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Andrea Belotti esulta insieme ai suoi compagni

Il Torino asfalta 5-1 un Bologna senza capo né coda

Prima trasferta ufficiale della stagione e primo banco di prova di un certo livello per il Bologna, ospite del Torino all’Olimpico. Donadoni, privo dell’infortunato Maietta, riparte dal consueto 4-3-3 con Oikonomou al fianco di Gastaldello in difesa, Dzemaili preferito a Nagy a centrocampo e Rizzo al posto di Krejci nel tridente offensivo. Sul versante opposto Mihajlovic, speculare al suo avversario sul piano tattico, si affida alla coppia di centrali Bovo-Castan e a Vives in cabina di regia, rischiando l’acciaccato Ljajic fin dall’inizio.
I padroni di casa, come prevedibile, partono forte, e già al 9’ Belotti impegna Mirante con una botta potente ma troppo centrale dai sedici metri. La risposta dei rossoblù è in un gran destro da fuori di Taider al 10’ e in un sinistro a giro di Verdi al 12’, entrambi sul fondo, ma al 24’ sono i granata a sfiorare il vantaggio con una spaccata di Benassi su azione da corner che non inquadra la porta sguarnita, dopo una brutta uscita a vuoto di Mirante. Al 26’ Ljajic è costretto ad alzare bandiera bianca e viene rilevato da Martinez, ma il Torino non si perde d’animo e trova comunque il gol dell’1-0 al 28’ con Belotti, che gonfia la rete anticipando Oikonomou di testa su cross al bacio di De Silvestri.
Il Bologna sembra comunque vivo e lo dimostra al 32’, quando Taider si inserisce centralmente, arriva fino al limite dell’area e trafigge Padelli con una bella rasoiata ad incrociare. Al 38’, però, con il match in sostanziale equilibrio, si capisce meglio perché Donadoni stia continuando a chiedere un rinforzo di esperienza per la sua retroguardia: lancio per Belotti da rimessa laterale, dormita colossale di Oikonomou che si fa sfuggire Belotti e destro nel sacco del solito implacabile ‘Gallo’. È la svolta della serata, perché da quel momento in avanti Gastaldello e compagni non si riprenderanno più, facendosi schiacciare il lungo e in largo.
La ripresa, infatti, si apre all’insegna della festa per gli uomini di Mihajlovic, con Iago Falque che all’8’ sfugge via sulla sinistra e mette in mezzo per Baselli, il cui colpo di tacco favorisce il tap-in vincente di Martinez sul secondo palo. Il venezuelano, scatenato e nel contempo favorito dagli svarioni della difesa felsinea, scalda i guantoni di Mirante anche al 12’ con una conclusione a giro che viene deviata in angolo. L’unica azione degna di nota di marca rossoblù prende forma al 21’, quando Masina pesca Destro solo davanti a Padelli ma il centravanti spreca tutto accarezzando debolmente il pallone di testa tra le braccia del numero 1.
Krejci e Nagy sostituiscono rispettivamente i fantasmi di Rizzo e Dzemaili ma la sostanza non cambia: al 26’ il neo entrato Acquah semina il panico con una discesa centrale chiusa da una sassata addosso a Mirante, e al 35’ uno svagato Pulgar regala palla al giovane Boyé per il comodo assist del 4-1 a Baselli, che fa secco Mirante con un pregevole tocco d’esterno. Finita qui? Ma neanche per sogno, perché al 38’ Pulgar stende Belotti in area con un intervento inutile e insensato, e solo la scarsa abilità dal dischetto del bomber granata, unita ad un ottimo intervento di Mirante, salvano il Bologna, poi lo stesso Belotti si riscatta andando ad appoggiare in rete al 44’ su traversone volante di Molinaro il gol del 5-1.
Mai come oggi il tabellino parla forte e chiaro, senza neanche la necessità di addentrarsi fra le pieghe della partita. Un risultato vergognoso frutto di una prestazione vergognosa, fatta eccezione per la prima mezzora. Una squadra terribilmente lenta e disattenta in difesa, molle e senza idee a centrocampo, inconcludente in attacco, lontanissima parente di quella ammirata contro Trapani e Crotone. Nessuno si era illuso di poter trascorrere una stagione tutta rose e fiori, non erano quelle le avversarie su cui poter costruire valutazioni definitive, ma di certo nessuno pensava si potesse andare nuovamente incontro ad umiliazioni del genere, che richiamano alla mente quella subita lo scorso anno a Napoli o quella del maggio 2013 a Roma per mano della Lazio. È troppo presto per fare drammi o scatenare processi, ci auguriamo però non sia troppo tardi per rinforzare adeguatamente questa rosa. Sperando che i giocatori già presenti non siano veramente quelli visti in campo stasera.

IL TABELLINO

TORINO (4-3-3): Padelli; De Silvestri, Bovo, Castan, Molinaro; Benassi, Vives (24’ st Acquah), Baselli; I. Falque (31’ st Boyé), Belotti, Ljajic (26’ pt Martinez).
A disp.: Gomis, Ichazo, Barreca, Moretti, Rossettini, Zappacosta, Obi, Tachtsidis, M. Lopez.
All.: Mihajlovic

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Krafth, Gastaldello, Oikonomou, Masina; Taider (31’ st Di Francesco), Pulgar, Dzemaili (10’ st Nagy); Rizzo (10’ st Krejci), Destro, Verdi.
A disp.: Da Costa, Sarr, Cherubin, Mbaye, Morleo, Crisetig, Brienza, Mounier.
All.: Donadoni

Arbitro: Rocchi di Firenze
Ammoniti: 1’ st Pulgar (B), 5’ st Bovo (T), 18’ st Gastaldello (B)
Espulsi:
Marcatori: 28’ e 38’ pt, 44’ st Belotti (T), 32’ pt Taider (B), 8’ st Martinez (T), 35’ st Baselli (T)
Recupero: 1’ pt, 3’ st
Note: al 38’ st Mirante (B) para un rigore a Belotti (T)

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Foto: AGF