci, Nagy e Svanberg a centrocampo, Falcinelli e Santander in attacco. Di Francesco risponde con un 4-3-3 sorretto in mediana da capitan De Rossi, con Marcano terzino sinistro e la coppia Kluivert-Perotti ai lati di Dzeko in avanti.
Partita equilibrata in avvio, con i gli ospiti a tenere in mano le redini del gioco e i rossoblù compatti e pronti a colpire in contropiede. Al 10’ inizia il pomeriggio impegnativo di Skorupski, chiamato a respingere in bello stile prima un’incornata di Fazio e subito dopo un diagonale di Kluivert. La risposta felsinea arriva al 14’ con un colpo di testa alto di Santander su cross di Krejci, ma è soprattutto al 17’ che Olsen rischia grosso: traversone sul secondo palo di De Maio, torre di Mattiello e clamorosa svirgolata da sottomisura di Falcinelli. Superato lo spavento, la Roma si rituffa nella metà campo avversaria, e al 19’ anche Perotti scalda i guantoni di Skorupski con una gran botta dal limite.
Il match è vibrante e col passare dei minuti il Bologna cresce sempre di più, trovando in Calabresi (attento e puntuale nelle chiusure), Nagy (buone geometrie), Svanberg (prezioso in entrambe le fasi) e Santander (tanta corsa e combattività) i suoi interpreti migliori. Tra i meno convincenti c’è invece Mattiello, troppo timoroso e spesso impreciso, ma come noto il calcio è strano e allora al 36’, dopo l’ennesima parata di Skorupski su un velenoso diagonale di Kluivert, ecco l’eurogol che non ti aspetti: l’ex Spal controlla la sfera sul versante destro dell’area, si accentra e lascia partire un mancino che fulmina Olsen sul palo più lontano. Pubblico di fede rossoblù ovviamente in tripudio, ma perché nel finale la Roma si rende ancora pericolosissima con una rasoiata sul fondo di Florenzi al 40’, un doppio tentativo aereo di Fazio neutralizzato da Skorupski al 42’ e un tiro alto di Pellegrini a porta vuota dopo un pasticcio combinato dallo stesso portiere polacco e da Svanberg. La squadra di Inzaghi soffre, resiste, ribatte colpo su colpo e all’intervallo è avanti 1-0.
La ripresa si apre con un fallo tattico di Cristante ‒ già ammonito ‒ su Svanberg, ma l’arbitro Massa lo grazia non estraendo il secondo giallo. Nonostante una Roma aggressiva, Dzemaili e compagni continuano comunque a difendersi e ripartire con grande lucidità, e al 14’ arriva la rete del raddoppio: palla sottratta ai giallorossi da Calabresi sulla trequarti difensiva e consegnata da Dzemaili in fascia a Falcinelli, cross basso al centro per l’accorrente Santander e piatto sinistro nel sacco del ‘Ropero’, che libera tutta la sua gioia correndo a perdifiato sotto la tribuna. Gli ospiti però non ci stanno e ricominciano a spingere, con Di Francesco che dopo Pastore manda in campo anche Under e Kolarov, mentre Inzaghi risponde inserendo Mbaye e Okwonkwo. Dopo un paio di incursioni di Dzeko stoppate da un monumentale Danilo, al 24’ ancora Skorupski deve metterci una pezza su una violenta conclusione di Florenzi dalla distanza.
Avanzando verso l’ultimo quarto d’ora di gara, i capitolini iniziano a tirare un po’ il fiato ma i felsinei non riescono ad approfittarne, sprecando un paio di ghiotte occasioni: al 26’ pregevole combinazione nello stretto fra Dzemaili e Nagy vanificata da un destro a lato di Okwonkwo, e al 33’ altra staffilata del giovane nigeriano che non inquadra di un soffio il bersaglio grosso. Super Pippo sostituisce quindi un esausto Santander (standing ovation per lui) con Destro, i suoi ragazzi reggono l’urto delle ultime fiammate romaniste e nonostante un maxi recupero di sei minuti riescono a conquistare la prima vittoria in campionato mantenendo anche la porta inviolata. Le note de L’anno che verrà tornano finalmente a risuonare al Dall’Ara, il Bologna si è svegliato e ha mostrato il suo volto migliore, ritrovando gol, punti, morale ed entusiasmo. E il futuro oggi fa decisamente meno paura.

IL TABELLINO

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; Calabresi, Danilo, De Maio; Mattiello, Dzemaili, Nagy, Svanberg (16’ st Mbaye), Krejci; Falcinelli (22’ st Okwonkwo), Santander (37’ st Destro).
A disp.: Da Costa, Santurro, Corbo, Dijks, Gonzalez, Paz, Valencia, Orsolini.
All.: Inzaghi F.

ROMA (4-3-3): Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio (19’ st Kolarov), Marcano; Pellegrini Lo., De Rossi, Cristante (9’ st Pastore); Kluivert (15’ st Under), Dzeko, Perotti.
A disp.: Fuzato, Mirante, J. Jesus, Pellegrini Lu., Santon, Nzonzi, Zaniolo, Schick, Under.
All.: Di Francesco

Arbitro: Massa di Imperia
Ammoniti: 30’ pt De Rossi (R), 33’ pt Cristante (R), 46’ st Mbaye (B), 48’ st De Maio (B)
Espulsi:
Marcatori: 36’ pt Mattiello (B), 14’ st Santander (B)
Recupero: 2’ pt, 6’ st
Note: 20.067 spettatori (di cui 13.708 abbonati)

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