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Inter male, Bologna peggio. Karamoh condanna i rossoblù alla settima sconfitta nelle ultime nove gare: 2-1

Inter male, Bologna peggio. Karamoh condanna i rossoblù alla settima sconfitta nelle ultime nove gare: 2-1

Due squadre in un momento difficile ma, nonostante tutto, ancora vicine a due obiettivi importanti, la Champions League diretta per l’Inter e il decimo posto per il Bologna. Donadoni si presenta a San Siro per provare a ripetere la bella prestazione di Napoli, riproponendo un 4-3-3 molto dinamico con Gonzalez al posto di Helander in difesa, Pulgar in cabina di regia e Palacio preferito a Destro come centravanti, supportato sugli esterni da Di Francesco e Orsolini. Sul versante opposto Spalletti, orfano dell’acciaccato Icardi, manda in panchina Candreva e lancia dal primo minuto il giovane Karamoh, a completare il tridente offensivo insieme a Eder e Perisic, con Borja Valero a guidare la linea mediana. Felsinei in campo con il lutto al braccio per ricordare Bruno Pace, scomparso mercoledì.
Neanche il tempo di battere il calcio d’avvio e i nerazzurri sono già in vantaggio: palla filtrante di Karamoh sulla fascia destra per Brozovic, cross basso al centro e spaccata vincente di Eder, libero di colpire in mezzo a tante belle statuine. Al 10’ Brozovic, pescato tutto solo in area da un traversone di Cancelo, sfiora il raddoppio di testa, e la netta sensazione è che i rossoblù non ci stiano capendo nulla. L’Inter però non ne approfitta e allora il Bologna inizia a mettere la testa fuori, trascinato da un encomiabile Palacio (che per troppa generosità rimedia anche un giallo che gli costerà la sfida col Sassuolo). Prima, al 23’, l’argentino impegna Handanovic con una velenosa incornata su preciso assist di Masina, poi al 25’ sfrutta un clamoroso svarione di Miranda per presentarsi davanti al portiere sloveno e realizzare di potenza l’1-1. Dopo quello segnato al Genoa, altro gol dell’ex per ‘El Trenza’, che non esulta e riceve l’applauso del pubblico di casa.
La partita non può certo essere definita bella e divertente, costellata di errori tecnici non degni di un palcoscenico come la Serie A, ma nel complesso i ragazzi di Donadoni tengono bene il campo e gli unici rischi nascono proprio da sbavature in fase di possesso palla. Come al 33’, quando Gonzalez regala goffamente palla a Perisic e per fortuna il croato non ne approfitta, calciando debolmente fra le braccia di Mirante. A proposito di errori, nel finale c’è spazio anche per un contropiede nerazzurro lanciato in scivolata da Poli, ma anche in questa circostanza la retroguardia felsinea riesce a cavarsela.
Di fronte ad un’Inter tutt’altro che irresistibile, le possibilità per fare bottino pieno ci sarebbero tutte. Tuttavia, come accaduto nel girone d’andata sponda Milan, il Bologna dà vita ad un secondo tempo fiacco e incolore, finendo col farsi schiacciare nella propria metà campo da una squadra altrettanto malandata. Al 3’, su azione da corner, D’Ambrosio coglie una clamorosa traversa di testa e subito dopo Gonzalez salva alla disperata su Skriniar, mentre al 9’ Perisic non inquadra il bersaglio grosso con un’inzuccata su cross di Eder. Al 18’ ci pensa allora il furetto franco-ivoriano Karamoh a rompere nuovamente l’equilibrio, andando a realizzare la sua prima rete nel massimo campionato italiano (l’ennesimo a riuscirci contro rossoblù) con un gran mancino dal limite dopo un pregevole spunto personale.
Pochi istanti più tardi Karamoh sfiora anche la doppietta, chiamando Mirante al salvataggio in uscita bassa, poi ci pensa il già ammonito Mbaye a complicare ulteriormente la situazione: tackle in palese ritardo sul neo entrato Rafinha e doccia anticipata. Nel frattempo Donadoni aveva effettuato il primo cambio, inserendo un po’ a sorpresa Falletti al posto di un impalpabile Orsolini. Proprio l’uruguaiano, al 22’, spreca malamente un preciso suggerimento di Palacio incornando male la sfera, con Poli liberissimo alle sue spalle pronto a colpire a porta quasi sguarnita. Nonostante l’inferiorità numerica, i felsinei provano comunque a non darsi per vinti, e al 39’ recriminano per un tocco di mano in area di D’Ambrosio su traversone dello stesso Falletti: Valeri prima ascolta il parere dei colleghi al VAR e poi procede di persona alla on field review, decidendo infine di non assegnare il penalty. Essendo i due giocatori molto vicini, la decisione è corretta, anche se probabilmente il regolamento in casi del genere dovrebbe essere rivisto.
Scendono sul rettangolo verde anche Torosidis, per tamponare la falla lasciata aperta dall’espulsione di Mbaye, e Avenatti, con Destro lasciato inspiegabilmente a sedere per tutto il match. Pur con i suoi difetti, cosa avrà mai fatto di male questo ragazzo per meritarsi un simile trattamento? Mentre i padroni di casa si cullano un po’ troppo sugli allori, al 42’ Palacio ha sul sinistro la palla del 2-2, ma il suo diagonale da posizione defilata viene respinto con i piedi da Handanovic. L’arbitro concede quattro minuti di recupero, che si aprono con un duro contrasto fra Masina e Lisandro Lopez, colosso argentino ex Benfica subentrato nell’intervallo a Miranda. Valeri viene di nuovo richiamato dagli addetti VAR, esamina al video l’azione e, preso atto di un intervento con piede a martello di Masina sull’avversario (certamente ruvido ma all’apparenza senza cattiveria), opta per espellere anche l’altro terzino rossoblù. Le speranze di Mirante e compagni si spengono definitivamente su un fuorigioco di Avenatti al minuto 99, e così dopo ben otto turni una brutta Inter torna alla vittoria contro un brutto Bologna, arrivato invece alla settima sconfitta nelle ultime nove giornate, un ruolino di marcia a dir poco preoccupante.

IL TABELLINO

INTER (4-3-3): Handanovic; J. Cancelo, Skriniar, Miranda (1’ st L. Lopez), D’Ambrosio; Vecino, B. Valero, Brozovic (13’ st Rafinha); Karamoh (28’ st Gagliardini), Eder, Perisic.
A disp.: Berni, Padelli, Dalbert, Ranocchia, Santon, Candreva, Pinamonti.
All.: Spalletti

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Mbaye, De Maio, Gonzalez, Masina; Poli (27’ st Torosidis), Pulgar, Dzemaili; Orsolini (21’ st Falletti), Palacio, Di Francesco (35’ st Avenatti).
A disp.: Santurro, Helander, Keita, Krafth, Crisetig, Donsah, Nagy, Destro, Krejci.
All.: Donadoni

Arbitro: Valeri di Roma
Ammoniti: 20’ pt Palacio (B), 19’ st Mbaye (B), 35’ st D’Ambrosio (I)
Espulsi: 23’ st Mbaye (B) per doppia ammonizione, 49’ st Masina (B)
Marcatori: 2’ pt Eder (I), 25’ pt Palacio (B), 18’ st Karamoh (I)
Recupero: 1’ pt, 9’ st

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Foto: tuttosport.com