Contro la Lazio il ritorno di Dijks, Poli e Sansone. Mattiello out, Orsolini ok

Soriano-Orsolini-Sansone: il Bologna ribalta l’Empoli 3-1 e tocca con mano la salvezza

Il Bologna per chiudere quasi definitivamente il discorso salvezza e vivere un finale di stagione sereno, l’Empoli per non cadere nel baratro della B e riaprire i giochi nella zona bassa di classifica: la 34^ giornata di Serie A si apre al Dall’Ara con un match a dir poco fondamentale per il futuro di entrambe le squadre. Mihajlovic ripropone lo stesso undici che ha asfaltato la Sampdoria, disposto secondo l’ormai consueto 4-2-3-1, con l’unica eccezione del rientrante Dijks al posto di Krejci sulla corsia mancina. Sul versante opposto Andreazzoli, orfano di ben sette giocatori, prosegue nel solco del 3-5-2 con il classe ’98 Nikolaou a guidare la difesa, Bennacer in cabina di regia e la coppia Farias-Caputo di punta.
I rossoblù iniziano subito a pressare alto e al 3’ recuperano un pallone prezioso a ridosso dell’area di rigore, con Orsolini che dribbla Rasmussen ma di destro calcia clamorosamente a lato. Al 6’ Dragowski è bravo a bloccare una rasoiata dai venti metri di Pulgar, mentre al 15’ Palacio conclude un bel contropiede orchestrato da Sansone con un diagonale a lato. I toscani, dopo aver stretto i denti, mettono la testa nella metà campo avversaria al 17’, e purtroppo è una sortita fruttuosa: errore di Orsolini, Mbaye fuori posizione e sfera sul mancino di Pajac, la cui traiettoria dall’out di sinistra sorprende un distratto Skorupski e si insacca alle sue spalle.
È una doccia ghiacciata, e nei minuti immediatamente successivi i padroni di casa faticano a ritrovarsi. Al 27’ sale allora in cattedra Sansone, che con uno splendido tiro a girare chiama Dragowski al miracolo e risveglia sia i compagni che l’intero stadio. Al 33’ ci prova anche Mbaye, ma il tentativo da sottomisura del senegalese viene murato in angolo da Rasmussen, poi al 39’ ancora Skorupski è protagonista in negativo: staffilata di Krunic dalla distanza, respinta goffa del portiere polacco e sfera sui piedi di Caputo, che la appoggia all’accorrente Farias ma trova la tempestiva opposizione di Dijks. Nel finale un paio di velenosi corner mettono ancora i brividi a Dragowski, gli azzurri però reggono l’urto e se ne vanno al riposo in vantaggio.
Al rientro dagli spogliatoi i felsinei premono forte sull’acceleratore, e dopo una serie di salvataggi della retroguardia ospite passano: tocco su punizione di Pulgar per Sansone, traversone al bacio sul secondo palo del numero 10 e testata vincente di Soriano per l’1-1. È il 7’, e da quel momento inizia un vero e proprio assedio alla porta empolese, con una sassata di Orsolini che sfiora la traversa al 13’ e un gol annullato per offside a Palacio al 16’. Attenzione però agli uomini di Andreazzoli, sornioni ma sempre vivi, che al 26’ approfittano di un errato disimpegno di Orsolini per impegnare e non poco Skorupski, stavolta strepitoso nel neutralizzare un’incornata di Caputo su cross di Di Lorenzo.
Passato lo spavento, Dzemaili e compagni (fra cui anche i subentrati Santander e Poli) riprendono a macinare gioco, e dopo un tiro sul fondo del capitano da posizione favorevole, al 38’ ecco finalmente la rete del sorpasso: rapida percussione centrale di Orsolini, pallone spostato sul mancino e bolide all’incrocio che non lascia scampo a Dragowski. L’Empoli si lamenta per un presunto fallo subito all’inizio dell’azione, ma il VAR non ravvisa irregolarità e il popolo del Dall’Ara può quindi liberare la propria gioia. Ma lo spettacolo non è finito, perché i toscani si tuffano in avanti con veemenza e i rossoblù, quasi sempre con invidiabile lucidità, ripartono con l’obiettivo di sigillare il punteggio. Come al 45’, quando Soriano serve Sansone ma il fantasista calcia debolmente tra le braccia di Dragowski, o al 49’, in pieno recupero, quando le cose vanno diversamente: Dzemaili si invola e serve Krejci, che a sua volta appoggia per l’accorrente Sansone, il cui mancino carico d’effetto non lascia scampo al numero 69 azzurro.
Il Bologna ribalta una gara che si era fatta molto complicata, la vince con due gol di scarto e si porta a casa anche lo scontro diretto (1-2 all’andata), vola a +8 sulla zona retrocessione e tocca con mano una salvezza che nel giorno dell’arrivo di Mihajlovic, il 28 gennaio, pareva una sorta di miraggio. Prima di uscire dal campo, Sinisa si lascia andare ad un’esultanza liberatoria sotto la Curva Andrea Costa, che dopo aver celebrato i propri beniamini dedica un applauso speciale al grande ex Maietta, abbracciato anche dal patron Saputo. Manca ancora la matematica, e guai ad abbassare la guardia, ma quello odierno è un pomeriggio che profuma di festa. Di festa grande.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo, Lyanco, Dijks; Pulgar (34’ st Poli), Dzemaili; Orsolini, Soriano (48’ st Krejci), Sansone; Palacio (27’ st Santander).
A disp.: Da Costa, Calabresi, Helander, Paz, Donsah, Svanberg, Destro, Edera, Falcinelli.
All.: Mihajlovic

EMPOLI (3-5-2): Dragowski; Veseli, Nikolaou, Rasmussen (41’ st Mchedlidze); Di Lorenzo, Traoré, Bennacer, Krunic, Pajac (37’ st Pasqual); Farias (22’ st Acquah), Caputo.
A disp.: Perucchini, Provedel, Curto, Brighi, Capezzi, Uçan, Oberlin.
All.: Andreazzoli

Arbitro: Valeri di Roma
Ammoniti: 7’ pt Pajac (R), 25’ pt Mbaye (B), 35’ pt Orsolini (B), 9’ st Krunic (E), 33’ st Soriano (B)
Espulsi:
Marcatori: 17’ pt Pajac (E), 7’ st Soriano (B), 38’ st Orsolini (B), 50’ st Sansone (B)
Recupero: 2’ pt, 7’ st
Note: 25.189 spettatori (di cui 13.708 abbonati)

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