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Poli e Pulgar rialzano un Bologna senza capo né coda, il Sassuolo si arrende 2-1

Poli e Pulgar rialzano un Bologna senza capo né coda, il Sassuolo si arrende 2-1

Venticinquesima giornata di campionato e al Dall’Ara va in scena la sfida tutta emiliana tra Bologna e Sassuolo. Padroni di casa reduci da sette sconfitte nelle ultime nove partite e dieci nelle ultime quindici, ospiti che non vincono da sei giornate e con il peggior attacco della categoria. Le due squadre si fronteggiano con un modulo speculare, il 4-3-3, ma se Iachini può schierare i suoi titolarissimi in tutte le zone del campo, Donadoni deve invece ricorrere ad una difesa pressoché inedita causa doppia squalifica di Masina e Mbaye, sostituiti da Torosidis e Krafth, rimediando alla contemporanea assenza di Verdi e Palacio schierando Falletti (preferito un po’ a sorpresa ad Orsolini) e Di Francesco ai lati di Destro.
Sotto il diluvio partono forte i rossoblù, con Di Francesco che nei primi novanta secondi di gioco ha due occasioni per pungere. Nel primo caso è bravissimo Consigli a uscire sui piedi del fantasista rossoblù, abile a farsi immediatamente trovare a tu per tu con il portiere, mentre qualche istante più tardi il figlio d’arte si accentra bene dalla destra e lascia partire un mancino teso ma troppo largo. Il pallino del gioco resta in mano ai felsinei e al 7’ Consigli deve rispondere coi piedi ad una conclusione debole ma angolata di Destro, che era sgusciato via tra Acerbi e Goldaniga con una giocata di fino.
Il Bologna, davanti al presidente Joey Saputo (presente in tribuna con la moglie Carmie e il padre Lino), si dimostra più vivace dei suoi avversari, e al 12′ i ragazzi di Donadoni riescono a convertire la loro verve nel gol del vantaggio. Il solito Di Francesco prova a far partire un cross dalla destra, viene rispedito al mittente ma non si arrende e la rimette in mezzo: Destro non può arrivarci, ma Poli è puntuale nell’inserirsi in area, arrivare a pochi metri dalla porta e battere Consigli con un tocco ravvicinato. È la seconda rete in campionato per il numero 16, il primo era arrivato sempre al Dall’Ara e sempre contro un’emiliana, la Spal di Semplici battuta 2-1.
Il Sassuolo si scuote subito e raccoglie un paio di calci d’angolo consecutivi, ma nelle sue prime sortite offensive non riesce a concretizzare. Al 20’ i neroverdi hanno la prima grande occasione della loro partita: Berardi si accentra dalla destra e taglia il campo con un filtrante su cui Politano è molto bravo ad avventarsi. Malissimo De Maio in copertura, molto bene Mirante che si allunga sulla sua destra e neutralizza il pericolo. I rossoblù si siedono sul loro vantaggio, gli ospiti prendono coraggio e iniziano a cercare con più insistenza il pareggio. Quando Acerbi, in posizione insolita, al 28’ entra in area rossoblù dal lato piccolo e crossa per Babacar, l’ex attaccante della Fiorentina è bravo a girare il pallone verso la porta con un colpo di tacco volante, ma Mirante se la trova addosso e il tabellino resta sull’1-0.
Il Bologna si ripresenta in prossimità dell’area avversaria al 34′ e lo fa con Dzemaili, che converge dalla sinistra e cerca la porta con un destro secco a mezz’altezza su cui Consigli è bravo a mettere i guantoni. Per i felsinei, tuttavia, è solo un’illusione, perché passano tre minuti ed è il Sassuolo a trovare il gol: sugli sviluppi di allontanarlo al volo lo fa carambolare sui piedi di Babacar, in agguato sulla linea di porta e pronto a insaccare la sfera. Le due squadre vanno quindi al riposo sull’1-1 tra i fischi copiosi di quasi tutto il Dall’Ara.
