Mazzoleni sorride al Napoli, al San Paolo l'arbitro condanna il Bologna ad un ingiusto 3-1

Mazzoleni sorride al Napoli, al San Paolo l’arbitro condanna il Bologna ad un ingiusto 3-1

Dopo le infinite polemiche successive al mancato trasferimento in maglia azzurra di Verdi, che ha preferito restare sotto le Due Torri ed è stato ricoperto di insulti e intimidazioni dai ‘civilissimi’ tifosi partenopei, Napoli e Bologna si ritrovano di fronte al San Paolo per una sfida che si preannuncia scoppiettante, nonostante l’ampio divario tra le due squadre in classifica. Sarri, orfano dell’infortunato Albiol, affianca Chiriches a Koulibaly al centro della difesa, con Jorginho in cabina di regia e il collaudato tridente Callejon-Mertens-Insigne in avanti. Sul versante opposto Donadoni, senza Gonzalez e Torosidis e con Maietta acciaccato, si affida alla coppia di corazzieri De Maio-Helander, con il rientrante Pulgar a protezione della retroguardia e un tridente ‘leggero’ formato proprio da Verdi, Di Francesco e Palacio, preferito a Destro come prima punta.
Pazzesco l’avvio di partita dei rossoblù, già in vantaggio dopo appena trenta secondi: contropiede magistrale condotto da Dzemaili, cross al bacio di Di Francesco e incornata vincente di Palacio. La gioia felsinea, però, dura poco, e la mazzata è duplice: al 4’ Verdi (proprio lui, e c’è ancora chi non crede nel Destino…) è costretto a lasciare spazio a Krejci per un problema al flessore della coscia sinistra, e al 5’ un traversone di Mario Rui sporcato da Palacio viene goffamente deviato nella propria porta da Mbaye per l’1-1. I padroni di casa, forti del ritrovato entusiasmo, sfiorano il raddoppio al 7’ con una conclusione a giro dal limite di Insigne, al 17’ con un diagonale di Callejon a tu per tu con Mirante e al 18’ con una rasoiata di Allan, ma il Bologna non molla di una virgola e nella seconda metà della frazione mette letteralmente i brividi a tutto lo stadio.
Al 22’ Palacio si libera in area e batte a rete, Koulibaly allarga la traiettoria del tiro col braccio (ma sia Mazzoleni che gli addetti VAR Orsato e Marinelli non optano per il penalty, così come di lì a poco ignorano un’entrata con piede a martello del senegalese sul ‘Trenza’) e la sfera arriva a Dzemaili, che vede il suo tentativo da sottomisura neutralizzato alla disperata da Mario Rui. E non è finita, perché al 27’ un perfetto lancio di Pulgar pesca in profondità ancora Palacio, che supera in velocità Chiriches ma proprio sul più bello calcia di punta addosso a Reina. Giocano meglio gli ospiti, il Napoli è in affanno, e allora serve una spintarella, elemento tipico del calcio italiano quando in campo c’è una formazione di vertice. Così, al 35’, Callejon converge da destra e punta verso l’area, Masina (ingenuo, troppo ingenuo!) gli appoggia delicatamente una mano sulla spalla (anche se il fallo inizia fuori) e il piccolo attaccante spagnolo crolla a terra in maniera vergognosa. Risultato? Ovvio, Mazzoleni concede il rigore. Dal dischetto Mertens trasforma e ribalta il punteggio, con tanti saluti all’ottima prestazione di Mirante e compagni.
Al rientro delle squadre dopo l’intervallo, nonostante l’orgoglioso tentativo dei rossoblù di vendere cara la palle e restare nel match, la sensazione è che quanto accaduto nel primo tempo abbia lasciato il segno nella testa (e anche nelle gambe, viste le tante energie spese) dei ragazzi di Donadoni. Al 14’ Mertens, che in precedenza non era stato ammonito per un’incredibile simulazione, si invola verso la porta avversaria e con una splendida conclusione all’incrocio dei pali chiude i conti sul 3-1, risultato tremendamente ingiusto per quanto visto sul rettangolo verde. Tra un fischio avverso e l’altro Dzemaili al 16’ e Pulgar al 28’ provano a rendere meno amaro il pomeriggio con un paio di botte dalla lunga distanza che Reina riesce a bloccare, poi nel finale Masina e De Maio sfiorano il gol su azione da corner. Tutto vano, anche se i rossoblù meritano un applauso convinto per l’organizzazione, la grinta, l’intensità e le idee mostrate oggi in terra partenopea, almeno finché si è potuto battagliare ad armi pari. E non volendo far chiudere la testata giornalistica per cui lavora, il sottoscritto preferisce fermarsi qui.

IL TABELLINO

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Chiriches, Koulibaly, M. Rui; Allan, Jorginho (29’ st Diawara), Hamsik (21’ st Zielinski); Callejon, Mertens, Insigne (35’ st Rog).
A disp.: Rafael C., Sepe, Maggio, Tonelli, Giaccherini, Ounas.
All.: Sarri

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Mbaye, De Maio, Helander, Masina; Poli (37’ st Donsah), Pulgar, Dzemaili; Verdi (4’ pt Krejci), Palacio (28’ st Destro), Di Francesco.
A disp.: Ravaglia, Santurro, Keita, Krafth, Maietta, Crisetig, Donsah, Nagy, Falletti, Okwonkwo.
All.: Donadoni

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo
Ammoniti: 36’ pt Masina (B), 32’ st De Maio (B), 43’ st M. Rui (N)
Espulsi:
Marcatori: 1’ pt Palacio (B), 5’ aut. Mbaye (N), 37’ pt rig. e 14’ st Mertens (N)
Recupero: 2’ pt, 3’ st

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Foto: bolognafc.it