La Juventus passeggia su un Bologna impalpabile: al Dall'Ara finisce 0-3

La Juventus passeggia su un Bologna impalpabile: al Dall’Ara finisce 0-3

È la 17^ giornata di campionato, è il 17 dicembre e 17 sono i punti che separano il Bologna padrone di casa e la Juventus. Gli ospiti, alla luce della sconfitta dell’Inter maturata sabato pomeriggio, hanno la possibilità di tornare a guidare la classifica. I rossoblù dal canto loro vogliono proseguire la breve striscia di imbattibilità casalinga, iniziata col netto 3-0 sulla Sampdoria e proseguita col pareggio per 1-1 ottenuto contro il Cagliari. Per provare a farlo, Donadoni schiera il classico 4-3-3, con Okwonkwo al posto dell’infortunato Palacio e Poli che si riprende il suo posto a centrocampo, dopo aver saltato causa squalifica la trasferta di San Siro. La Vecchia Signora risponde con un 4-3-2-1 che vede ancora una volta ‘La Joya’ Dybala partire dalla panchina, con Douglas Costa e Mandzukic a fare da supporto all’unica punta Higuain.
Molto interlocutorie le prime fasi di gioco, la prima azione pericolosa ha luogo al 10′ ed è frutto di una casaualità. Un pallone di Douglas Costa apparentemente innocuo piove dalla fascia destra, Mandzukic è bravo a non considerarlo perduto e lo impatta quasi sulla linea di fondo. A saltare insieme a lui c’è Mbaye, cui la sfera colpisce nuca e braccio e il cui intervento necessita di un silent check per assicurarsi che non sia calcio di rigore. La partita prosegue senza particolari sussulti, il possesso di palla è prerogativa bianconera ma il palleggio juventino si interrompe sempre al limite dell’area e il Bologna non corre rischi.
Al 25′ Donsah recupera un ottimo pallone a centrocampo, si apre un contropiede a tre con Destro e Okwonkwo bravi ad allargarsi e a creare spazio per il centrocampista ghanese, che arriva fino ai sedici metri e prova ad angolarla: Szczesny para senza problemi, la Juventus si scuote e sul ribaltamento di fronte conquista un calcio di punizione all’altezza dell’angolo destro dell’area rossoblù. Pjanic si presenta sul pallone e lascia partire una parabola insidiosa ma non imparabile, purtroppo per il Bologna Mirante si lascia piegare le mani e dopo poco più di un quarto di partita i bianconeri sono già in vantaggio.
Questa volta nemmeno aver preso uno schiaffo serve a svegliare un Bologna che non riesce a creare nulla, mentre la Juventus continua a costruire gioco cercando un varco per fare male e lo trova dieci minuti prima dell’intervallo: Mandzukic viene servito nuovamente in area di rigore, ma questa volta la palla lanciata dalla trequarti campo di Pjanic è a mezza altezza, perfetta per essere prima stoppata di petto e poi impattata in diagonale. Il croato si lascia con facilità Mbaye alle spalle, controlla la sfera e lascia partire un mancino letale dove ancora una volta Mirante è incerto. Il 2-0 taglia le gambe ai felsinei, che per tutto il primo tempo non riescono più a presentarsi davanti alla porta avversaria, mentre la Juve si limita a palleggiare e ad amministrare con fin troppa tranquillità il doppio vantaggio.
Negli spogliatoti i rossoblù non riescono a riordinare le idee, gli ospiti non hanno alcun bisogno di accelerare e il cronometro scorre senza che accada assolutamente nulla per più di un quarto d’ora. Al 18′ alla Juventus basta mettere l’ennesimo cross in mezzo con Alex Sandro per stendere definitivamente gli avversari, perché Helander lo intercetta ma lo recapita sui piedi di Matuidi, che senza pensarci calcia di prima intenzione dal limite dell’area e insacca la sfera per la terza volta. C’è spazio anche per una conclusione del neo entrato Dybala neutralizzata in calcio d’angolo da Mirante, da lì in poi il tabellino si aggiorna solo per le sostituzioni, i cartellini e i minuti di recupero. Che sono quattro, al termine dei quali il match va in archivio senza essere mai veramente iniziato, una sorta di allenamento per i bianconeri.
Il Bologna peggiore della stagione non può che arrendersi ad una Juventus indubbiamente molto forte ma a cui non è stata opposta neppure un minimo di resistenza. I felsinei hanno approcciato la gara come fosse già persa in partenza, e per la corazzata di Allegri è stato molto facile addomesticare una squadra troppo modesta per essere vera. Per la prima volta in questo campionato i rossoblù non sono mai entrati nel vivo del match, finendo per essere ridicolizzati. Una sconfitta senza appello che lascia i ragazzi di Donadoni fermi a ventuno punti, alla pari di Udinese e Chievo, proprio le prossime due avversarie venerdì 22 e sabato 30 dicembre. Più abbordabili, questo è certo, a patto però che il Bologna ritrovi un minimo di orgoglio e convinzione, altrimenti la figuraccia sarà sempre dietro l’angolo.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Mbaye, Gonzalez, Helander, Masina; Poli, Pulgar, Donsah (20′ st Falletti); Verdi, Destro (7′ st Petkovic), Okwonkwo (25′ st Krejci).
A disp.: Da costa, Ravaglia, De Maio, Krafth, Maietta, Torosidis, Crisetig, Nagy, Taider.
All.: Donadoni.

JUVENTUS (4-3-2-1): Szczesny; De Sciglio, Barzagli, Benatia, A. Sandro; Khedira, Pjanic (41′ st Marchisio), Matuidi; D. Costa (25′ st Bernardeschi), Mandzukic (30′ st Dybala); Higuain.
A disp.:
Loria, Pinsoglio, Rugani, Asamoah, Bentancur, Sturaro, Pjaca.
All.:
Allegri.

Arbitro: Banti di Livorno.
Ammoniti: 30′ pt Higuain (J), 5′ st Masina (B), 15′ st Mbaye (B), 40′ st Petkovic (B),
Espulsi:
Marcatori: 26′ pt Pjanic (J), 36′ pt Mandzukic (J), 18′ st (Matuidi),
Recupero: 0′ pt, 4′ st