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Simone non infierisce ma inguaia Pippo: la Lazio passeggia 2-0 al Dall'Ara, Bologna sempre più giù

Simone non infierisce ma inguaia Pippo: la Lazio passeggia 2-0 al Dall’Ara, Bologna sempre più giù

A 47 anni di distanza dall’ultima volta (era il 26 dicembre 1971), l’Italia calcistica torna in campo per il Boxing Day. E per la prima volta tra i professionisti, i fratelli Inzaghi si sfidano da allenatori. È Lazio contro Bologna e c’è il Dall’Ara a fare da cornice a questo strano ed emozionante evento, come lo ha definito Pippo, che nel suo consueto 3-5-2 cambia qualche interprete rispetto alla gara di Parma: Poli al posto di Dzemaili (pestone al piede sinistro) a centrocampo, Krejci per Mbaye sulla corsia mancina e Okwonkwo, non Palacio, a fare coppia con Santander in avanti. Sul versante opposto Simone risponde in maniera quasi speculare, con Correa mezzala e Luis Alberto trequartista alle spalle di Caicedo, preferito all’acciaccato Immobile.
Il match si sviluppa in maniera piuttosto equilibrata, e in avvio le occasioni da gol si equivalgono: al 7’ volée di Mattiello che sfila a lato del palo, al 13’ sassata di Luis Alberto che Skorupski manda sopra la traversa con la punta delle dita, al 14’ rasoiata di Santander bloccata da Strakosha, e al 15’ colpo di testa alto di Marusic su lancio di Milinkovic-Savic. In seguito, tra il 20’ e il 23’, le due migliori azioni di marca rossoblù, una giostrata da Poli che genera un tiro a giro senza precisione di Okwonkwo e l’altra da Svanberg che porta ad una rasoiata dello stesso Poli trattenuta in due tempi da Strakosha.
Per rompere l’equilibrio sembra quindi necessario un episodio, e a pescarlo sono i biancocelesti al 30’: corner calciato col contagiri da Luis Alberto e incornata vincente di Luiz Felipe, che trova l’angolino basso alla destra di Skorupski. Da quel momento fino all’intervallo la Lazio, tonificata dal vantaggio, prende in mano le redini dell’incontro e inizia a nascondere la sfera agli avversari, che al 41’ rischiano di capitolare per via di una sanguinosa palla regalata da Okwonkwo a Correa, il cui destro dal limite scalda nuovamente i guantoni del portiere polacco. Il primo tempo, dopo una piccola polemica per un presunto sgambetto in area di Marusic su Helander, si conclude così con gli ospiti avanti di misura.
Nella ripresa il Bologna prova in qualche modo a reagire ma la pericolosità offensiva della squadra, a secco di vittorie dal 30 settembre, è pari a zero, e neanche gli inserimenti ‒ tardivi ‒ di Orsolini, Palacio e Destro modificano più di tanto la situazione. Anzi, sono i capitolini a sfiorare il raddoppio, al 20’ con una staffilata del neo entrato Immobile murata col corpo da Danilo e al 25’ con un’inzuccata troppo centrale di Milinkovic-Savic su assist di Lulic. Strakosha, invece, viene chiamato in causa solo al 28’ da Orsolini, che gira debolmente di testa un cross di Calabresi e fa solo il solletico all’estremo difensore laziale.
E allora, pochi istanti prima del recupero, un altro perfetto angolo di Luis Alberto trova prima la spizzata del solito Luiz Felipe e subito dopo il tap-in nel sacco di Lulic, che chiude i conti sul 2-0 e fa esplodere la rabbia dei tifosi rossoblù. Dagli spalti piovono fischi e cori di contestazione, perché settimana dopo settimana la retrocessione, da inquietante incubo, sta assumendo i contorni di un terrificante spettro. Arrivati a questo punto, per far sì che non diventi una devastante realtà, viene da chiedersi se sia sufficiente intervenire in maniera corposa sul mercato di gennaio, o se non sia anche il caso di cambiare un allenatore che, pur con un materiale modesto a disposizione, ha purtroppo dimostrato di non essere all’altezza del compito che gli è stato assegnato.

IL TABELLINO

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; Calabresi, Danilo, Helander; Mattiello (16’ st Orsolini), Poli (37’ st Destro), Nagy, Svanberg, Krejci; Okwonkwo (20’ st Palacio), Santander.
A disp.: Da Costa, Santurro, De Maio, Dijks, Gonzalez, Mbaye, Paz, Donsah, Pulgar.
All.: Inzaghi F.

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; L. Felipe, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic-Savic (27’ st Lukaku), L. Leiva, Correa (22’ st Parolo), Lulic; L. Alberto; Caicedo (16’ st Immobile).
A disp.: Guerrieri, Proto, Bastos, Patric, Wallace, Badelj, Cataldi, Murgia.
All.: Inzaghi S.

Arbitro: Pairetto di Nichelino
Ammoniti: 45’ pt Calabresi (B), 36’ st Palacio (B)
Espulsi:
Marcatori: 30’ pt L. Felipe (L), 44’ st Lulic (L)
Recupero: 0’ pt, 3’ st
Note: 19.230 spettatori (di cui 13.708 abbonati)

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