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Sofferenza, attributi e lucidità, il Bologna piega 2-1 l'Udinese con Santander e Orsolini

Sofferenza, attributi e lucidità, il Bologna piega 2-1 l’Udinese con Santander e Orsolini

Un turno infrasettimanale all’insegna della sconfitta, un lunch-match per rialzare la testa e scalare qualche posizione in classifica: al Dall’Ara si sfidano Bologna e Udinese, due squadre in cerca di riscatto e di conferme. Inzaghi, davanti agli occhi del patron Saputo, prosegue nel solco del 3-5-2 e conferma Nagy in cabina di regia, con Calabresi e De Maio ai lati di Danilo in difesa e Krejci al posto di Dijks sulla corsia mancina, mentre in attacco si rivede il tandem Falcinelli-Santander. Sul versante opposto è 4-1-4-1 per Velazquez, con Behrami come perno centrale e la coppia di esterni offensivi tutta argentina Pussetto-De Paul a supporto del centravanti Lasagna.
L’avvio di partita è di marca friulana, e al 7’ Mandragora sfiora il bersaglio grosso con un velenoso sinistro dal limite. La risposta felsinea arriva al 13’, quando Svanberg si fionda su un pallone vagante in area e viene sgambettato da Troost-Ekong. Manganiello fa proseguire, poi viene richiamato dagli addetti VAR e procede ad una on field review: dal replay (mostrato anche sul maxischermo dello stadio) il tocco sembra netto, ma non per l’arbitro, che nega il penalty al giovane svedese. Da quel momento in avanti è dominio Udinese, con De Paul al 17’, Mandragora al 23’ e ancora l’ex Valencia al 25’ che vanno ad un passo dal gol, sfruttando gli enormi varchi lasciati dai rossoblù.
Il Bologna riesce in qualche modo a non capitolare e al 29’ batte un colpo sfruttando la prima incursione offensiva di Mattiello: cross al centro, tiro di Svanberg contrato, sfera sui piedi di Santander e destro secco salvato sulla linea da Larsen. Purtroppo però è un fuoco di paglia, perché al 32’ i padroni di casa sbandano nuovamente e i bianconeri ne approfittano: lancio lungo e all’apparenza innocuo di De Paul, errata valutazione di Krejci, inserimento alle sue spalle di Pussetto e conclusione angolata a battere Skorupski. Quando al 36’ De Paul, al volo da corner, non trova il raddoppio per pochi centimetri, sembra notte fonda, poi all’improvviso ecco la reazione che non ti aspetti. Al 42’ Svanberg serve bene in area Santander, che scossa una freccia mortifera sotto la traversa ed esulta in stile Ibrahimovic: Dall’Ara in tripudio per il suo beniamino, boccata d’ossigeno di vitale importanza e squadre al riposo sull’1-1.
Nella ripresa i padroni di casa, rinvigoriti dal pareggio, ripartono attaccando, e all’8’ Dzemaili non sfrutta un preciso assist di Svanberg calciando a vuoto. Qualche minuto dopo ancora l’ex Malmö, il più vivace dei rossoblù, è protagonista con una doppia splendida volée dalla distanza che in entrambi i casi mette i brividi a Scuffet, ma anche l’Udinese non sta a guardare e riparte sempre in maniera molto pericolosa. Il match prosegue fino alla mezzora sui binari dell’equilibrio e nel frattempo gli allenatori provano a cambiare qualcosa, inserendo Dijks, Okwonkwo e Orsolini da un lato, D’Alessandro e Teodorczyk dall’altro. Le mosse vincenti sono quelle di Inzaghi, perché i suoi ragazzi continuano a premere sull’acceleratore e al 37’ Mattiello piazza sul dischetto del rigore un preciso pallone rasoterra che Orsolini scaraventa nel sacco: prima rete in Serie A per l’attaccante di scuola Ascoli e corsa liberatoria sotto la Curva Andrea Costa.
Il finale di gara è per cuori forti, perché gli uomini di Velazquez attaccano alla disperata e i felsinei si difendono strenuamente, senza però riuscire a chiudere i conti in contropiede: al 41’ Santander calcia addosso a Scuffet senza servire il meglio piazzato Okwonkwo, al 45’ uno scatenato Orsolini coglie il palo con una rasoiata mancina e sempre allo scadere Mattiello scalda i guantoni del portiere bianconero con un potente diagonale. Nel recupero bisogna ancora trattenere il fiato su un paio di scorribande friulane, poi ecco il triplice fischio del ‒ rivedibile ‒ Manganiello e le dolci note de L’anno che verrà di Lucio Dalla a sancire che sì, per il Bologna e i suoi tifosi è una giornata felice. Secondo tempo di spessore dei rossoblù, che strappano tre punti d’oro ad un’avversaria di tutto rispetto e scacciano ulteriormente i fantasmi di inizio campionato, dimostrando di saper soffrire e di avere sia gli attributi che i mezzi per vivere una stagione più serena del previsto.

IL TABELLINO

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; Calabresi, Danilo, De Maio; Mattiello, Dzemaili, Nagy, Svanberg (34’ st Orsolini), Krejci (17’ st Dijks); Falcinelli (30’ st Okwonkwo), Santander.
A disp.: Da Costa, Santurro, Gonzalez, Mbaye, Paz, Pulgar, Valencia, Destro.
All.: Inzaghi F.

UDINESE (4-1-4-1): Scuffet; S. Larsen, Troost-Ekong, Nuytinck, Samir; Behrami (39’ st Machis); Pussetto (12’ st D’Alessandro), Fofana, Mandragora, De Paul; Lasagna (19’ st Teodorczyk).
A disp.: Musso, Nicolas, Opoku, Pezzella G., Ter Avest, Wague, Barak, Pontisso, Vizeu.
All.: Velazquez

Arbitro: Manganiello di Pinerolo
Ammoniti: 2’ pt Svanberg (B), 13’ st Nagy (B), 24’ st De Paul (U), 27’ st Behrami (U), 46’ st Machis (U)
Espulsi:
Marcatori: 32’ pt Pussetto (U), 43’ Santander (B), 37’ st Orsolini (B)
Recupero: 2’ pt, 3’ st
Note: 19.039 spettatori (di cui 13.708 abbonati)

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