L’inizio della ripresa sembra il medesimo del primo tempo, con i padroni di casa arrembanti e gli ospiti in difficoltà. Il rossoblù più in palla, Di Francesco, sgroppa sulla destra e mette in mezzo all’area un traversone teso che viene ribattuto dalla difesa. Il pallone torna nella disponibilità dell’esterno, che questa volta la crossa alta e pesca la volée di Destro in semirovesciata, gesto tecnico apprezzabile ma che non coglie impreparato il portiere avversario. A questo punto del match Donadoni cerca di cambiare le carte in tavola e sostituisce un impalpabile Falletti con Avenatti, aggiungendo centimetri in avanti ma spostando sulla fascia sinistra Dzemaili, in evidente debito d’ossigeno.
Nell’immediato è però il Sassuolo a rendersi pericoloso, con Politano che si prende gioco di Krafth e crossa per Babacar: l’attaccante senegalese gira al volo con il destro senza centrare la porta, ma i neroverdi non si perdono d’animo e continuano a spingere. Pochi istanti più tardi, il pericolo arriva da destra, sotto forma di pallone rasoterra che attraversa tutta l’area e sul quale questa volta Krafth è da applausi nell’avventarsi in scivolata, coprendo lo specchio ad un comodo tap-in di Politano. Donadoni butta allora nella mischia anche Krejci (tra lo stupore del pubblico, che preferirebbe Orsolini o Donsah) e completa il passaggio ad un 4-4-2 classico, ma il Bologna non attacca più in modo fluido e il Sassuolo si fa sempre più padrone del campo.
Al 35’ Mazzitelli si ritrova tutto solo dentro l’area e ha la possibilità di incrociare un destro sul quale Mirante, ancora una volta, si oppone alla grande salvando il risultato. La partita è ormai agli sgoccioli e il Bologna alle corde, ma i colpi di scena non sono finiti. Al 41’ Goldaniga commette fallo su Krejci a venticinque metri dalla porta e si vede sventolare davanti agli occhi un secondo, severissimo, cartellino giallo. Sul pallone si presenta Pulgar, che con una parabola perfetta scavalca la foltissima barriera neroverde e fa esplodere di gioia lo stadio, che stava ormai chiedendo a gran voce ai giocatori di tirare fuori gli attributi.
Pur in inferiorità numerica, il Sassuolo si riversa in avanti e negli ultimi minuti di gara spaventa più volte i rossoblù, fortunatamente senza riuscire ad agguantare per la seconda volta il pareggio. Capitan Mirante e compagni strappano così una vittoria immeritata ma importantissima, la prima nella storia al Dall’Ara contro il club di Giorgio Squinzi, interrompendo la crisi di risultati ma non quella di gioco. I rossoblù sono apparsi per lunghi tratti appagati e indolenti (fatta eccezione per Poli, Pulgar e Destro, lasciato però troppo solo), e dopo l’1-1 di Babacar hanno dato quasi l’impressione, così come era successo contro la Fiorentina, di accontentarsi del pari. Stavolta Donadoni e i suoi uomini, anziché chiudere a testa bassa, hanno trovato il colpo di coda da tre punti, ma le sensazioni vedendo all’opera questo Bologna rimangono tutt’altro che positive.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Krafth, De Maio, Gonzalez, Torosidis (38’ st Helander); Dzemaili (26’ st Krejci), Pulgar, Poli; Falletti (9’ st Avenatti), Destro, Di Francesco.
A disp.: Ravaglia, Santurro, Keita, Romagnoli S., Donsah, Nagy, Orsolini, Crisetig.
All.: Donadoni

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Lirola, Acerbi, Goldaniga, Peluso; Missiroli (49’ st Pierini), Magnanelli, Duncan (25’ st Mazzitelli); Politano, Babacar (40’ st Ragusa), Berardi.
A disp.: Pegolo, Adjapong, Del’Orco, Lemos, Rogerio, Biondini, Cassata, Sensi, Matri.
All.: Iachini

Arbitro: Tagliavento di Terni
Ammoniti: 29’ pt Peluso (S), 37’ pt De Maio (B), 15’ st Goldaniga (S), 48’ st Ragusa (S)
Espulsi: 41’ st Goldaniga (S) per doppia ammonizione
Marcatori: 12’ pt Poli (B), 38’ pt Babacar (S), 43’ st Pulgar (B)
Recupero: 1’ pt, 5’ st
Note: 16.271 spettatori

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