La Roma beffa 2-1 un bel Bologna a tempo scaduto, al Dall'Ara decide Dzeko

La Roma beffa 2-1 un bel Bologna a tempo scaduto, al Dall’Ara decide Dzeko

Il Bologna per avvicinarsi ancora di più al record di dieci successi casalinghi consecutivi, che resiste dalla stagione 1940-1941, e mantenersi nei piani alti della classifica, la Roma per dare continuità alle belle vittorie contro Sassuolo e Basaksehir e rafforzare la propria candidatura per un posto in zona Champions: al Dall’Ara va in scena un match che si preannuncia ricco di emozioni e spettacolo. Consueto 4-2-3-1 per entrambe le squadre, con Mihajlovic che rispetto al match di Brescia preferisce Poli e Destro a Dzemaili e Palacio, e Fonseca che lascia inizialmente in panchina Zaniolo e sceglie Pellegrini come trequartista alle spalle dell’insostituibile Dzeko.
Il copione della sfida è chiaro fin dalle prime battute, giallorossi a tenere in mano il pallino del gioco e rossoblù compatti e pronti a ripartire sfruttando in particolare i guizzi di Orsolini e Sansone. Il possesso palla degli ospiti è però molto sterile, mentre Poli e compagni non brillano per lucidità e precisione negli ultimi venti metri, e così le occasioni degne di questo nome latitano. Al 23’ Kolarov, tra i più vivaci, tenta la sorte dalla distanza, ma la sua rasoiata non inquadra lo specchio della porta, poi al 25’ Sansone prova ad imitarlo e chiama Lopez alla parata in due tempi. Destro e Dzeko, poco serviti, faticano ad entrare nel vivo dell’azione, e lo stesso discorso vale per Soriano e Pellegrini, meno presenti e incisivi del solito tra le linee. I minuti passano veloci e si arriva a ridosso dell’intervallo, quando un cross tagliato del solito Kolarov chiama Medel al grande intervento in spaccata per anticipare l’accorrente Kluivert. Si va quindi al riposo sullo 0-0, risultato che non fa una piega.
Ad inizio ripresa De Leo e Tanjga sono costretti a sostituire Dijks, acciaccato, con Krejci, e da quella parte il Bologna va subito in difficoltà: traversone di Florenzi, pallone che sbatte sul liberissimo Pellegrini a centro area e termina tra le braccia di un incredulo Skorupski. Passato un pericolo, eccone un altro, stavolta peggiore, perché al 4’ Poli atterra Pellegrini attorno ai sedici metri e sul punto di battuta della punizione si presenta lo specialista Kolarov: conclusione a giro del serbo sopra la barriera e 1-0 per la Roma. Come di consueto, però, i ragazzi di Mihajlovic non abbassano la testa, e all’8’ un fulmineo contropiede si conclude con un fallo da rigore proprio di Kolarov su Soriano. Dal dischetto Sansone è freddissimo, spiazza Lopez e fa 1-1.
A quel punto, finalmente, partono i fuochi d’artificio, e al 15’ i rossoblù si producono in uno spettacolare fraseggio Sansone-Poli-Destro che libera Soriano a tu per tu con Lopez, ma il portiere spagnolo è superlativo nella deviazione in corner. Al 25’ è quindi il turno di Orsolini, che dopo un esaltante controllo in corsa sfiora l’incrocio dei pali con un bel sinistro a giro. La squadra di Fonseca risponde comunque colpo su colpo, e fra il 30’ e il 37’ Dzeko e Pellegrini vanno vicini al 2-1 con due tentativi dal limite. Mihajlovic e il suo staff tentano allora il tutto per tutto: dentro allora Palacio e Santander per Poli e Destro. Il forcing finale dei felsinei è di quelli che meriterebbero miglior fortuna, tra cross velenosi e rimpalli beffardi che non consentono di battere a rete proprio sul più bello, ma gli ultimi giri di lancette ribaltano nuovamente lo scenario. Nonostante l’espulsione di Mancini per doppia ammonizione, i giallorossi resistono e all’ultimo secondo del recupero (o meglio, già fuori tempo massimo) si vanno a prendere i tre punti: progressione centrale di Veretout, palla per Pellegrini, traversone sulla testa del solissimo Dzeko e incornata vincente del bosniaco.
Sotto gli occhi del patron Saputo, la soddisfazione di aver fermato con pieno merito una delle big della Serie A, mettendola anche sotto per diversi tratti di gara, si trasforma all’improvviso in un boccone amarissimo da mandare giù. Prima sconfitta stagionale, ingiusta e dolorosa, per il Bologna, che esce comunque dal campo tra gli applausi scroscianti del suo pubblico (che riserva invece fischi copiosi all’arbitro Pairetto) e con la forte consapevolezza di potersela giocare praticamente contro chiunque. Non servirà a cambiare l’esito della partita odierna, ma non è nemmeno una brutta consolazione.

BOLOGNA-ROMA 1-2

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Bani, Denswil, Dijks (1’ st Krejci); Medel, Poli (35’ st Palacio); Orsolini, Soriano, Sansone; Destro (35’ st Santander).
A disp.: Da Costa, Sarr, Corbo, Mbaye, Paz, Dzemaili, Schouten, Svanberg, Skov Olsen.
All.: Mihajlovic (De Leo e Tanjga in panchina)

ROMA (4-2-3-1): P. Lopez; Florenzi (25’ st Spinazzola), Mancini, Fazio, Kolarov; Cristante, Veretout; Kluivert (6’ st Zaniolo), Pellegrini Lo., Mkhitaryan (41’ st J. Jesus); Dzeko.
A disp.: Fuzato, Mirante, Santon, Diawara, Pastore, Antonucci, Kalinic.
All.: Fonseca

Arbitro: Pairetto di Nichelino
Ammoniti: 13’ pt Florenzi (R), 14’ pt Poli (B), 41’ pt Dijks (B), 11’ st Tomiyasu (B), 14’ st Zaniolo (R), 17’ st Dzeko (R), 19’ st Veretout (R), 27’ st Mancini (R)
Espulsi: 40’ st Mancini (R) per doppia ammonizione
Marcatori: 4’ st Kolarov (R), 9’ st rig. Sansone (B), 49’ st Dzeko (R)
Recupero: 2’ pt, 3’ st
Note: 23.513 spettatori (di cui 15.375 abbonati)

 © Riproduzione Riservata