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Napoli-Bologna 3-1, ma i rossoblù escono a testa alta dal San Paolo

Napoli-Bologna 3-1, ma i rossoblù escono a testa alta dal San Paolo

Prima sfida della stagione contro una squadra di vertice per il Bologna, che al San Paolo affronta il Napoli per confermare i progressi mostrati contro il Cagliari e cancellare la disastrosa trasferta di Torino. Donadoni, privo di diversi titolari, si affida a Verdi come falso 9 supportato da Krejci e Di Francesco, con Torosidis preferito a Masina sull’out di sinistra in difesa. Consueto 4-3-3 anche per Sarri, che dopo l’esordio in Champions League di martedì sera concede un po’ di riposo a Ghoulam, Allan e Milik, sostituendoli in avvio con Strinic, Zielinski e Gabbiadini. Gli altri due ex rossoblù, Giaccherini e il chiacchieratissimo Diawara, partono dalla panchina.
Il match inizia subito a svilupparsi come da pronostico, pallino del gioco nei piedi dei padroni di casa e Bologna pronto a sfruttare eventuali spazi in contropiede. Come al 4’, quando Dzemaili si avventa su una sponda aerea di Verdi e calcia a rete in mezza girata, chiamando Reina alla deviazione in corner. Col passare dei minuti la maggiore qualità degli azzurri emerge in maniera abbastanza evidente, favorita dall’atteggiamento un po’ troppo remissivo di Gastaldello e compagni. Così, dopo un paio di conclusioni di Insigne e Callejon, è proprio lo spagnolo a trovare il gol del vantaggio al 14’: cross al bacio dalla sinistra di Insigne, dormita colossale di Torosodis in marcatura sul secondo palo e colpo di testa vincente del numero 7.
Il Napoli continua a premere sull’acceleratore e a produrre occasioni, al 19’ con una gran botta di Insigne che chiama Da Costa al miracolo, al 22’ con una rasoiata di Gabbiadini centrale e al 25’ con un destro a giro ancora di Insigne che sfiora la traversa, mentre i rossoblù badano soprattutto a limitare i danni, riuscendo comunque ad arrivare fino all’intervallo sull’1-0. Prestazione senza infamia e senza lode contro un avversario senza alcun dubbio più forte, ma la faccia di Donadoni è tutta un programma e la sensazione è che negli spogliatoi l’allenatore bergamasco riesca a toccare le corde giuste, perché nella ripresa torna in campo tutto un altro Bologna: compattezza, grinta e personalità.
Il centrocampo felsineo, con Dzemaili e Taider sugli scudi, sale di tono, e il baricentro della squadra si alza fin da subito. Al 3’ l’algerino ci prova dal limite e trova i guantoni di Reina, che all’11’ però non può nulla sulla sassata dalla lunga distanza di Verdi, non troppo angolata ma tremendamente potente e velenosa, un colpo da campione che vale il pareggio. Nel momento migliore degli ospiti, ecco che Sarri decide di giocarsi la carta Milik al posto di uno spento Gabbiadini, una mossa che si rivelerà decisiva. Dopo un tiro alto di poco da parte di Dzemaili al 16’ e una serie di belle combinazioni al limite dell’area tra Verdi, Krejci e il neo entrato Donsah, al 22’ il centravanti polacco viene pescato in profondità da un lancio col contagiri di Hamsik e beffa sia Gastaldello che Da Costa con un pregevole tocco sotto sull’uscita del portiere.
Siamo 2-1 e sembra già finita, ma il Bologna ha la forza e l’orgoglio per reagire ancora, ributtandosi in avanti e mettendo paura al Napoli con uno slalom di Rizzo, che aveva rilevato Krejci, fermato proprio sul più bello. Al 30’ Insigne si divora il punto del 3-1 a un metro dalla porta, e tutto sembra ancora possibile, Milik però ha ancora fame e al 32’ piega le mani a Da Costa con una staffilata mancina dai venti metri che il brasiliano può solo toccare. Niente da dire sulla vittoria dei partenopei, meritata e certificata di lì a poco dal triplice fischio dell’arbitro Doveri (da segnalare anche l’espulsione di Krafth al 35’ su Zielinski lanciato a rete), ma resta un po’ di rammarico per il modo in cui questa è maturata. Sì, perché dopo un primo tempo titubante i rossoblù se la stavano giocando alla pari, abbassando i decibel del San Paolo e facendo sentire la loro voce, una voce giovane e non sempre costante ma spesso sbarazzina e divertente. C’è sconfitta e sconfitta, e quella di stasera non ha nulla a che vedere con quella dell’Olimpico: tra quattro giorni al Dall’Ara, contro la Samp, l’occasione per tornare a sorridere.

IL TABELLINO

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Strinic (22’ st Ghoulam); Zielinski, Jorginho (29’ st Allan), Hamsik; Callejon, Gabbiadini (16’ st Milik), Insigne.
A disp.: Rafael C., Sepe, Maggio, Maksimovic, Tonelli, Diawara, Giaccherini, Rog, Mertens.
All.: Sarri

BOLOGNA (4-3-3): Da Costa; Krafth, Oikonomou, Gastaldello, Torosidis (38’ st Masina); Taider, Nagy (16’ st Donsah), Dzemaili; Di Francesco, Verdi, Krejci (29’ st Rizzo).
A disp.: Ravaglia, Sarr, Helander, Maietta, Mbaye, Morleo, Pulgar, Floccari, Mounier.
All.: Donadoni

Arbitro: Doveri di Roma
Ammoniti: 10’ pt Taider (B)
Espulsi: 35’ st Krafth (B)
Marcatori: 14’ pt Callejon (N), 11’ st Verdi (B), 22’ e 32’ st Milik (N)
Recupero: 0’ pt, 3’ st

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Foto: ansa.it