Petkovic illumina, Okwonkwo colpisce: il Bologna piega 1-0 il Sassuolo al Mapei Stadium

Petkovic illumina, Okwonkwo colpisce: il Bologna piega 1-0 il Sassuolo al Mapei Stadium

In cerca di continuità il Sassuolo, dopo la preziosa vittoria di Cagliari. In cerca di continuità il Bologna, dopo il beffardo pareggio casalingo contro l’Inter. C’è un obiettivo comune al Mapei Stadium, dove si affrontano due squadre desiderose di ritagliarsi uno spazio importante in questa Serie A. Consueto 3-5-2 di marca Bucchi per i padroni di casa, che in avanti ritrovano Berardi al fianco di Matri e in cabina di regia si affidano all’esperienza di capitan Magnanelli. Modulo speculare, ed è una novità, anche per Donadoni, che inserisce De Maio in difesa, allarga ulteriormente Mbaye e Masina sulle corsie laterali e opta per un attacco brevilineo formato da Verdi e Palacio.
Il primo tempo si sviluppa su ritmi piuttosto bassi ed è dominato dalla noia, con i neroverdi che pur senza strafare si fanno preferire rispetto agli ospiti, piuttosto contratti, confusionari e imprecisi in fase di possesso. L’unica occasione degna di questo nome capita al 17’ sul mancino di Matri, bravo ad incunearsi in area piccola ma non altrettanto nel battere a rete, con Da Costa attento e reattivo al momento di respingere il pallone. Prima presenza da titolare della stagione e fascia da capitano al braccio per il portiere brasiliano, chiamato a sostituire l’infortunato Mirante. Da lì in poi, di fatto, non accade più nulla, e la fotografia è quella di un Bologna privo di mordente e con le idee appannate, tenuto in vita da un Sassuolo più vivace ma tutt’altro che irresistibile.
Durante l’intervallo Donadoni non tocca la formazione ma le corde dei giocatori evidentemente sì, perché nel secondo tempo l’atteggiamento dei rossoblù cambia e non poco. Lo si capisce dopo appena venticinque secondi, quando Donsah scappa via sulla fascia sinistra e mette al centro un cross basso sul quale Palacio non riesce ad intervenire con il giusto tempismo, toccando la sfera sul fondo a porta sguarnita. Il ghanese si ripete un minuto dopo, con una staffilata ad effetto dal limite che chiama Consigli ad un grande intervento, mentre al 5’ è Verdi su punizione dalla destra ad impegnare l’ex atalantino. L’unico squillo neroverde, invece, è una velenosa conclusione di Berardi da posizione defilata al 18’ sulla quale Da Costa interviene alla disperata dopo un errore di valutazione in uscita bassa.
A metà ripresa il tecnico dei felsinei, incoraggiato dal cambio di marcia dei suoi ragazzi, inserisce Petkovic al posto di Verdi, mossa che si rivelerà decisiva. Intanto, fra il 28’ e il 35’, Magnanelli rimedia due cartellini gialli e viene espulso, e a quel punto nel Bologna esce De Maio ed entra il giovanissimo attaccante nigeriano Okwonkwo, per il più classico dei 4-3-3. Petkovic difende e smista alla perfezione tutti i palloni che transitano nella sua zona, il baricentro della squadra si alza e il Sassuolo è alle corde, ma nonostante un paio di assist al bacio del croato i rossoblù non riescono a finalizzare. Il copione sembra ripetersi anche al novantesimo, quando ancora Petkovic serve a Palacio un cioccolatino solo da scartare, ma ‘El Trenza’ spreca tutto da sottomisura calciando sul corpo di Consigli. Appena dietro l’argentino, però, ecco spuntare Okwonkwo, scaltro come una faina nel bruciare sul tempo due avversari ed insaccare la corta respinta del numero 47.
Tripudio sotto la curva ospiti, riempita da oltre 2.500 tifosi felsinei, ma non è finita, perché con le ultime forze rimaste in corpo il Sassuolo si getta in avanti e al 48’ sfiora il pareggio grazie ad una stoccata volante di Adjapong, il migliore dei suoi, che sibila di un soffio a lato del palo più lontano. È l’ultimo sussulto di un match iniziato fra gli sbadigli e concluso in un turbinio di emozioni, un match vinto meritatamente da un Bologna che in corso d’opera ha saputo correggere i suoi errori, tirare fuori gli attributi e andarsi a prendere tre punti pesanti come un macigno. La sfida di Reggio Emilia era stata definita una piccola prova del nove, utile per capire le reali ambizioni di questo gruppo e tastare con mano la sua crescita, soprattutto sul piano mentale: un po’ a fatica, certo, ma Donadoni e i suoi ragazzi l’hanno superata.

IL TABELLINO

SASSUOLO (3-5-2): Consigli; Letschert, Cannavaro, Acerbi; Lirola, Missiroli, Magnanelli, Duncan (14’ st Sensi), Adjapong; Berardi (34’ st Biondini), Matri (25’ st Falcinelli).
A disp.: Pegolo, Gazzola, Goldaniga, Peluso, Rogerio, Cassata, Mazzitelli, Politano.
All.: Bucchi

BOLOGNA (3-5-2): Da Costa; De Maio (41’ st Okwonkwo), Gonzalez, Helander; Mbaye, Donsah, Pulgar, Poli (43’ st Taider), Masina; Verdi (26’ st Petkovic), Palacio.
A disp.: Bruzzi, Santurro, Krafth, Maietta, Torosidis, Crisetig, Nagy, Destro, Di Francesco.
All.: Donadoni

Arbitro: Tagliavento di Terni
Ammoniti: 7’ st Adjapong (S), 28’ st Magnanelli (S), 38’ st Pulgar (B), 41’ st Poli (B), 45’ st Okwonkwo (B), 47’ st Donsah (B)
Espulsi: 35’ st Magnanelli (S) per doppia ammonizione
Marcatori: 44’ st Okwonkwo (B)
Recupero: 0’ pt, 4’ st

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